E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra

lunedì 31 luglio 2006

Il Papa e la guerrra Israelo Libanese

"Il nostro strumento principale è la preghiera". "Naturalmente il nostro è un grido non soltanto a Dio, ma anche agli uomini". "Non taciamo. Facciamo il possibile per arrivare alle orecchie dei potenti".

"Dinanzi all'incendio che divampa, insanguinando il Medio Oriente, abbiamo un dovere cogente e urgente, irrinunciabile: impetrare da Dio il dono della pace. "Non domani o dopodomani, ma oggi!, subito!".

"Né gli atti terroristici né le rappresaglie, soprattutto quando vi sono tragiche conseguenze per la popolazione civile, possono giustificarsi".

"Sono particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite da un conflitto di cui sono solo vittime, in particolare la grande moltitudine di libanesi che ancora una volta vedono distrutto il loro paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove".

"Voglio riaffermare il diritto dei libanesi all'integrità e sovranità del loro Paese, il diritto degli israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei palestinesi ad avere una patria libera e sovrana". (Angelus 24 luglio 2006)

Dov'e' Dio?

In relazione alla guerra Israelo Libanese di questi giorni copio questo bellissimo racconto di Eli Wiesel

Dov'e' Dio?
"Ho visto altre impiccagioni, ma non ho mai visto un condannato piangere, perche' gia' da molto tempo questi corpi inariditi avevano dimenticato il sapore amaro delle lacrime.
Tranne che una volta. L'Oberkapo del 52° commando dei cavi era un olandese: un gigante di piu' di due metri. Settecento detenuti lavoravano ai suoi ordini e tutti l'amavano come un fratello. Mai nessuno aveva ricevuto uno schiaffo dalla sua mano, un'ingiuria dalla sua bocca. Aveva al suo servizio un ragazzino un pipel, come lo chiamavamo noi. Un bambino dal volto fine e bello, incredibile in quel campo.(A Buna i pipel erano odiati: spesso si mostravano piu' crudeli degli adulti. Ho visto un giorno uno di loro, di tredici anni, picchiare il padre perche' non aveva fatto bene il letto. Mentre il vecchio piangeva sommessamente l'altro urlava: "Se non smetti subito di piangere non ti portero' piu' il pane. Capito?". Ma il piccolo servitore dell'olandese era adorato da tutti. Aveva il volto di un angelo infelice).
Un giorno la centrale elettrica di Buna salto'. Chiamata sul posto la Gestapo concluse trattarsi di sabotaggio. Si scopri' una traccia: portava alblocco dell'Oberkapo olandese. E li', dopo una perquisizione, fu trovata una notevole quantita' di armi. L'Oberkapo fu arrestato subito. Fu torturato per settimane, ma inutilmente: non fece alcun nome. Venne trasferito ad Auschwitz e di lui non si senti piu'parlare.
Ma il suo piccolo pipel era rimasto nel campo, in prigione. Messo alla tortura resto' anche lui muto. Allora le S.S. lo condannarono a morte, insieme a due detenuti presso i quali erano state scoperte altre armi.
Un giorno che tornavamo dal lavoro vedemmo tre forche drizzate sul piazzale dell'appello: tre corvi neri. Appello. Le S.S. intorno a noi con le mitragliatrici puntate: la tradizionale cerimonia. Tre condannati incatenati, e fra loro il piccolo pipel, l'angelo dagli occhi tristi. Le S.S. sembravano piu' preoccupate. Piu' inquiete del solito. Impiccare un ragazzo davanti a migliaia di spettatori non era un affare da poco. Il capo del campo lesse il verdetto. Tutti gli occhi erano fissati sul bambino. Era livido, quasi calmo, e si mordeva le labbra. L'ombra della forca lo copriva. Il Lagerkapo si rifiuto' questa volta di servire da boia. Tre S.S. lo sostituirono. I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. - Viva la liberta'! - gridarono i due adulti. Il piccolo, lui, taceva.
- Dov'e' il Buon Dio? Dov'e? - domando' qualcuno dietro di me.
A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte.
Silenzio assoluto. All'orizzonte il sole tramontava.
- Scopritevi! - urlo' il capo del campo. La sua voce era rauca. Quanto a noi, noi piangevamo.
- Copritevi! -
Poi comincio' la sfilata. I due adulti non vivevano piu'. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora...
Piu' di una mezz'ora resto' cosi', a lottare fra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti. La lingua era ancora rossa, gli occhi non ancora spenti.
Dietro di me udii il solito uomo domandare:
- Dov'e' dunque Dio? -
E io sentivo in me una voce che gli rispondeva:
- Dov'e'? Eccolo: e' appeso li', a quella forca... -
Quella sera la zuppa aveva un sapore di cadavere."

