E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra
Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post

martedì 24 aprile 2012

Diaz


L'altra sera colpo di vita, con altri due papa' sono andato a vedere Diaz. Film davvero duro ma molto bello.
Ha pregi e difetti ma nel complesso è un film da vedere.

I difetti
La parte iniziale del film, pur lunga, non è molto curata.
Non inquadra bene le giornate di Genova, nè dalla parte del movimento nè dalla parte dei poliziotti.
La struttura molteplice e disorganizzata del movimento è evidenziata solo in una riunione in cui ognuno pensa solo alle proprie difficoltà vuoi di logistica, o di rapporti con la stampa o di 'compagni arrestati'. La complessità del movimento, che andava dalle suore ai black block, non viene assolutamente evidenziata, si perdono lunghi minuti in telefonate, in logistica, in dialoghi poco significativi.
Anche dalla parte dei poliziotti non viene assolutamente evidenziata la durezza delle giornate di scontri, di insulti, di cariche e contro-cariche. Non si capisce il perchè di tanta tensione, vengono solo evidenziate diversità di vedute sull'utilizzo della forza ma senza una reale spiegazione.
Questo manca molto quando si giunge all'irruzione nella scuola.
O si saltava completamente e si lasciava al pubblico informarsi sui precedenti o si spiegava meglio.
I pregi
La parte dell'irruzione alla Diaz è veramente ben fatta: drammatica, angosciante, durissima.
La parte di Bolzaneto poteva forse essere più approfondita, ma quello che c'è è davvero shockante.
La ricostruzione 'storica' ottima: tutta basata sugli atti processuali e sulle testimonianze.
Le scene violente durissime, ma non fini a sè stesse.
Gli attori veramente in parte: dai ragazzi, fino ai poliziotti e ai dirigenti.
Insomma un film che davvero cattura, che ti fa vivere quello che purtroppo è successo veramente. L'equidistanza fra le varie posizioni è ottima: certo i poliziotti non fanno una gran figura ma così è stato, nemmeno i black block la fanno, prima devastano e poi se ne vanno quando sentono l'aria che tira.

E dopo la visione le domande e la rabbia.

