E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra

mercoledì 16 maggio 2007

La LIS

La LIS e' la Lingua Italiana dei Segni.
Come tutte le lingue dei segni e' una vera e propria lingua non solo un modo di esprimersi a gesti.
Come ci insegna il grande Sacks (Vedere voci) il linguaggio gestuale e' un linguaggio molto ricco che permette di esprimere i concetti in modo nuovo, diverso e spesso piu' efficace. I sordi sono stati a lungo discriminati, ritenuti deficienti ed emarginati. La loro lingua, o meglio le loro lingue (ce n'e' una per nazione: as es. ASL per gli americani), a lungo considerate solo degli insiemi di gesti. Fino a poco tempo fa anche in Italia era proibito insegnare la LIS e veniva imposto il cosiddetto oralismo cioe' il tentativo di insegnare ai sordi a parlare. Questo metodo ha delle qualita' perche' porta i sordi ad integrarsi maggiormente nella societa' ma non puo' essere disgiunto dall'insegnamento della lingua dei segni che per i sordi, soprattutto bambini, e' molto piu' facile ed intuitiva ed aiuta quindi la comprensione a e sviluppare l'intelligenza.
Ho trovato in rete questo sito molto interessante Dizionario della lingua italiana dei segni che propone anche una petizione per il riconoscimento della LIS

Spese distruzione

Ma bravo il governo Prodi!!! La guerra resta sempre un grande businnes!!!
Il ragionamento non fa un piega: in Afghanistan si combatte davvero, anche nella zona degli italiani sta arrivando la guerra vera, quella con morti e feriti fra la popolazione e i militari e allora cosa ne facciamo della nostra missione di pace? Mandiamo altri soldati e altre armi piu' sofisticate e dstrutrrici, cosi' i nostri militari si possono difendere meglio "passivamente e attivamente" (!).
Ma non sarebbe meglio tornare a casa???!!!

Copio da Peacereporter
Spese distruzione
Altri 25 milioni di euro per la guerra in Afghanistan. Quanto i tagli alla scuola fatti da Prodi

Circa 25 milioni di euro. La stessa cifra che il governo Prodi ha tagliato dai finanziamenti alla scuola pubblica per il corrente anno scolastico, ora li investe per finanziare i rinforzi al contingente militare italiano schierato in l'Afghanistan.

Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha annunciato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato l'invio di otto carri armati 'Dardo', cinque elicotteri da attacco A-129 'Mangusta', dieci blindati 'Lince' e 145 militari di equipaggio e supporto tecnico e logistico. Costo complessivo, calcolato solo fino a fine anno: 25,9 milioni di euro. "La relativa copertura finanziaria – ha spiegato Parisi – d'intesa con la Presidenza del Consiglio e con il ministero dell'Economia e delle Finanze verrà apprestata in sede di adozione del disegno di legge di assestamento del bilancio per l'anno 2007". I soldi per l'istruzione non ci sono, ma per la guerra si trovano.

Nonostante l'incontestabile natura bellica dei mezzi militari in questione, Parisi ha rassicurato coloro che temono una deriva belligerante della "missione di pace" italiana. "Gli equipaggiamenti aggiuntivi – ha spiegato il ministro – non potrebbero consentire un genere di missione differente da quella già adottata dal nostro contingente in accordo con gli alleati della Nato. I nuovi mezzi permetteranno però di migliorare le capacità di esplorazione, la mobilità e la protezione, quindi la sicurezza attiva e passiva, delle nostre truppe".
Chi si ostina a pensare che carri armati, elicotteri da attacco e blindati siano strumenti di guerra, si sbaglia. Parola di ministro.

martedì 15 maggio 2007

Family Day

Sono contento che ci sia stato il family day e che sia andato bene. Lo sono perche' come ho letto da qualche parte: "non so se esiste un partito contro la famiglia, ma sicuramente non esiste quello a favore". Una manifestazione per ricordare ai politici che la famiglia e' importante e ha bisogno di aiuti mi pare doverosa.

Copio da
Marco Travaglio
POSTA PRIORITARIA
Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini
(...)
l'Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d'Europa a 15,(...)
quanti fondi vanno alle famiglie e all'infanzia(...)
L'Italia e' penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell'Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell'Irlanda. Noi diamo alla famiglia l'1,1% del Pil: meno della meta' della media europea (2,4).
Sara' un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalita': la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea e' 1,5, quella italiana 1,3(...)
per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue e' il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l'80 della Germania, l'84 dell'Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell'Irlanda, il 95 dell'Olanda, il 100% del Regno Unito.(...)

Tutto il contorno invece e' stato penoso come sempre.
Il balletto delle cifre, i commenti, le strumentalizzazioni politiche, l'aver reso una manifestazione a favore della famiglia una manifestazione contro i dico, la contro-manifestazione.
Le cifre
Da 200.000 a 1.500.000: c'e' una bella differenza (e poi perche' la questura deve sempre barare?)