[ Elie Wiesel, La notte, Firenze, Giuntina, 1980]

mercoledì 5 luglio 2006

La destra presentabile

Riprendendo le affermazioni sulla destra presentabile e impresentabile del mio post Alcune considerazioni politiche in vista delle elezioni, vorrei tranquillizzare i miei amici di destra: le paure dello strapotere della rosa nel pugno o di rifondazione sono finite con alcune blande dichiarazioni sulla procreazione assistita e una debole protesta contro la missione in Afganistan. Le politiche invece di "destra presentabile" si sono concretizzate con il prode D'Alema che si reca prima negli stati Uniti a lisciare Condoleeza e poi in russia dove apre il nostro mercato alla gazprom (leggi mafia russa) in cambio del gas (nessuno ovviamente ha accennato alla Cecenia). Rispetto al precedente governo qualcosa si fa, sara' un'impressione, saro' condizionato dalla propaganda di sinistra, ma questo governo mi pare faccia qualcosa, non di sinistra, ma si muove, gli altri mi sembravano solo una manica di ladroni. In politica estera Berlusconi era riuscito solo ad andare in texas a dare pacche sulle spalle a Bush e a invitare Putin in Sardegna, e alla prima crisi siamo quasi rimasti senza riscaldamento, D'Alema ci garantisce il gas (a prezzo dei diritti umani, ma non si puo' avere tutto!!!). Di sinistra ho visto solo la discussione sulla missine in Afganistan stigmatizzata da D'Alema come un problema di coscienza di alcuni senatori, problema che lui ovviamente non ha.
Anche sulle liberalizzazioni sono un po' perplesso: ok togliere privilegi antichi e ingiusti, pero' attenzione! vendere i farmaci al supermercato fara' forse abbassare i prezzi (mah?), togliera' privilegi alle farmacie, ma li dara' ai supermercati che certo non ne hanno bisogno. Togliere privilegi va bene, ma va fatto con molta attenzione, non si puo' improvvisamente togliere qualcosa anche se era ingiusto. Faccio un esempio: io acquisto una licenza per il taxi calcolando di guadagnare una certa cifra, su quella faccio dei conti, degli investimenti per il futuro, che ne so un mutuo, poi liberalizzano le licenza e il mio guadagno cala, che faccio? Insomma, stiamo ad aspettare, e speriamo in qualcosa di nuovo (sto aspettando Pecoraro Scanio per vedere se e' un cioccapiatti o uno con le palle)

mercoledì 28 giugno 2006

Sii maggioranza

  Nel giro di un anno ho vinto due referendum e le elezioni politiche: la cosa comincia a preoccuparmi.
Pero', al di la' del fatto che sono con la maggioranza, mi pare che queste consultazioni popolari abbiano dato un bel segnale da parte degli italiani, spesso considerati piu' ignoranti e creduloni di quanto non siano, o di quanto non siano i nostri politici. Nel referendum sulla procreazione assistita il 75% degli italiani si e' astenuto, c'e chi ha detto che si e' seguita la Chiesa in modo pecoreccio, pero' mi sembra una spiegazione un po' semplicistica, mi pare invece che gli italiani si siano informati e abbiano scelto. Cosi' anche per il referendum costituzionale: 20 milioni di italiani si sono recati a votare in un giorno di grande caldo, per un quesito decisamente non facile. Anche qui sicuramente hanno pesato le posizioni dei partiti, ma credo che non basti come spiegazione, penso che le persone ancora una volta si siano informate e abbiano deciso. Per le politiche, poi, gia' vinte dal centro sinistra secondo tutte le analisi, abbiamo avuto percentuali di voto altissime e previsioni stravolte. In conclusione mi sembra che in Italia non si sia tutti lobotomizzati dalla tv e interessati solo ai mondiali: le persone ragionano ancora e credono ancora nella democrazia. Mi pare una buona notizia.
P.S. L'immagine e' solo per intenditori

venerdì 23 giugno 2006

Stop alla restituzione del bonus bebè

Riprendendo il discorso del mio post Qualche buona notizia da Bologna copio questo articolo da vita