Come è possibili che simili cose accadano in una democrazia occidentale nel 2001? Come mai gli uomini riescono a raggiungere simili livelli di abiezione? La violenza è insita in noi? La pietà c'è solo quando si sta bene? In guerra tutto è permesso e il nemico è sempre e comunque un sub-umano?
Per parlare più concretamente, io credo che la polizia debba servire a difenderci. Se qualcuno mi assale, mi deruba, mi offende, chiamo la polizia. Ma se sono i poliziotti a fare questo chi chiamo i carabinieri?! Noi permettiamo ad alcune persone di usare la forza, la violenza, le armiamo, le dotiamo di strumenti di offesa che possono provocare ferite, contusioni e anche la morte.
Noi li paghiamo, noi li autorizziamo. Va da se che dovrebbero essere controllati in maniera totale. Non possono esserci sbavature nemmeno piccole. L'abuso, l'errore, l'eccesso possono sempre esserci, ma vanno puniti e repressi in nodo esemplare.
Invece la polizia violenta fa gioco a tutti, al potere e al contro-potere.
E poi persone che fanno quello che hanno fatto alla Diaz andrebbero al manicomio criminale non in giro armati.
Quante volte nella vita abbiamo desiderato colpire qualcuno, e quante volte l'avremmo fatto se fossimo stati armati e non avessimo avuto paura delle conseguenze. Ma se anche ne avessimo avuto la possibilità avremmo continuato fino a vedere il sangue? Avremmo colpito giovani ragazze inermi per minuti e minuti fino a farle svenire? Avremmo spaccato braccia, teste gambe a persone inermi? Ancora peggio a Bolzaneto, dove non c'è neppure la scusante della foga, della velocità, della rabbia. Lì a freddo si insultano, umiliano, percuotono, persone inermi, colpevoli forse di aver fatto casino in città, si torturano sistematicamente per ore e ore.
Pensiamo a cosa vuol dire essere arrestati in italia se si è stranieri o drogati o comunque in fondo alla scala sociale.
Torniamo alla Diaz.
C'è chi dice che i poliziotti in fondo sono uomini, che erano stressati, caricati, al limite della sopportazione.
E allora? E' il loro mestiere. Dovrebbero essere addestrati per questo.
Anch'io mi stresso con i miei studenti, ma questo non mi permette si essere, non dico violento, ma nemmeno scorretto.
Il poliziotto deve fermare i violente, non massacrarli.
E se nell'impeto della carica è impossibile distinguere i violenti dai pacifici, appena si rallenta deve intervenire il ragionamento.
Si trovano su youtube filmati di Genova in cui rappresentati delle forze dell'ordine (sigh) si accaniscono su persone a terra, continuano a picchiare per tempi incredibili. Ricordate il filmato del dirigente in borghese che prende a calci un ragazzino con lo zaino?
Mentre scrivevo questo cose ho guardato la puntata di Lucarelli sui fatti di Genova e ho capito un più le dinamiche degli scontri.
In linea di massima è andata così: corteo pacifico, i black block si infiltrano e fanno casino poi scappano, la polizia carica il corteo pacifico. Fin qui ci può stare, ma la carica non solo è indiscriminata come è da aspettarsi, ma violentissima, lunghissima, con inseguimento strada per strada dei manifestanti, arresti indiscriminati, percosse alle persone arrestate, e poi 'l'inferno Bolzaneto'.
Una cosa che mi ha colpito nelle testimonianze su Bolzaneto è che nessuno dice “Mi sono ribellato e allora hanno infierito ancora di più” lo shock era talmente alto che nessuno si è ribellato.
Ho letto da poco Un giorno della mia vita di Bobby Sands, attivista dll'IRA morto nelle carceri inglesi, e lì si racconta di tutte le proteste messe in atto dai detenuti. Ma la loro era una lotta politica, erano pronti ed abituati alla violenza che praticavano anche loro.
Ma in Italia nel 2001 non pensiamo sia possibile. Dice una testimone:”Non riuscivo a crederci, credevo di essere in un incubo”. Viviamo tranquillamente la nostra vita, sicuri dei nostri diritti, ci preoccupiamo della scuola, della spesa, della macchina. E invece niente è sicuro, i nostri diritti possono essere calpestati impunemente da un gruppo di pazzi. Oltre a Genova molti, anzi troppi fatti di cronaca ci riportano a questa realtà: Aldrovandi, Cucchi, Uva...
Sono fresco di lettura di 1984 e a Genova si è realizzato il Ministero dell'Amore, dove la persona viene completamente annullata, umiliata, distrutta. La violenza della Diaz è così estrema che non ti permette nemmeno di farti forza, di pensare “sono dei bastardi ma io resto un uomo”, non permette di aiutarsi, di stringersi la mano, di consolarsi. A Bolzaneto tutti in piedi faccia al muro per 10-12 ore senza poter parlare, continuamente colpiti o insultati.
Il fatto che sia chi ti dovrebbe difendere che fa queste cose rende ogni protesta, ogni ribellione vana anzi impossibile, anche a posteriori perchè lo stato difende sé stesso.
C'è qualcosa che non va.
Bisogna rimettere l'uomo al centro delle cose. E bisogna riformare dal profondo le forze anti-sommossa. Non è una guerra è ordine pubblico, ripeto ordine. Ancora queste persone credono alla divisione fascisti-comunisti. “Zecche comuniste” li chiamano e fra questi un pensionato CGIL, un giornalista del Carlino... e in piazza: rete lilliput, emergency, scout, tute bianche, sindacati ecc. ecc. Almeno un po' di notizie su chi si va a controllare. Una cultura di base! Il muro di Berlino è crollato nel 1989!!!
Linko il bel articolo di Marco travaglio su il Fatto