I commenti
Ne cito due:
Contro
MASADA
La polizia ha detto che i manifestanti contro i Dico erano al massimo
230.000 e si sa che Piazza San Giovanni ne contiene 350.000 pigiandoli
proprio.
Francamente credevo facessero di piu'!
Le parrocchie in Italia sono piu' di 25.000. Molte hanno offerto viaggio e
pranzo gratis.
La propaganda e' stata massiccia e capillare. 20 milioni di volantini,
250.000 manifesti, prediche a raffica.
Considerando che c'erano molti bambini, molti politici, intere associazioni
cattoliche, suore e preti (solo i preti sono circa 50.000 e le suore
120.000), giornalisti, forze dell'ordine e curiosi, la media di famiglie per
parrocchia risulta bassina.

Perche' prendere il dato piu' basso? facciamo una media: 750.000 non c'e' male per una manifestazione di famiglie! La contro-manifestazione non ha raccolto piu' di 20.000 persone

A favore
Piergiobbe
500mila, 750mila, 1milione, 1milione e 1/2.(...)
la Chiesa è stata definitivamente legittimata (dalla piazza!)

Allora Cofferati che ha portato in piazza 3.000.000 di persone era legittimato a fare la rivoluzione?

Scusate cari Piergiobbe e Masada ma sono commenti di parte!

La politica
Veramente pessimi tutti i tentativi di strumentalizzazione, pro o contro.
Pro: Berlusconi, divorziato e abortista
Casini, sposato, matrimonio annullato, risposato e ora convivente
Calderoli sposato la seconda volta con rito celtico!!!!
ecc. ecc.
Contro:
Pecoraro Scanio che invece di occuparsi si ambiente tuona sui diritti dei conviventi, ma non dice in che modo la protezione della famiglia ostacoli i conviventi
Bonino, forse la piu' coerente, da sempre impegnata in questi campi, che comunque conduce una fallimentare contro-manifestazione

La contro-manifestazione
di cui non si sentiva proprio il bisogno.

Insomma W la famigla, no ai DICO, si al matrimoni dei gay.

venerdì 11 maggio 2007

Qualcosa di allegro

Il 21 luglio 2007 uscira' l'edizione inglese del settimo e ultimo libro della bellissima saga di Harry Potter "Harry Potter and the Deathly Hallows". E l'Italia? Ancora orfana di titolo a più di un mese dall'annuncio di quello in lingua originale, può solo ipotizzare una data di uscita basandosi sulle esperienze dei volumi precedenti: nel 2005 il Principe Mezzosangue versione anglofona uscì anch'esso a luglio e Salani lo mise in vendita all'Epifania!!! E' probabile che dalle nostre parti il settimo libro non si renda disponibile prima di Natale o ad Halloween.
Ma c'è chi ha già pensato di pubblicare online una petizione per convincere la Salani a pubblicare la versione tradotta in tempi accettabili
http://www.petitiononline.com/HPDHITA/petition.html
Firmate!!!!

Intanto ecco alcune curiosita' trovate qua e la per la rete
Nell'originale inglese, i G.U.F.O. ( Giudizio Unico per Fattucchieri Ordinari) si chiamano O.W.L. (appunto gufo), e cioè Ordinary Wizarding Level.
Nell'originale inglese, i M.A.G.O. (Magia Avanzata Grado Ottimale) si chiamano N.E.W.T. (salamandra,tritone), (Nastily Exhausting Wizarding Test).

Albus Silente: deriva dal latino e significa "bianco", forse non indica solo la barba ma anche la saggezza del personaggio. "Silente" è una pessima traduzione di "Dumbledore". La traduttrice si è rifatta al "dumb" del nome, che significa muto, ignorando però che "dumbledore" significa "calabrone" in antico inglese. La Rowling ha scelto questo nome perchè le piaceva l'idea di Silente che camminava canticchiando tra sé.

Delacour, Fleur: in francese significa "fiore della corte", un nome adatto a una fanciulla di nobile contegno.

Hagrid: in dialetto inglese, se sei stato "hagrid", vuol dire che hai passato una brutta nottata, cioé ti sei ubriacato (si riferisce alla tendenza di Hagrid ad alzare il gomito).

Piton, Severus: Il suo nome originale è Snape, che è un altro villaggio inglese, ma si gioca sull'assonanza con "snake", cioè "serpente".

Riddle: significa "Enigma" in inglese. Tom Orvoloson Riddle, anagrammato, diventa "Son io Lord Voldemort". In Inglese, Tom Marvolo Riddle diventa "I am Lord Voldemort".

