Da The Lancet giornale medico britannico:
We estimate that between March 18, 2003, and June, 2006, an additional 654965 (392979–942636) Iraqis have died above what would have been expected on the basis of the pre-invasion crude mortality rate as a consequence of the coalition invasion. Of these deaths, we estimate that 601027 (426369–793663) were due to violence.
Piu' di 650.000 morti dovuti all'invasione anglo-americana. Continuiamo pure a esportare cosi' la democrazia.
Linko quest'intervista di pacereporter
mercoledì 25 ottobre 2006
lunedì 16 ottobre 2006
Finalmente Pecoraro
Pensavo Pecoraro Scanio fosse uno di molte parole e pochi fatti, mi pare invece che senza tanto rumore sia riuscito a far passare alcune cose buone in finanziaria: piu' soldi alle aree protette e pannelli solari obbligatori sulle nuove case.
Dal blog di Jacopo Fo
Pannelli solari obbligatori per tutte le nuove costruzioni
Avete letto bene: il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legge che modifica il precedente d.l. del 19 agosto 2005 n.192.
Le nuove regole sono molto chiare:
- In tutti i nuovi edifici e' previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Sempre per i nuovi edifici e' previsto, inoltre, l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sara' definita in un apposito decreto ministeriale.
- Dal primo luglio 2007 gli edifici nuovi o immessi nel mercato immobiliare dovranno essere accompagnati da un Certificato che ne attesti la capacita' di risparmio energetico.
Da gennaio 2007 il certificato sara' obbligatorio per ottenere qualsiasi agevolazione fiscale.
- Vengono anticipati al primo gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il primo gennaio 2009. Questa misura garantira' entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi.
- Percorso procedurale agevolato, cioe' meno scartoffie, per l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche piu' fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento.
- Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e' obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni per riparare gli edifici dal sole e ridurre l'uso di aria condizionata.
Sembra un sogno eppure la fonte e' ufficiale: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf
Dal blog di Jacopo Fo
Pannelli solari obbligatori per tutte le nuove costruzioni
Avete letto bene: il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legge che modifica il precedente d.l. del 19 agosto 2005 n.192.
Le nuove regole sono molto chiare:
- In tutti i nuovi edifici e' previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Sempre per i nuovi edifici e' previsto, inoltre, l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sara' definita in un apposito decreto ministeriale.
- Dal primo luglio 2007 gli edifici nuovi o immessi nel mercato immobiliare dovranno essere accompagnati da un Certificato che ne attesti la capacita' di risparmio energetico.
Da gennaio 2007 il certificato sara' obbligatorio per ottenere qualsiasi agevolazione fiscale.
- Vengono anticipati al primo gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il primo gennaio 2009. Questa misura garantira' entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi.
- Percorso procedurale agevolato, cioe' meno scartoffie, per l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche piu' fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento.
- Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e' obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni per riparare gli edifici dal sole e ridurre l'uso di aria condizionata.
Sembra un sogno eppure la fonte e' ufficiale: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf
Nobel per la pace a Muhammad Yunus

Che bella notizia!!! Consiglio a tutti di leggere Il banchiere dei poveri dove Yunus racconta la sua storia. Per me e' un mito perche' e' riuscito a cambiare le cose senza clamore, senza rivoluzioni, ma semplicemente applicando il buon senso e la carita' all'economia. Non ha fatto elemosine, ma ha creato una vera e propria banca coprendo una parte di mercato non considerata (stupidamente) dalle banche 'classiche'. Per chi non lo sapesse la sua banca presta piccole somme a persone in difficolta' preferibilmente donne che non avrebbero accesso al credito. Il tasso di restituzione e' del 98,85%!!! E cosi' migliaia di persone possono uscire dalla poverta'. Racconta nel suo libro che si era informato su quanti soldi servissero alle persone che abitavano vicino a lui per poter ripartire e uscire dal giro degli strozzini e della poverta': 27$!!! Con questa misera cifra si salvavano decine di persone, e Yunus si chiese: Ma l'economia che studio e insegno che senso ha? e naque cosi' l'idea della sua banca, Davvero un grande dei nostri tempi che ho anche avuto il piacere di sentire a Bologna alcuni anni fa.