Amato, Bindi, Ferrero: stop alla restituzione del bonus bebè
di Redazione (redazione@vita.it)
22/06/2006
L'apprezzamento delle Acli: soluzione giusta e di buon senso

I ministri dell'Interno, Giuliano Amato, delle politiche per la Famiglia, Rosy Bindi e della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero hanno chiesto al ministro dell'Economia di adoperarsi per bloccare le procedure, avviate dal precedente governo, per la restituzione del bonus bebe' da parte delle famiglie di immigrati extracomunitari. ''Si tratta - spiegano in una nota congiunta i tre ministri - di sanare una palese ingiustizia, frutto dell'imperizia con cui e' stato gestito il provvedimento previsto nella Finanziaria 2006. Non vanno fatti pagare alle famiglie dei bambini immigrati, nati in Italia, gli errori e le scelte discriminanti provocati dalla demagogia del governo precedente. Queste famiglie, molte delle quali vivono in condizioni economiche difficili, non avevano chiesto nulla e non avevano avanzato pretese''. ''Non si puo' pretendere -proseguono- che restituiscano i 1000 euro che hanno potuto incassare grazie a una formale comunicazione del ministero delle Finanze, con i complimenti dello stesso ex Presidente del Consiglio. Siamo convinti -concludono- che il governo debba dare un segnale di equita' e dimostrare che il sostegno alla maternita' e la tutela dei diritti dei bambini hanno carattere universalistico e costituiscono un banco di prova della serieta' e della coerenza del nostro programma''.

Apprezzano le Acli. ''Una soluzione -sottolinea in una nota il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero- giusta e di buon senso. Il segnale, cui dovranno certo seguire altri fatti, che finalmente si scommette sull'integrazione delle persone e delle famiglie immigrate''. ''Le famiglie immigrate che nei mesi scorsi avevano impropriamente incassato i mille euro del Governo per i figli nati nel 2005- prosegue la nota- avrebbero dovuto restituire l'assegno ricevuto al ministero dell'Economia, con il rischio di compromettere la loro permanenza in Italia a seguito di eventuali conseguenze giudiziarie. Per questo le Acli, che avevano giudicato discriminatoria la norma che assegnava il bonus ai soli figli di italiani, avevano subito offerto la difesa legale del proprio Patronato agli immigrati coinvolti che ne avessero fatto richiesta''

Referendum costituzionale: perchè voterò NO

Come sempre prevale la polemica sulle idee. Frasi di questi giorni: "il 27 ci risveglieremo in Italia o in sud america?", "la nostra costituzione e' nuova e bellissima, perche' cambiarla?", "se non si cambia ora non si cambiera' mai piu!", "Diminuira' il numero dei deputati!" o i cartelloni "il cuore non si strappa!" ecc.
Non e' facile districarsi nelle modifiche costituzionali per le quali votiamo a questo referendum, ho cercato di informarmi e riporto qui sotto alcuni punti con mie considerazioni. La piu' importante pero', per cui votero' sicuramente NO e' che bisogna votare le riforme in toto, per cui anche se alcune cose non sono male, nell'insieme non mi sento di approvarle, anche perche' sono state fatte solo dalla ex-maggioranza senza una discussione con l'opposizione. Certo non e' facile metterli d'accordo pero' bisogna almeno provarci.

SALUTE E SANITA'
Non è più prevista la competenza concorrente Stato-Regioni in materia sanitaria.
Allo Stato resta la "tutela della salute, sicurezza e qualità alimentari".
Viene demandata alle Regioni la competenza legislativa in materia di "assistenza e organizzazione sanitaria", "organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche" e di "definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione".
Infine, la competenza legislativa in materia di "polizia amministrativa regionale e locale".
E' previsto, peraltro, il potere del Parlamento in seduta comune, attivato su iniziativa del Governo, di annullare una legge regionale qualora si ritenga che rechi pregiudizio all’interesse nazionale.

