Il 5 per mille, introdotto in via sperimentale per l'anno 2006, ha consentito ai contribuenti di destinare una parte della propria IRPEF al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria. Nella legge Finanziaria 2007 questa norma e' ancora in discussione. Per questo "Vita", il Forum del Terzo Settore e altre organizzazioni hanno organizzato una raccolta di firme per chiederne la riconferma.
Firma anche tu all'indirizzo http://web.vita.it/5permille
martedì 12 dicembre 2006
mercoledì 22 novembre 2006
Guerra e Pace
Casey saluta italiani, finisce Antica Babilonia
Allora finalmente ci siamo ritirati!!!! almeno dall'Iraq, ma perche' non se ne parla per niente? a me pare una buona notizia, finalmente una cosa buona fatta da questo governo (anche se gia' prevista del governo Berlusconi).
Pessima invece la notizia dell'aumento delle spese militari veramente pessima
Allora finalmente ci siamo ritirati!!!! almeno dall'Iraq, ma perche' non se ne parla per niente? a me pare una buona notizia, finalmente una cosa buona fatta da questo governo (anche se gia' prevista del governo Berlusconi).
Pessima invece la notizia dell'aumento delle spese militari veramente pessima
Il Papa e lo svulippo sostenibile
"E' necessario convertire il modello di sviluppo globale: lo richiedono non
solo lo scandalo della fame ma anche le emergenze ambientali ed
energetiche...e' necessario eliminare le cause strutturali legate al governo
dell'economia mondiale che destina la maggior parte delle risorse del
pianeta ad una minoranza della popolazione". "Ai suoi discepoli Gesu' ha
insegnato di pregare chiedendo al Padre celeste non il "mio" ma il "nostro"
pane quotidiano" perche' "i prodotti della Terra sono un dono destinato da
Dio per l'intera umanita'..ogni persona ed ogni famiglia puo' e deve fare
qualcosa per alleviare la fame nel mondo adottando uno stile di vita e di
consumo compatibile con la salvaguardia del creato e con i criteri di
giustizia"
(Angelus del 12 Novembre 2006)
solo lo scandalo della fame ma anche le emergenze ambientali ed
energetiche...e' necessario eliminare le cause strutturali legate al governo
dell'economia mondiale che destina la maggior parte delle risorse del
pianeta ad una minoranza della popolazione". "Ai suoi discepoli Gesu' ha
insegnato di pregare chiedendo al Padre celeste non il "mio" ma il "nostro"
pane quotidiano" perche' "i prodotti della Terra sono un dono destinato da
Dio per l'intera umanita'..ogni persona ed ogni famiglia puo' e deve fare
qualcosa per alleviare la fame nel mondo adottando uno stile di vita e di
consumo compatibile con la salvaguardia del creato e con i criteri di
giustizia"
(Angelus del 12 Novembre 2006)
mercoledì 8 novembre 2006
Identità e culture
Copio questo intervento di Paolo Flores D'Arcais comparso su MicroMega
"Tutte le identità/culture hanno la stessa dignità? Perchè se è così, con che diritto possiamo condannare il tribalismo del maschio padrone e le mutilazioni sessuali delle bambine (spesso invocate dalle madri che le hanno a loro volta subite)? E se rifiutiamo questa eguale dignità, in nome di quali valori possiamo rifiutarla? Non certamente di una identità occidentale, che in quanto identità tra le identità non avrebbe titolo (se non quello della forza, cioè del successo negli ultimi secoli, che potrebbe però essere transitorio).
Forse solo riconoscendo che quella occidentale non è (anzi non può essere perchè non deve essere) una Identità,una Cultura-Una, ma appunto il rifiuto di ogni identità collettiva, di ogni cultura comune, che non sia quella del riconoscimento dell'identità idividuale, del diritto alla differenza singolare, cioè della possibilità per ciascuno di una esistenza irripetibile. Ma ne discenderebbe il riconoscimento di uno scarto storicamente impressionante tra l'Occidente di tale diritto e l'Occidente realmente esistente, soprattutto il presente allargarsi di tale scarto in abisso."