venerdì 29 settembre 2006
Anno zero

Ieri ho visto la puntata di Anno Zero sull'Afghanistan: il buon Santoro mi e' sembrato un po' invecchiato, con meno mordente, la parte davvero interessante e' stata quella dei documenti video, molto duri forse anche troppo. Non ho visto tutta la trasmissione ma per tutta la parte che ho visto e' stato chiaro, in tutti gli interventi (militari, dottori, giornalisti) che la guerra e' una cosa orrenda, che in Afganistan si combatte, che giocare con le parole e' una beffa per tutti noi ecc. ecc. eppure siamo ancora li', siamo ancora in Iraq, dobbiamo per tutta una trasmissione spiegare perche' la guerra e' sbagliata, fare vedere morti, feriti, amputati, ciechi... Dobbiamo ancora parlare di guerra "giusta", "umanitaria", "di pace"... Ad un certo punto uno in studio ha elencato tutti i cambi di opinione sulla guerra di Berlusconi, Prodi e D'Alema.. ancora possono giocare con le parole sulla guerra, giocare cioe' su migliaia di morti, sulla distruzione di case, strade, infrastrutture. Intere civilita' vengono spazzate via e per cosa? la nostra sete di potere? per mantenere il nostro tenore di vita? per restare nel numero dei grandi e non diventare noi stessi vittime di guerra? Chi vuole fare la guerra e' molto furbo, altrimenti non ce la farebbe, quindi gioca con le parole, con le nostre paure, con la potenza dei suoi mezzi (giornali, televisioni..) per fregarci ed e' inutile ricordargli gli errori, le falsita', tutto si insabbia. Ancora dobbiamo ricordare come le armi di distruzione di massa non ci fossero in Iraq, ma avete mai sentito delle scuse? gli americani si sono ritirati dopo aver scoperto che il motivo per cui erano intervenuti era falso? ne hanno semplicemente creato un altro (era giusto scacciare Saddam) oppure hanno continuato senza altre giustificazioni. Ma puo' Cheney autorizzare interrgotori duri? si possono detenere persone a Guantanamo per 4 anni senza processo?
La cosa che mi da piu' fastidio e' che e' chiaro a tutti come stanno le cose, ma si finge di non sapere e si passano anni a disquisire di cose ovvie per non cambiare niente.
Una nota sulla tortura: come avete visto dalla foto sotto mi sono rotto il naso, il dolore e' stato in realta' poco, ma ho pensato: "Ma se qualcuno me lo avesse rotto apposta e ora mi negasse le cure, mi sbattesse in una cella, mi tornasse a picchiare sul naso...quanto sarebbe tremendo!!!" Ho gia' fatto fatica a sopportare 3 giorni con i tamponi nel naso, coccolato e assistito da mia moglie e come possiamo pensare che la tortura abbia una sua validita'!!!
Una nota sulla guerra: spesso si dice che occorre trovare i veri motivi per cui si fa una guerra che spesso non sono quelli sbandierati ma altri quasi sempre economici. Io pero' sono giunto alla conclusione che la guerra e' fine a se' stessa, non ha bisogno di motivi. La guerra fa spendere un scacco di soldi: paghe ai militari, armi (che in gran parte vengono distrutte), cure, ricostruzione e' un business senza fine.
Per questo sono contro la guerra senza se e senza ma.
mercoledì 27 settembre 2006
Varie (...ed evenutali)

Eccomi di nuovo on-line dopo lunga assenza dovuta a nascita di Filippo e a rottura del naso causa caduta dalla bicicletta!!!
Sono successe un sacco di cose e faccio fatica ad orientarmi e a commentare.
Parto dalla fine: ancora un militare italiano morto in missione di "pace" e adesso sta per partirne un'altra. Mi pare questa una vera missione di pace, avvallata dall'ONU, richiesta dagli stessi contendenti, pero' restano sempre dei dubbi sull'utilizzo dell'esercito: possibile non ci siano altre soluzioni? o almeno affiancare scelte militari a scelte civili. Mi pare pero' che D'Alema abbia fatto un buon lavoro, e mi scoccia dirlo perche' e' uno dei politici che meno apprezzo. In questo caso pero' mi sembra si stia muovendo bene ridando credibilita' all'Italia e cercando di fare cose positive per quello che si puo'. Mi da l'impressione di uno che deve muoversi con i piedi di piombo per cercare di fare qualcosa di fatto bene. Penosa invece la posizione del governo che vota l'ordine del giorno dell'opposizione che equipara tutte le missioni militari per avere il voto per quella libanese. Dopo anni di proteste sacrosante per le missioni di "pace" con richiami all'articolo 11 della costituzione ecco che ci si rimangia tutto per convenienza.