Dare piu' potere alle regioni in materie cosi' delicate mi pare pericoloso, se da una parte potrebbe spingere ad un miglioramento, perche' se per curarsi non si puo' piu' andare in un'altra regione si pretendera' di piu' dalla propria, dall'altra si creano troppe differenze fra cittadini, almeno per tutto il periodo che servira' per rendere uguali i livelli di assistenza.
Ma peggio mi pare l'istruzione: quali sarebbero le materie di "interesse specifico regionale"? siamo diversi in Italia ma non cosi' tanto. Io sono per la scuola statale e non privata figuriamoci se mi piace quella regionale!!!
L'ultimo punto poi con la possibilita' del Governo di bocciare le leggi regionali pare una norma che lascia effettiva autonomia solo alle Regioni che esprimono la stessa maggioranza politica del potere centrale.

IL BICAMERALISMO IMPERFETTO
Il Senato sarà eletto su base regionale, in concomitanza con il rinnovo dei singoli Consigli Regionali e dovrà garantire la rappresentanza territoriale di tutte le Regioni. Poiché le elezioni dei Consigli Regionali non avvengono tutte contemporaneamente, il Senato diventerà un organo permanente, soggetto a rinnovi parziali in dipendenza della vita dei singoli Consigli Regionali e non avrà quindi più una durata predeterminata.
È previsto che, a seconda dell’oggetto, vi siano leggi perfettamente bicamerali, per le quali rimane (come oggi) la competenza di entrambi i rami del Parlamento, e leggi solo eventualmente bicamerali, così definite perché sono devolute alla competenza di uno dei due rami del Parlamento e per le quali l’altra Camera ha solo il potere di proporre modifiche.

Su questo fatico ad esprimere un giudizio mi pare pero' una situazione un po' confusa, con due camere diverse che si palleggiano le competenze; il bicameralismo perfetto di ora non e' forse 'perfetto' perche' i due passaggi obbligatori possono aiutare la democrazia ma anche rallentare le leggi. Continuo a non vedere la grande utilita' della devolution ne' quindi l'uilita' di avere un senato con competenze specifiche sulle regioni.

PRIMO MINISTRO E GOVERNO
Il Primo Ministro è designato dagli elettori, non più come capo di una coalizione ma come premier che dura in carica tutta la legislatura (salva l’ipotesi di “sfiducia costruttiva”). A lui spetta il potere di sciogliere le camere, di nominare e di cambiare i ministri, rimanendo al Presidente della Repubblica solo un intervento di ratifica e di presa d’atto delle scelte del premier.
La sfiducia, che può essere votata dalla sola Camera dei Deputati nei confronti del Primo Ministro, lo obbliga alle dimissioni, ma queste determinano lo scioglimento della Camera e la fine della legislatura.
Viene inserita la "sfiducia costruttiva": la Camera vota la sfiducia accompagnata dalla designazione di un nuovo primo ministro, che pero' deve essere votato dagli stessi deputati appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni in numero non inferiore alla maggioranza dei componenti della camera (norma anti-ribaltone).

Questo e' il punto piu' discusso: il premierato forte. Si dice che c'e' in tutta europa e ammetto che non so come funziona esattamente negli altri paesi. Questa riforma pero' mi pare metta troppo potere nelle mani di un uomo solo, lega troppo il governo al primo ministro rendendo ricattabili i Ministri e il governo stesso. L'unica cosa buona mi pare la norma anti-ribaltone: non avevo votato Prodi per avere D'Alema!!!

CORTE COSTITUZIONALE
Dei quindici giudici che compongono la Corte Costituzionale, 5 sono nominati dal Presidente della Repubblica, 5 da Camera e Senato in seduta comune e 5 dai giudici delle supreme magistrature (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti).
La legge di riforma costituzionale prevede: 4 al Presidente della Repubblica, 4 alle supreme magistrature, 7 al Parlamento (tre nominati dalla Camera e quattro dal Senato Federale integrato dai Presidenti delle Giunte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano).

Non si capisce perche' cambiare un metodo di equispartizione, solo per dare piu' controllo del Parlamento sulla Corte Costituzionale.