"Tutte le identità/culture hanno la stessa dignità? Perchè se è così, con che diritto possiamo condannare il tribalismo del maschio padrone e le mutilazioni sessuali delle bambine (spesso invocate dalle madri che le hanno a loro volta subite)? E se rifiutiamo questa eguale dignità, in nome di quali valori possiamo rifiutarla? Non certamente di una identità occidentale, che in quanto identità tra le identità non avrebbe titolo (se non quello della forza, cioè del successo negli ultimi secoli, che potrebbe però essere transitorio).
Forse solo riconoscendo che quella occidentale non è (anzi non può essere perchè non deve essere) una Identità,una Cultura-Una, ma appunto il rifiuto di ogni identità collettiva, di ogni cultura comune, che non sia quella del riconoscimento dell'identità idividuale, del diritto alla differenza singolare, cioè della possibilità per ciascuno di una esistenza irripetibile. Ma ne discenderebbe il riconoscimento di uno scarto storicamente impressionante tra l'Occidente di tale diritto e l'Occidente realmente esistente, soprattutto il presente allargarsi di tale scarto in abisso."
La civilta' occidentale
Varie cose testimoniano il declino della civila' occidentale: una, se mi permettete l'iperbole, e' l'intervista di Sartori sulla pena di morte a Saddam Hussein. Il professore dice: "Saddam Hussein è come Hitler, e se il dittatore nazista non si fosse ucciso, a Norimberga lo avrebbero giustamente condannato a morte come gli altri" Cosa non va in questo discorso? primo si afferma che sarebbe stato giusto condannarlo ma non si argomenta, secondo non si pensa che sono passati piu' di 60 anni da Norimberga e forse le cose sono un po' cambiate. Continua poi (in TV non nell'intervista): "Io avrei impiccato anche Stalin, Mao, Pol Pot ecc" bene! e quando ci fermiamo? Gia' altri hanno detto che certo e' colpevole Saddam ma forse e' piu' colpevole chi l'ha messo al potere e armato. Saddam viene processato per l'uso di armi chimiche contro i curdi, ma chi gliele aveva vendute? allora dobbiamo impiccare anche Bush padre?. E per finire: "Io non sono favorevole alla pena capitale, ormai sono anche io corrotto del conformismo intellettuale europeo... Ma protestare in difesa di Saddam mi sembra scegliere l' occasione sbagliata sulla persona sbagliata" e qui casca l'asino, come si dice: intanto e' penosa l'affermazione provocatoria che si segue il pensiero comune e poi e' proprio nel difendere anche i nemici che l'Europa si puo' distinguere dagli altri e rivendicare quella presunta superiorita' di cui si va tanto blaterando e puo' applicare le radici cristiane. Saddam ha ucciso, torturato ecc. e noi dovremmo fare altrettanto? o vendicarci? l'unica soluzione e' la morte? ma non e' una delle conquiste delle democrazie occidentali l'abolizione della pensa di morte? Stiamo mettendo in discussione troppi dei nostri valori fondanti: il rispetto dei prigionieri, il rifiuto della guerra, la pensa di morte...
Come dice il mio amico Piergiobbe non autodistruggiamoci con aborti, eutanasie ecc. ma neppure cancelliamo le nostre conquiste culturali.
Come dice il mio amico Piergiobbe non autodistruggiamoci con aborti, eutanasie ecc. ma neppure cancelliamo le nostre conquiste culturali.
mercoledì 25 ottobre 2006
Danni collaterali
Da The Lancet giornale medico britannico:
We estimate that between March 18, 2003, and June, 2006, an additional 654965 (392979–942636) Iraqis have died above what would have been expected on the basis of the pre-invasion crude mortality rate as a consequence of the coalition invasion. Of these deaths, we estimate that 601027 (426369–793663) were due to violence.