Il Papa: sono sicuro che non volesse offendere i mussulmani e le reazioni sono spropositate e sicuramente pilotate. Mi pare abbia peccato di ingenuita', cosa che non mi sarei aspettato da uno esperto come lui, ma dove c'e' malafede si vede il male dappertutto. Molto bella la convocazione degli ambasciatori dei paesi islamici: anche dal male, con la buona volonta' puo' nascere il bene e cosi' un'occasione di scontro e' diventata un'occasione di dialogo e sa il cielo quanto ne abbiamo bisogno. Avevo espresso molte riserve sull'elezione di Ratzinger, ma debbo dire che per ora questo papa mi piace: certo avrei preferito qualcuno piu' 'moderno', piu' deciso, ma credo che stia portando la Chiesa verso il cambiamento piano piano, non mi stupirebbe se convocasse (tra qualche anno) un concilio vaticano III per farlo concludere poi al suo successore.
Per oggi basta
lunedì 31 luglio 2006
Il Papa e la guerrra Israelo Libanese
"Il nostro strumento principale è la preghiera". "Naturalmente il nostro è un grido non soltanto a Dio, ma anche agli uomini". "Non taciamo. Facciamo il possibile per arrivare alle orecchie dei potenti".
"Dinanzi all'incendio che divampa, insanguinando il Medio Oriente, abbiamo un dovere cogente e urgente, irrinunciabile: impetrare da Dio il dono della pace. "Non domani o dopodomani, ma oggi!, subito!".
"Né gli atti terroristici né le rappresaglie, soprattutto quando vi sono tragiche conseguenze per la popolazione civile, possono giustificarsi".
"Sono particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite da un conflitto di cui sono solo vittime, in particolare la grande moltitudine di libanesi che ancora una volta vedono distrutto il loro paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove".
"Voglio riaffermare il diritto dei libanesi all'integrità e sovranità del loro Paese, il diritto degli israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei palestinesi ad avere una patria libera e sovrana". (Angelus 24 luglio 2006)
"Dinanzi all'incendio che divampa, insanguinando il Medio Oriente, abbiamo un dovere cogente e urgente, irrinunciabile: impetrare da Dio il dono della pace. "Non domani o dopodomani, ma oggi!, subito!".
"Né gli atti terroristici né le rappresaglie, soprattutto quando vi sono tragiche conseguenze per la popolazione civile, possono giustificarsi".
"Sono particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite da un conflitto di cui sono solo vittime, in particolare la grande moltitudine di libanesi che ancora una volta vedono distrutto il loro paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove".
"Voglio riaffermare il diritto dei libanesi all'integrità e sovranità del loro Paese, il diritto degli israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei palestinesi ad avere una patria libera e sovrana". (Angelus 24 luglio 2006)
Dov'e' Dio?
In relazione alla guerra Israelo Libanese di questi giorni copio questo bellissimo racconto di Eli Wiesel
Dov'e' Dio?
"Ho visto altre impiccagioni, ma non ho mai visto un condannato piangere, perche' gia' da molto tempo questi corpi inariditi avevano dimenticato il sapore amaro delle lacrime.
Tranne che una volta. L'Oberkapo del 52° commando dei cavi era un olandese: un gigante di piu' di due metri. Settecento detenuti lavoravano ai suoi ordini e tutti l'amavano come un fratello. Mai nessuno aveva ricevuto uno schiaffo dalla sua mano, un'ingiuria dalla sua bocca. Aveva al suo servizio un ragazzino un pipel, come lo chiamavamo noi. Un bambino dal volto fine e bello, incredibile in quel campo.(A Buna i pipel erano odiati: spesso si mostravano piu' crudeli degli adulti. Ho visto un giorno uno di loro, di tredici anni, picchiare il padre perche' non aveva fatto bene il letto. Mentre il vecchio piangeva sommessamente l'altro urlava: "Se non smetti subito di piangere non ti portero' piu' il pane. Capito?". Ma il piccolo servitore dell'olandese era adorato da tutti. Aveva il volto di un angelo infelice).
Un giorno la centrale elettrica di Buna salto'. Chiamata sul posto la Gestapo concluse trattarsi di sabotaggio. Si scopri' una traccia: portava alblocco dell'Oberkapo olandese. E li', dopo una perquisizione, fu trovata una notevole quantita' di armi. L'Oberkapo fu arrestato subito. Fu torturato per settimane, ma inutilmente: non fece alcun nome. Venne trasferito ad Auschwitz e di lui non si senti piu'parlare.
