Per tutti i fautori dell'intervento in Afghanistan consiglio la visione di questi video, inutile ripeterlo ma le missini di pace sono sempre di guerra!!!
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=7306
Non c'entra ma per fare anche qualcosa di positivo oltre che lamentarsi, allego il link alla petizione lanciata da Medici senza frontiere perche' la Novartis ritiri la causa contro il governo indiano per la produzione di farmaci generici
http://www.msf.org/petition_india/italy.html
martedì 13 febbraio 2007
Afghanistan, guerra senza veli
lunedì 12 febbraio 2007
DICO ma non faccio
Non voglio entrare nel merito dei DICO, perche' ne ho gia' parlato in altri post, in questo voglio solo dire che e' stato un fine burlone quello che ha chiamato "Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi" DICO, togliendo i doveri!!!
Secondo: credo che al dila' delle ideologie sia una mossa per spostare l'attenzione dai veri problemi: leggo sul corriere di oggi che: "Le coppie di fatto in Italia sono 564 mila (rilevazione al 2003), il 3,9% del totale delle coppie", mi sembrano pochine per preoccuparsene tanto!!!!!! ma cosi' non si parla di guerra, di conflitto di interessi, di legge elettorale, di concentrazione dell'informazione, di energia ecc. ecc.
E per non parlare sempre di aria fritta ecco il link al testo completo:
http://www.donvitaliano.it/?p=395
mercoledì 7 febbraio 2007
Guerra e sinistra: che delusione!!!
Il governo di centro-sinistra ci ha nuovamente deluso: ancora militarizzazione del territorio, sudditanza agli USA, spese militari: insomma nessuna politica nuova.
Pareva che D'Alema avesse cambiato un poco la politica estera, ma forse piu' di tanto non riesce a fare.
Allargamento della base di Vicenza, costruzione nuovi caccia, aumento delle spese militari (e diminuzione di quelle sociali): insomma peggio della destra.
I poteri forti, lo sappiamo, sono difficili da toccare, e in questo periodo l'industria della guerra e' una delle piu' fiorenti, quindi le pressioni sono sicuramente fortissime, ma dare qualche segnale di cambiamento non mi sembrava cosi' difficile; in epoca di tagli, ridurre le spese militari non penso avrebbe causato uno shock cosi' potente nei costruttori di armi e avrebbe avuto il plauso di molta parte della popolazione italiana. Allargare la base, poi, non e' una cosa cosi' importante me e' il simbolo che conta e il modo: avere in Italia la base americana piu' grande d'Europa puo' essere un problema anche di sicurezza, e dire che e' un problema di urbanistica (Prodi) e' quantomeno penoso e irrispettoso della popolazione: e' chiaro che e' un problema di politica estera!
Allego un po' di documenti:
Uno stralcio dal programma dell'Unione: "Per il bene dell'Italia" (sigh!)
Per il bene dell'Italia
Due sono le questioni fondamentali di cui dovremo tenere conto: la nuova rilevanza geo-strategica del sud del Mediterraneo e la necessità di una significativa ridislocazione di enti e reparti nel meridione italiano, nelle regioni dove si registra la quasi totalità del reclutamento dei volontari. In questo quadro reputiamo necessario arrivare ad una ridefinizione delle servitù militari che gravano sui nostri territori, con particolare riferimento alle basi nucleari. Quando saremo al governo daremo impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari, coinvolgendo l'Amministrazione centrale della Difesa, le Forze Armate, le Regioni e gli Enti Locali, al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli altrettanto legittimi delle popolazioni locali.
IL GIORNALE che ci sfotte
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=151555
Il comunicato stampa di Mons.Fernando Charrier Vescovo di Alessandria e di Mons.Tommaso Valentinetti Arcivescovo di Pescara-Penne
http://italy.peacelink.org/paxchristi/articles/art_20169.html
Il comunicato di Pax Christi
http://italy.peacelink.org/paxchristi/articles/art_20062.html
Un articolo di Vita sulla costruzione dei nuovi caccia
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=76135
e un sempre interessante intervento di Jacopo Fo
http://www.jacopofo.com/?q=node/2579
martedì 30 gennaio 2007
Papalagi
Mi e' stato girato dal caro Martino questo interessantissimo link a:
"Papalagi - Discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle isole Samoa"
http://www.freaknet.org/martin/libri/Papalagi/papalagi.html
lunedì 22 gennaio 2007
E' morto l'Abbè Pierre
L'abate, simbolo del cattolicesimo francese, aveva 94 anni. E' deceduto all'ospedale Val de Grace di Parigi
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/22/abbe_pierre.shtml
martedì 12 dicembre 2006
5 x mille
Firma anche tu all'indirizzo http://web.vita.it/5permille
mercoledì 22 novembre 2006
Guerra e Pace
Allora finalmente ci siamo ritirati!!!! almeno dall'Iraq, ma perche' non se ne parla per niente? a me pare una buona notizia, finalmente una cosa buona fatta da questo governo (anche se gia' prevista del governo Berlusconi).
Pessima invece la notizia dell'aumento delle spese militari veramente pessima
Il Papa e lo svulippo sostenibile
solo lo scandalo della fame ma anche le emergenze ambientali ed
energetiche...e' necessario eliminare le cause strutturali legate al governo
dell'economia mondiale che destina la maggior parte delle risorse del
pianeta ad una minoranza della popolazione". "Ai suoi discepoli Gesu' ha
insegnato di pregare chiedendo al Padre celeste non il "mio" ma il "nostro"
pane quotidiano" perche' "i prodotti della Terra sono un dono destinato da
Dio per l'intera umanita'..ogni persona ed ogni famiglia puo' e deve fare
qualcosa per alleviare la fame nel mondo adottando uno stile di vita e di
consumo compatibile con la salvaguardia del creato e con i criteri di
giustizia"
(Angelus del 12 Novembre 2006)
mercoledì 8 novembre 2006
Identità e culture
"Tutte le identità/culture hanno la stessa dignità? Perchè se è così, con che diritto possiamo condannare il tribalismo del maschio padrone e le mutilazioni sessuali delle bambine (spesso invocate dalle madri che le hanno a loro volta subite)? E se rifiutiamo questa eguale dignità, in nome di quali valori possiamo rifiutarla? Non certamente di una identità occidentale, che in quanto identità tra le identità non avrebbe titolo (se non quello della forza, cioè del successo negli ultimi secoli, che potrebbe però essere transitorio).
Forse solo riconoscendo che quella occidentale non è (anzi non può essere perchè non deve essere) una Identità,una Cultura-Una, ma appunto il rifiuto di ogni identità collettiva, di ogni cultura comune, che non sia quella del riconoscimento dell'identità idividuale, del diritto alla differenza singolare, cioè della possibilità per ciascuno di una esistenza irripetibile. Ma ne discenderebbe il riconoscimento di uno scarto storicamente impressionante tra l'Occidente di tale diritto e l'Occidente realmente esistente, soprattutto il presente allargarsi di tale scarto in abisso."
La civilta' occidentale
Come dice il mio amico Piergiobbe non autodistruggiamoci con aborti, eutanasie ecc. ma neppure cancelliamo le nostre conquiste culturali.