giovedì 18 agosto 2011

La ragazza con l'orecchino di perla



E' sempre sbagliato vedere un film dopo aver letto il libro e anche in questo caso e' stato cosi'.
In verita' sia il libro che il film sono belli, simili ma diversi
Tutti e due lenti, introspettivi con bellissime immagini (o descrizioni di immagini). 
Le differenze sono dovute ai due mezzi.Soprattutto i rapporti fra i personaggi mi sono sembrati diversi.
Griet e l'altra serva faticano molto nel libro a comprendersi, forse e' la peggior nemica che ha in casa alemno all'inizio, mentre nel film legano quasi subito e la vecchia serva e' di grande aiuto.
Griet e la figlie piu' grande si detestano, ma nel film non si capisce bene perche'.
Griet nel film sta con il figlio del macellaio pare solo per ripicca contro Vermeer: si fa baciare quando lui la evita, si concede quando lui ha messo incinta la moglie. Nel libro il loro rapporto pare piu' normale: il ragazzo la corteggia e lei si concede perche' attratta, ma non si decide a sposarlo perche' invaghita di Vermeer
Il rapporto piu' difficile ovviamente e' quello fra Griet e Vermeer. Nel libro mi era parso moto piu' sbilanciato dalla parte della ragazza. Vermeer resta sempre un figura di sfondo, che apprae e scompare, duro, completamente assorbito dalla sua arte, dai suoi colori. L'attrazione per Griet e' dovuta soprattutto alla comprensione della ragazza per i colori. Nel film invece pare davvero ammaliato: la difende, le parla, solo nella scena finale volta la testa quando lei viene cacciata.
La differenza piu' grande pero' fra libro e film e che davvero manca e' la descrizione della maniacalita' del pittore. Griet quando pulisce la stanza di Vermeer inventa un modo per rimettere gli oggetti nella stessa identica posizione in cui erano prima di pulirli e, soprattutto, nella scena dell'orecchino Vermeer le fa mettere anche l'altro, anche se non si vede, perche' deve essere reale, simmetrico.
Il film e' comunque un buon film, forse un po' lento per i miei gusti. 
La Johansson bellissima e molto espressiva, Firth affascinante, trasandato al punto giusto, padrone nel suo laboratorio ma sottoposto in casa.

Trovi questa recensione anche su Questa sera niente popcorn

venerdì 12 agosto 2011

Biblioteche...


...grandissima invenzione

Ieri sono stato in Sala Borsa e ho preso:
5 libri
Italiani brva gente? di Angelo del Boca
Un giorno della mia vita di Bobby Sands
L'antico regno del silenzio di Martin Hocke
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak
La strategia dell'ariete di Kaizen 

2 DVD 
Pomi d'ottone e manici di scopa (che cercavo da tempo)
The Rocky Horror picture show  

Tutto gratis!!!! restituzione entro un mese.

Forse con l'avvento degli e-book (ma avvera' mai?) le biblioteche scompariranno e forse gia' ora sono un po' anacronistiche. 
Avevano un senso particolare quando i libri erano pochi e non esisteva internet, per documentarsi quindi ci si recava presso le biblioteche per cercare dati, nozioni, racconti. 
Ora torppi libri vengono pubblicati, molte più persone leggono. La gestione della Sala Borsa ad esempio è piuttosto complessa: catalogazione, gestione dei prestiti, catalogo su internet...

Però finchè ci sono: EVVIVA LE BIBLIOTECHE

giovedì 14 luglio 2011

Cars 2


Ieri sono andato al cinema con la famglia, per la prima volta tutti assieme, e come da titolo abbiamo visto Cars 2.

Qui di seguito il mio commento visibile anche su Questa sera niente pop corn

Non male...
…questo seguito. Si vede volentieri, diverte e appasssiona.
Fare paragoni con il primo pero’ e’ impossibile. Sono due film assolutamente diversi.
La trama: nel primo era molto semplice con il classico gradasso che riscopre i valori dell’amicizia.
In questo c’e’ una spcie di spy-story troppo complessa per i più piccoli.
I significati: nel primo Saetta perdeva la piston cup per aiutare il re. Un messaggio molto positivo e originale: mai il protagonista ‘perde’. L’amicizia, la riscoperta dei valori semplici, l’affetto delle persone contrapposto alla fama.
In questo c’e’ solo un timido messaggio sul valore dell’amicizia e il non voler cambiare gli amici. I cattivi poi sono ‘i catorci’ che si vogliono vendicare delle macchine belle che li maltrattano. Alla fine crichetto tenta una mediazione spiegando che anche lui e’ un catorcio ma non bisogna prendersela, ma i cattivi decidono di restare cattivi. C’e’ anche il classico imbranato (crichetto) che riesce a risolvere le situazioni senza volere, alla fine però capisce di essere preso in giro da tutti e riesce davvero a risolvere la situazione!!!
Se però si pensa al film a se stante e’ una visione piacevolissima.
La realizzazione e’ fantastica. Bellissime le città riviste in modo ‘macchina’, i combattimenti, le citazioni da mille film di spionaggio. Il ritmo non cala mai, le trovate divertenti ci sono. Forse qualche novità in più da parte dei protagonisti ci poteva stare, tutti ripetono le stesse cose del primo: saetta e crichetto ribaltano i trattori (qui un super camion), fillmore è alternativo, sergente duro, ma dal cuore tenero, ramòn dipinge, Guido svita i bulloni in fretta….