Ma il suo piccolo pipel era rimasto nel campo, in prigione. Messo alla tortura resto' anche lui muto. Allora le S.S. lo condannarono a morte, insieme a due detenuti presso i quali erano state scoperte altre armi.
Un giorno che tornavamo dal lavoro vedemmo tre forche drizzate sul piazzale dell'appello: tre corvi neri. Appello. Le S.S. intorno a noi con le mitragliatrici puntate: la tradizionale cerimonia. Tre condannati incatenati, e fra loro il piccolo pipel, l'angelo dagli occhi tristi. Le S.S. sembravano piu' preoccupate. Piu' inquiete del solito. Impiccare un ragazzo davanti a migliaia di spettatori non era un affare da poco. Il capo del campo lesse il verdetto. Tutti gli occhi erano fissati sul bambino. Era livido, quasi calmo, e si mordeva le labbra. L'ombra della forca lo copriva. Il Lagerkapo si rifiuto' questa volta di servire da boia. Tre S.S. lo sostituirono. I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. - Viva la liberta'! - gridarono i due adulti. Il piccolo, lui, taceva.
- Dov'e' il Buon Dio? Dov'e? - domando' qualcuno dietro di me.
A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte.
Silenzio assoluto. All'orizzonte il sole tramontava.
- Scopritevi! - urlo' il capo del campo. La sua voce era rauca. Quanto a noi, noi piangevamo.
- Copritevi! -
Poi comincio' la sfilata. I due adulti non vivevano piu'. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora...
Piu' di una mezz'ora resto' cosi', a lottare fra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti. La lingua era ancora rossa, gli occhi non ancora spenti.
Dietro di me udii il solito uomo domandare:
- Dov'e' dunque Dio? -
E io sentivo in me una voce che gli rispondeva:
- Dov'e'? Eccolo: e' appeso li', a quella forca... -
Quella sera la zuppa aveva un sapore di cadavere."
[ Elie Wiesel, La notte, Firenze, Giuntina, 1980]
Dov'e' Dio?
"Ho visto altre impiccagioni, ma non ho mai visto un condannato piangere, perche' gia' da molto tempo questi corpi inariditi avevano dimenticato il sapore amaro delle lacrime.
Tranne che una volta. L'Oberkapo del 52° commando dei cavi era un olandese: un gigante di piu' di due metri. Settecento detenuti lavoravano ai suoi ordini e tutti l'amavano come un fratello. Mai nessuno aveva ricevuto uno schiaffo dalla sua mano, un'ingiuria dalla sua bocca. Aveva al suo servizio un ragazzino un pipel, come lo chiamavamo noi. Un bambino dal volto fine e bello, incredibile in quel campo.(A Buna i pipel erano odiati: spesso si mostravano piu' crudeli degli adulti. Ho visto un giorno uno di loro, di tredici anni, picchiare il padre perche' non aveva fatto bene il letto. Mentre il vecchio piangeva sommessamente l'altro urlava: "Se non smetti subito di piangere non ti portero' piu' il pane. Capito?". Ma il piccolo servitore dell'olandese era adorato da tutti. Aveva il volto di un angelo infelice).
Un giorno la centrale elettrica di Buna salto'. Chiamata sul posto la Gestapo concluse trattarsi di sabotaggio. Si scopri' una traccia: portava alblocco dell'Oberkapo olandese. E li', dopo una perquisizione, fu trovata una notevole quantita' di armi. L'Oberkapo fu arrestato subito. Fu torturato per settimane, ma inutilmente: non fece alcun nome. Venne trasferito ad Auschwitz e di lui non si senti piu'parlare.
Ma il suo piccolo pipel era rimasto nel campo, in prigione. Messo alla tortura resto' anche lui muto. Allora le S.S. lo condannarono a morte, insieme a due detenuti presso i quali erano state scoperte altre armi.
Un giorno che tornavamo dal lavoro vedemmo tre forche drizzate sul piazzale dell'appello: tre corvi neri. Appello. Le S.S. intorno a noi con le mitragliatrici puntate: la tradizionale cerimonia. Tre condannati incatenati, e fra loro il piccolo pipel, l'angelo dagli occhi tristi. Le S.S. sembravano piu' preoccupate. Piu' inquiete del solito. Impiccare un ragazzo davanti a migliaia di spettatori non era un affare da poco. Il capo del campo lesse il verdetto. Tutti gli occhi erano fissati sul bambino. Era livido, quasi calmo, e si mordeva le labbra. L'ombra della forca lo copriva. Il Lagerkapo si rifiuto' questa volta di servire da boia. Tre S.S. lo sostituirono. I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. - Viva la liberta'! - gridarono i due adulti. Il piccolo, lui, taceva.