Piu' di 650.000 morti dovuti all'invasione anglo-americana. Continuiamo pure a esportare cosi' la democrazia.
Linko quest'intervista di pacereporter
We estimate that between March 18, 2003, and June, 2006, an additional 654965 (392979–942636) Iraqis have died above what would have been expected on the basis of the pre-invasion crude mortality rate as a consequence of the coalition invasion. Of these deaths, we estimate that 601027 (426369–793663) were due to violence.
Piu' di 650.000 morti dovuti all'invasione anglo-americana. Continuiamo pure a esportare cosi' la democrazia.
Linko quest'intervista di pacereporter
lunedì 16 ottobre 2006
Finalmente Pecoraro
Pensavo Pecoraro Scanio fosse uno di molte parole e pochi fatti, mi pare invece che senza tanto rumore sia riuscito a far passare alcune cose buone in finanziaria: piu' soldi alle aree protette e pannelli solari obbligatori sulle nuove case.
Dal blog di Jacopo Fo
Pannelli solari obbligatori per tutte le nuove costruzioni
Avete letto bene: il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legge che modifica il precedente d.l. del 19 agosto 2005 n.192.
Le nuove regole sono molto chiare:
- In tutti i nuovi edifici e' previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Sempre per i nuovi edifici e' previsto, inoltre, l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sara' definita in un apposito decreto ministeriale.
- Dal primo luglio 2007 gli edifici nuovi o immessi nel mercato immobiliare dovranno essere accompagnati da un Certificato che ne attesti la capacita' di risparmio energetico.
Da gennaio 2007 il certificato sara' obbligatorio per ottenere qualsiasi agevolazione fiscale.
- Vengono anticipati al primo gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il primo gennaio 2009. Questa misura garantira' entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi.
- Percorso procedurale agevolato, cioe' meno scartoffie, per l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche piu' fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento.
- Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e' obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni per riparare gli edifici dal sole e ridurre l'uso di aria condizionata.
Sembra un sogno eppure la fonte e' ufficiale: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf
Dal blog di Jacopo Fo
Pannelli solari obbligatori per tutte le nuove costruzioni
Avete letto bene: il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legge che modifica il precedente d.l. del 19 agosto 2005 n.192.
Le nuove regole sono molto chiare:
- In tutti i nuovi edifici e' previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Sempre per i nuovi edifici e' previsto, inoltre, l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sara' definita in un apposito decreto ministeriale.
- Dal primo luglio 2007 gli edifici nuovi o immessi nel mercato immobiliare dovranno essere accompagnati da un Certificato che ne attesti la capacita' di risparmio energetico.
Da gennaio 2007 il certificato sara' obbligatorio per ottenere qualsiasi agevolazione fiscale.
- Vengono anticipati al primo gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il primo gennaio 2009. Questa misura garantira' entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi.
- Percorso procedurale agevolato, cioe' meno scartoffie, per l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche piu' fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento.
- Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e' obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni per riparare gli edifici dal sole e ridurre l'uso di aria condizionata.
Sembra un sogno eppure la fonte e' ufficiale: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf
Nobel per la pace a Muhammad Yunus

Che bella notizia!!! Consiglio a tutti di leggere Il banchiere dei poveri dove Yunus racconta la sua storia. Per me e' un mito perche' e' riuscito a cambiare le cose senza clamore, senza rivoluzioni, ma semplicemente applicando il buon senso e la carita' all'economia. Non ha fatto elemosine, ma ha creato una vera e propria banca coprendo una parte di mercato non considerata (stupidamente) dalle banche 'classiche'. Per chi non lo sapesse la sua banca presta piccole somme a persone in difficolta' preferibilmente donne che non avrebbero accesso al credito. Il tasso di restituzione e' del 98,85%!!! E cosi' migliaia di persone possono uscire dalla poverta'. Racconta nel suo libro che si era informato su quanti soldi servissero alle persone che abitavano vicino a lui per poter ripartire e uscire dal giro degli strozzini e della poverta': 27$!!! Con questa misera cifra si salvavano decine di persone, e Yunus si chiese: Ma l'economia che studio e insegno che senso ha? e naque cosi' l'idea della sua banca, Davvero un grande dei nostri tempi che ho anche avuto il piacere di sentire a Bologna alcuni anni fa.