venerdì 25 marzo 2011

Questa sera niente popcorn


E' il nome di un simpatico sito per la catalogazione dei film visti o posseduti, insomma un aNobii per i film.
Mi pare molto carino, qualcosa ancora da perfezionare, ma una bella veste grafica, moltissimi film nel data base (finora ho trovato tutto quello che ho cercato) e una grnade facilità d'uso.
I film si possono inserire come locandine su un muro personale, si possono votare, si può scrivere una recensione e delle citazioni.
Alla pagina del film si trovano tutti i possessori, la media dei voti e tutte le recensioni e citazioni.
Ci sono poi alcuni gruppi di discussione a cui ci ci può iscrivere.
Se siete appassionati cinefili non potete mancare
Se volete vedere il mio muro questo è il link

venerdì 4 marzo 2011

I Prequel

Ho visto qualche giorno fa X-Men le origini  - Wolverine. A parte il giudizio sul film non eccelso mi sono sorte alcune considerazioni sui prequel.

Non amo i prequel.

Non li amo perchè stravolgo lo svolgimento classico del film d’azione: 
siamo in un periodo negativo, arriva l’eroe e risolve il tutto. 

Sapere come si è giunti al periodo negativo non vale un film, sai già che tutto andrà male.

Lo schema diventa: 
siamo in un periodo buono, arriva il cattivo e tutto finisce male.

X-Men le origini cade proprio un questo schema: Wolverine (il ghiottone in italiano!!!!) scopre i suoi poteri, li usa malamente con il fratello, cerca di diventare buono, ma alla fine perde la memoria, la donna, il fratello ecc. ecc.









Così anche Star wars nei suoi tre prequel: quel bel bambino, buono, schiavo, che vuole aiutare la mamma diventerà Dart Fener? La repubblica si trasforma nell'impero, i Jedi vengono uccisi, Anakyn diventa cattivo? ma dai che gusto c'è!

Se vedo guerre stellari non è per fare un paragone con la situazione politica italiana (ecco come muore la libertà, sotto applausi scroscianti), ma per divertirmi, per staccare la spina, per vedere i buoni che vincono!!!!

Se voglio vedere dei cattivi vincere guardo un film sulla Cambogia!!!

mercoledì 3 marzo 2010

Avatar - 3D


Finalmente anch'io ho visto Avatar in 3D.

Il film e' decisamente bello, ma non il capolavoro che mi era stato prospettato, il film dopo il quale il cinema non e' più lo stesso, lo spartiacque fra prima-avatar dopo-avatar.

3D: La cosa più deludente e' stato l'effetto 3D. Forse avevo capito male io, forse ero troppo avanti e laterale al cinema, ma l'effetto era normale, anzi prima del film hanno proiettato dei provini che erano decisamente più tridimensionali. Alcune inquadrature risultavano pure leggermente sfuocate sullo sfondo. Molti commenti evidenziavano come sarà problematico il passaggio in DVD visto che in casa non abbiamo il 3D, ma io credo che si possa vedere benissimo anche in 2D senza perdere quasi nulla. Insomma effetto bello ma normale.

Effetti speciali: Gli altri effetti speciali invece sono davvero fantastici. Il mondo di Pandora bellissimo, curatissimo. Gli avatar davvero credibili, mai 'gommosi' o innaturali nei movimenti. Tutte le scene di volo davvero mozzafiato. In questo e' davvero un film ben riuscito.

La trama: mi era stata anticipata come classica, ma molto ben condotta. Ora e' vero che e' ben condotta e che per tre ora non annoia mai, ma è classica in maniera quasi fastidiosa. Non c'è nulla di nuovo e anzi e' un film di citazioni, e io non sono un grande esperto di cinema.

La scena con gli elicotteri con il colonnello cattivo che dice:"ottimo lavoro, stasera vi offro da bere" e' uguale ad Apocalypse now.

Quella con i Na'vi che si allontanano dall'albero-casa in fiamme e' uguale a quella di Platton in cui i vietnamiti abbandona il villaggio in fiamme.

I robotoni che sparano sono uguali a quelli di Alien2, anche se essendo quello un film degli anni 80 non avevano connessioni neurali, ma erano solo mezzi idraulici.

Anche l'idea degli Avatar e' uguale a quella del mondo dei replicanti, ma spiegata peggio.