- Dov'e' il Buon Dio? Dov'e? - domando' qualcuno dietro di me.
A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte.
Silenzio assoluto. All'orizzonte il sole tramontava.
- Scopritevi! - urlo' il capo del campo. La sua voce era rauca. Quanto a noi, noi piangevamo.
- Copritevi! -
Poi comincio' la sfilata. I due adulti non vivevano piu'. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora...
Piu' di una mezz'ora resto' cosi', a lottare fra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti. La lingua era ancora rossa, gli occhi non ancora spenti.
Dietro di me udii il solito uomo domandare:
- Dov'e' dunque Dio? -
E io sentivo in me una voce che gli rispondeva:
- Dov'e'? Eccolo: e' appeso li', a quella forca... -
Quella sera la zuppa aveva un sapore di cadavere."
[ Elie Wiesel, La notte, Firenze, Giuntina, 1980]
mercoledì 5 luglio 2006
La destra presentabile
Riprendendo le affermazioni sulla destra presentabile e impresentabile del mio post Alcune considerazioni politiche in vista delle elezioni, vorrei tranquillizzare i miei amici di destra: le paure dello strapotere della rosa nel pugno o di rifondazione sono finite con alcune blande dichiarazioni sulla procreazione assistita e una debole protesta contro la missione in Afganistan. Le politiche invece di "destra presentabile" si sono concretizzate con il prode D'Alema che si reca prima negli stati Uniti a lisciare Condoleeza e poi in russia dove apre il nostro mercato alla gazprom (leggi mafia russa) in cambio del gas (nessuno ovviamente ha accennato alla Cecenia). Rispetto al precedente governo qualcosa si fa, sara' un'impressione, saro' condizionato dalla propaganda di sinistra, ma questo governo mi pare faccia qualcosa, non di sinistra, ma si muove, gli altri mi sembravano solo una manica di ladroni. In politica estera Berlusconi era riuscito solo ad andare in texas a dare pacche sulle spalle a Bush e a invitare Putin in Sardegna, e alla prima crisi siamo quasi rimasti senza riscaldamento, D'Alema ci garantisce il gas (a prezzo dei diritti umani, ma non si puo' avere tutto!!!). Di sinistra ho visto solo la discussione sulla missine in Afganistan stigmatizzata da D'Alema come un problema di coscienza di alcuni senatori, problema che lui ovviamente non ha.
Anche sulle liberalizzazioni sono un po' perplesso: ok togliere privilegi antichi e ingiusti, pero' attenzione! vendere i farmaci al supermercato fara' forse abbassare i prezzi (mah?), togliera' privilegi alle farmacie, ma li dara' ai supermercati che certo non ne hanno bisogno. Togliere privilegi va bene, ma va fatto con molta attenzione, non si puo' improvvisamente togliere qualcosa anche se era ingiusto. Faccio un esempio: io acquisto una licenza per il taxi calcolando di guadagnare una certa cifra, su quella faccio dei conti, degli investimenti per il futuro, che ne so un mutuo, poi liberalizzano le licenza e il mio guadagno cala, che faccio? Insomma, stiamo ad aspettare, e speriamo in qualcosa di nuovo (sto aspettando Pecoraro Scanio per vedere se e' un cioccapiatti o uno con le palle)
Anche sulle liberalizzazioni sono un po' perplesso: ok togliere privilegi antichi e ingiusti, pero' attenzione! vendere i farmaci al supermercato fara' forse abbassare i prezzi (mah?), togliera' privilegi alle farmacie, ma li dara' ai supermercati che certo non ne hanno bisogno. Togliere privilegi va bene, ma va fatto con molta attenzione, non si puo' improvvisamente togliere qualcosa anche se era ingiusto. Faccio un esempio: io acquisto una licenza per il taxi calcolando di guadagnare una certa cifra, su quella faccio dei conti, degli investimenti per il futuro, che ne so un mutuo, poi liberalizzano le licenza e il mio guadagno cala, che faccio? Insomma, stiamo ad aspettare, e speriamo in qualcosa di nuovo (sto aspettando Pecoraro Scanio per vedere se e' un cioccapiatti o uno con le palle)
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