venerdì 29 settembre 2006
Anno zero

Ieri ho visto la puntata di Anno Zero sull'Afghanistan: il buon Santoro mi e' sembrato un po' invecchiato, con meno mordente, la parte davvero interessante e' stata quella dei documenti video, molto duri forse anche troppo. Non ho visto tutta la trasmissione ma per tutta la parte che ho visto e' stato chiaro, in tutti gli interventi (militari, dottori, giornalisti) che la guerra e' una cosa orrenda, che in Afganistan si combatte, che giocare con le parole e' una beffa per tutti noi ecc. ecc. eppure siamo ancora li', siamo ancora in Iraq, dobbiamo per tutta una trasmissione spiegare perche' la guerra e' sbagliata, fare vedere morti, feriti, amputati, ciechi... Dobbiamo ancora parlare di guerra "giusta", "umanitaria", "di pace"... Ad un certo punto uno in studio ha elencato tutti i cambi di opinione sulla guerra di Berlusconi, Prodi e D'Alema.. ancora possono giocare con le parole sulla guerra, giocare cioe' su migliaia di morti, sulla distruzione di case, strade, infrastrutture. Intere civilita' vengono spazzate via e per cosa? la nostra sete di potere? per mantenere il nostro tenore di vita? per restare nel numero dei grandi e non diventare noi stessi vittime di guerra? Chi vuole fare la guerra e' molto furbo, altrimenti non ce la farebbe, quindi gioca con le parole, con le nostre paure, con la potenza dei suoi mezzi (giornali, televisioni..) per fregarci ed e' inutile ricordargli gli errori, le falsita', tutto si insabbia. Ancora dobbiamo ricordare come le armi di distruzione di massa non ci fossero in Iraq, ma avete mai sentito delle scuse? gli americani si sono ritirati dopo aver scoperto che il motivo per cui erano intervenuti era falso? ne hanno semplicemente creato un altro (era giusto scacciare Saddam) oppure hanno continuato senza altre giustificazioni. Ma puo' Cheney autorizzare interrgotori duri? si possono detenere persone a Guantanamo per 4 anni senza processo?
La cosa che mi da piu' fastidio e' che e' chiaro a tutti come stanno le cose, ma si finge di non sapere e si passano anni a disquisire di cose ovvie per non cambiare niente.
Una nota sulla tortura: come avete visto dalla foto sotto mi sono rotto il naso, il dolore e' stato in realta' poco, ma ho pensato: "Ma se qualcuno me lo avesse rotto apposta e ora mi negasse le cure, mi sbattesse in una cella, mi tornasse a picchiare sul naso...quanto sarebbe tremendo!!!" Ho gia' fatto fatica a sopportare 3 giorni con i tamponi nel naso, coccolato e assistito da mia moglie e come possiamo pensare che la tortura abbia una sua validita'!!!
Una nota sulla guerra: spesso si dice che occorre trovare i veri motivi per cui si fa una guerra che spesso non sono quelli sbandierati ma altri quasi sempre economici. Io pero' sono giunto alla conclusione che la guerra e' fine a se' stessa, non ha bisogno di motivi. La guerra fa spendere un scacco di soldi: paghe ai militari, armi (che in gran parte vengono distrutte), cure, ricostruzione e' un business senza fine.
Per questo sono contro la guerra senza se e senza ma.
Iscriviti a:
Post (Atom)