La battaglia nella foresta ricorda, anche se molto più cruenta, quella degli ewoks nell'Impero colpisce ancora.

L'incontro con la figlia del capo è Pochaontas,.

Il discorso per incitare i combattenti visto e rivisto... e si potrebbe continuare.

La coerenza: Il difetto più grosso è che l'idea portante di tutto il film non e' ben gestita.

Tutta la trama si basa sul fatto che Jake Sully resta isolato nella foresta e Neytiri lo salva. Appena si perde ho pensato:"Ora lo scollegano" invece no, non si capisce bene perchè. Forse non volevano perdere l'avatar, ma se Sully muore nessuno può più guidarlo, e poi loro sono gli scienziati buoni, mettono la vita di un uomo dopo il costo dell'avatar? Più avanti lo scienziato Norm Spellman dice che può essere pericoloso, ma poi viene fatto svariate volte senza conseguenza e nella battaglia finale lo stesso scienziato dopo essere stato colpito si scollega da solo!!!! Dagli Avatar ci si sconnette quando questi dormono, ma non è chiaro come questo avviene, se può essere forzato, se succede dopo un po' di tempo o altro.

Anche il mondo di Pandora e' bellissimo, ma alcune cose restano poco definite. All'inizio viene descritto come molto ostile, e quando Sully resta solo vine assalito da una moltitudine di bestie. Quando pero' comincia a vivere con i Na'vi le bestie non si vedono più. Forse i Na'vi vivono in zone più sicure e sono cacciatori, ma non se ne parla quasi mai e c'è un'unica scena di caccia. Quando infatti alla fine arriva la carica dei rinocerontoni ho pensato:"Ma dov'erano fino ad ora?".

Gli umani indossano maschere ma il colonnello Miles Quaritch resta all'aperto a sparare per svariati secondi senza avere nessun problema.

Anche la simbiosi con la natura non e' molto convincente, con gli animali ad esempio c'è si l'unione con le bestie volanti, ma per gli altri c'è solo un certo rispetto e il finale con il passaggio dal corpo umano all'avatar è un po' forzato.

Insomma mi è piaciuto, ma non lo classifico capolavoro. Aver notato difetti e incoerenze durante il film non è un buon segno. Resta però una piacevole visione

lunedì 15 febbraio 2010

Il mondo dei replicanti (Surrogates)


Qualche giorno fa ho visto Il mondo dei replicanti (Surrogates).

Iniziamo dal titolo: la traduzione italiana fa veramente piangere, si vuole richiamare Blade Runner per attirare il pubblico della SF, ma il risultato e' di allontanarlo presentando il film come una scopiazzatura, si perde poi la parola originale che rappresenta qualcosa di diverso dai replicanti e viene utilizzata in tutto il film (surrogato o anche surrrogo).

Il film: l'idea e' buona non originalissima, ma in questa veste nuova o almeno io non l'avevo ancora vista. I surrogati sono copie degli umani (più belli di solito) che vengono usati per tutte le attività, mentre l'umano sta in casa collegato ad una poltrona. I surrogati sono meccanici, dei veri e propri robot, si rompono difficilmente, sono molto forti e possono quindi essere usati per tutto senza correre rischi. Esistono anche gli umani che rifiutano i surrogati e vivono in zone specifiche regolamentate da accordi con le zone dei surrogati.

L'idea quindi e' interessante e poteva portare a sviluppi notevoli: invece si perde in una trama scontata e già vista. Il solito detective con un passato doloroso, l'industria che vuole fare profitti, lo scienziato pentito, l'uomo che si fa sostituire dalle macchine e perde la sua umanità.

Gli attori: Bruce Willis fa la sua parte ma e' solo, non ha controparti significative: la compagna detective non appassiona, la moglie resta una figura di sfondo, gli altri sono indefinibili.

La realizzazione: non sono stati nemmeno curati gli effetti speciali o la fotografia, poteva essere un film visionario o con grandi combattimenti, scene di lotta, ecc. ecc. invece e' girato diciamo in modo 'normale'.


Insomma un'occasione persa.

A quando il nuovo grande film di fantascienza?


Ricordo la mia personale scaletta di capolavori SF:

2001 Odissea nello spazio 1968

Blade Runner 1982

Stange Days 1995

Matrix 1999

??? 20??

martedì 8 luglio 2008

Confutatis

Una delle più belle scene del cinema