OBBLIGHI INTERNAZIONALI
La potesta' legislativa di Stato e regioni deve oggi rispettare la Costituzione, ma anche gli obblighi internazionali: quest'ultimo vincolo sparisce dalla nuova proposta. Fra tali obblighi vi e' la percentuale del Pil per i Paesi poverissimi e l'impegno contro l'inquinamento (Kyoto). Inoltre fra gli obblighi internazionali vi e' anche il trattato e il concordato con la Santa Sede, che in base a questa modifica dell'art. 117 potrebbero essere violati anche da singole regioni.
Chiara modifica anti europea.

mercoledì 21 giugno 2006

Dio e' morto

Ho avuto vari commenti via mail e di persona al post sui pacs (nessuno purtroppo sul blog) e rispondo globalmente col testo di Dio e' morto di Guccini che gia' nel lontano 1965 indicava a causa di quali cose Dio e' morto e a causa di quali e' risorto

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già
dentro le notti che dal vino son bagnate
dentro le stanze da pastiglie trasformate
dentro le nuvole di fumo
nel mondo fatto di città
essendo contro ed ingoiare
la nostra stanca civiltà.
È un Dio che è morto
ai bordi delle strade, Dio è morto
nelle auto prese a rate, Dio è morto
nei miti dell'estate, Dio è morto.

M'han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell'eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità
le fedi fatti di abitudini e paura
una politica che è solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignità fatta di vuoto
l'ipocrisia di chi sta sempre
con la ragione e mai col torto.
È un Dio che è morto
nei campi di sterminio, Dio è morto
coi miti della razza, Dio è morto
con gli odi di partito, Dio è morto.

Io penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi
perché noi tutti ormai sappiamo
che se Dio muore è per tre giorni
e poi risorge.
In ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto!

lunedì 19 giugno 2006

I Cpt sono ormai solo prigioni, vanno cambiati

Venerdì 16 giugno 2006 il Cardinal Renato Raffaele Martino presidente del Pontificio consiglio Giustizia e Pace parlando a margine della presentazione della Coalizione internazionale sulla detenzione di rifugiati richiedenti asilo, organizzata presso la sede della Radio Vaticana dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) ha detto:
"La detenzione arbitraria avvelena la società umana, danneggia coloro che la praticano e coloro che la subiscono".
"I rifugiati e gli immigrati dovrebbero essere accolti come persone e aiutati, insieme alle loro famiglie, a integrarsi nella società: dobbiamo accoglierli a braccia aperte e con spirito di solidarietà".
"I CPT sono ridotti ormai a vere prigioni dove si violano sistematicamente i diritti dell'uomo e luoghi dove viene umiliata la dignità umana".
"Si tratta di una soluzione che va scoraggiata pensando, invece, a soluzioni alternative dal punto di vista legislativo."
"La Chiesa proclama i diritti umani e quindi se c'è offesa a questi ultimi, le leggi non possono che apparire ingiuste. I rifugiati e gli immigrati rinchiusi in questi centri non hanno commesso nessun crimine se non quello di arrivare in Italia per una speranza di salvezza; la reclusione per loro non mi sembra una pena meritata, il quadro normativo va ripensato"
"Gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane e la realta' dei cpt sono solo la 'punta dell'iceberg', la comunita' internazionale dovrebbe mobilitarsi per correre in soccorso a questa gente nei loro Paesi d'origine, esercitando carita' cristiana e quella 'globalizzazione della solidarieta' a cui ha fatto spesso riferimento Giovanni Paolo II, in modo di dotare questi popoli delle capacita' tecnologiche, economiche e culturali per diventare protagonisti del proprio stesso sviluppo".

lunedì 12 giugno 2006

I pacs, la Chiesa e l'eclissi di Dio

Mi e' arrivato l'altro giorno da Masada questo post, e' un po' cattivo ma tutto sommato vero, non saprei che rispondere.

Con un'immagine molto sobria e ricca di understatement, in Vaticano si e'parlato ieri dell'Eclisse di Dio. Dio si e' eclissato e lascia il Mondo al suo sfascio e alle sue miserie, facendoci mancare il suo intervento salvifico e redentore.
In che cosa si vede l'Eclisse di Dio? Nella Shoah? Nei milioni di bambini morti per fame? Nella piaga dell'Aids che sta flagellando tutta l'Africa? Nella miseria? Nel depauperamento ambientale? Nelle 1000 guerre inutili? Nei bambini soldato? Nel consumismo senza principi? Nella perdita di dignita' del lavoro? Nella sopraffazione dei forti sui deboli? Nel traffico di organi? Nel turismo sessuale e nella pornografia infantile? Nei preti o alte figure ecclesiastiche che sono state implicate in storie di pedofilia? Nello scandalo dello IOR e del Banco Ambrosiano?
No, naturalmente. L'Eclisse di Dio e' nei Pacs. C'e' un che di grottesco in questo anziano sacerdote tedesco, che dedica giorno e notte tutte le sue energie e investe la totalita' del suo indubbio ed innegabile ingegno, della sua cultura sconfinata, della sua enorme conoscenza teologica in un solo, unico obiettivo: impedire che magari (anche) due anziani conviventi possano avere la reversibilita' della
pensione!...


Sui pacs dico la mia: non capisco perche' serva un'altro modo di definire la coppia, visto che esiste gia' il matrimonio. Per quanto riguarda le coppie gay, per le quali spesso si pensa servano i pacs, io sono favorevole al matrimonio.
Come sempre mi pare ci siano posizioni preconcette e poca chiarezza: occorrerebbe fare una profonda riflessione su cosa vuol dire Matrimonio, per i credenti, per i laici, per tutte le varie idee che una persona puo' avere. Stabilito questo si vedra' che fare.
Io penso che nella societa' abbia una grande importanza il matrimonio, come base della via stessa della societa', che debba essere un'istituzione solida, quindi appoggiata dallo stato (soprattutto quando e' completata dai figli), con aiuti economici, con leggi chiare per la tutela dei figli e per l'eventuale rottura della coppia. Penso che chi si sposa debba prendere chiari impegni verso il coniuge e gli eventuali figli e ricevere chiari benefici per portare avanti un'istituzione cosi' importante. Chi non si vuole sposare, per qualunque motivo, non ricevera' gli stessi benefici (ovviamente questo discorso non riguarda i figli che non dovranno essere discriminati in base alla famiglia di provenienza). Per le coppie omosessuali non vedo impedimenti ad entrare in questo circuito diritti-doveri. Lo spauracchio delle adozioni ad omosessuali, mi pare ideologico: come per le coppie etero decidera' il giudice, che gia' ora ha il potere di dichiarare adatta o no all'adozione una famiglia. Comunque in questo momento visto che ci sono piu' domande che bambini adottabili, dubito che una coppia gay abbia possibilita' di adottare un figlio.

mercoledì 7 giugno 2006

Aborto umanitario

Copio questo bellissimo articolo da Vita

Quegli aborti nei balcani di Claudio Camarca

C' è il conflitto umanitario. Le bombe intelligenti. I mercenari di pace. Una volta esistevano i campi di lavoro. Sormontati dall'illuministica indicazione, «il lavoro rende liberi». Da ieri qualcuno ha coniato l'ossimoro di «aborto umanitario». Un ulteriore passo in avanti in direzione della dittatura della parola. Quasi che fosse possibile piegare la realtà a verbo. Prendere la verità e farne letteratura. Qualche anno addietro mi trovavo nei Balcani. In giro per campi profughi e villaggi fantasma. Ero lì per scrivere un libro. Su quelli che fuggono e quegli altri che accolgono. Mi imbattei in tante storie. Una, narrava di donne. Un gruppo di venti ragazze stuprate dai serbi bosniaci in nome della pulizia etnica (ci risiamo con gli ossimori). Violentate e messe incinta dagli assassini del padre e dei fratelli. Disperate. Per il presente e per il futuro. Un mostro che pareva ingoiarle senza tributare onori. Ecco, in quei giorni sentii parlare di aborto umanitario. Tra le lacrime e i singhiozzi. I tentativi di suicidio. Perché una cosa deve risultare chiara. L'aborto è un dramma. Sempre. Per ognuna delle donne che prende su di sé la decisione. E per quel piccolo scagliato fuori dai confini del mondo. Non è come cavarsi un dente. L'aborto scava in profondità. E forse sarebbe il caso di finirla di parlarne come una tra le opzioni possibili. Sospesa tra il preservativo e la pillola del giorno dopo. Sarebbe il caso di costruire una società davvero a misura di madre e di bambino. Una società in cui la spesa per i pannolini venga rimborsata, il latte in polvere sia a carico dello Stato, la prima casa agevolata senza costringere a traversare le forche caudine dei mutui bancari a tasso variabile. Sarebbe forse il caso di pensare una politica aperta alla vita. Rifiutare l'opzione di morte. Per i nostri bambini e per i nostri vecchi. Fare comunità. Nel tentativo di essere compassionevoli, e giusti.