Voldemort: in francese significa "ladro di morte", cioè uno che sfugge alla morte. Nel Medioevo esisteva un mago oscuro chiamato Voldemortist. Secondo la leggenda ha cercato di distruggere Merlino prima dei tempi di re Artù (il signor Weasley?), ha fatto un incantesimo alle persone buone e corrotto i cattivi. Merlino avrebbe ucciso Voldemortist usando un semplice incantesimo paralizzante (Petrificus Totalus?) e dandolo in pasto al cane con più teste (Fuffy?) del lago, che era l'animaletto della Dama del lago (la Piovra Gigante?). Merlino avrebbe poi liberato i buoni e ucciso i cattivi. Questo sarebbe successo 12-13 anni prima di re Artù (guarda caso gli stessi anni che sono passati dalla distruzione di Voldemort a quando Harry ha iniziato la scuola).

giovedì 26 aprile 2007

Cercasi moderati disperatamente

Copio da peacerporter

Lo scrittore palestinese Muin Masri racconta la rabbia di un popolo

Abbiamo smarrito la strada senza volerlo e con rabbia. Nessuno come noi l'ha cercata così tanto e a costo della vita. In compenso non vorremo né essere premiati né accusati di nasconderci come dei codardi.

Moderati e feriti. In questi tempi duri, molti, troppi intellettuali occidentali, o presunti tali, dall'indice facile, ci puntano il dito addosso chiedendo come se niente fosse: "Moderati dove siete?". Strano, come mai in questi anni di dittature e di buchi neri nessuno ha sentito le nostre grida? E' brutto pensare male, ma può darsi che con la distanza, e questo splendido mare che ci separa, con le sue spiagge dorate, sia facile distrarsi. I moderati occidentali sono fatti così: tacciono spesso quando servono e parlano quando è troppo tardi. Democrazia e libertà è la bandiera di tutti gli uomini liberi. C'è chi è fortunato e l'ha guadagnata già il giorno della sua nascita, mentre altri sono morti sognando un solo momento da veri essere umani. "Mancanza d'informazione", qualcuno si affretta a concludere. Peccato che appena abbiamo avuto la prima TV libera e in stile occidentale, al-Jazeera, i primi a lamentarsi e a metterla al bando sono stati proprio i difensori degli oppressi, gli statunitensi. Democrazia è la vergine madre di tutti gli aspiranti alla libertà, ci fanno ricordare sempre. Peccato che se i risultati delle elezioni non sono quelli previsti nei loro summit privati, sono capaci di punire tutta la popolazione lasciandola morire di fame. Ripensate, così la prossima volta non potrete sbagliare. Fenomenali questi moderati occidentali, se convinti che una guerra è ingiusta non si lamentano con i loro governi per aver scatenato questa tempesta senza fine, si lagnano di non trovare le persone giuste con cui dialogare. Siamo qui, sotto le bombe degli alleati, chiusi nelle carceri di governi amici degli occidentali, dormiamo nelle tende senza mogli né figli, persi in qualche frontiera amica degli occidentali. Venite, vi prego, venite a cercarci che qui fa buio presto.

Una sitauzione spinosa. Benvenuti a voi coi vestiti eleganti e la parlata da filosofi, voi che prima di entrare lasciate fuori i vostri lucidi stivali e vi tappate il naso, qui di merda si vive e si muore da anni. Strano che non ve ne siate ancora accorti. E dire che eravate l'unico sponsor in tutti questi anni! Nessun governo arabo avrebbe potuto durare più di un giorno senza il vostro sostegno. Monarchia o repubblica che sia, hanno fatto i vostri interessi con l'unica garanzia di rimanere solidamente sulle loro misere poltrone e per farlo hanno imprigionato migliaia di persone innocenti, fatto sparire altrettanti disgraziati. La loro unica colpa era la voglia delle tanto decantate libertà e democrazia. Non è questo che voi decantate ai quattro venti? Libertà e democrazia, sapeste quanta sofferenza e morti inutili ci sono state nel mondo arabo sognando queste parole. Ci credevano davvero invece sono stati lasciati marcire da soli. Non cercate i moderati, non ci sono più, o meglio, non credono più alle bugie occidentali. In mancanza d'altre prospettive, tutti vorrebbero combattere alla loro maniera, non sono più disposti a fare i mercenari per le cause altrui. Odiano i loro governi e pensano che l'Occidente sia colpevole perché ha consentito o ha chiuso gli occhi. Sono convinti che la pentola a pressione è stata tenuta chiusa troppo grazie anche alla lunga mano dei vostri governanti, la cui unica preoccupazione era solo avere quella firma sui contratti di fornitura del gas, del petrolio, dei minerali… Il resto è una guerra di disinformazione. Adesso che anche voi avete conosciuto la paura, le morti inutili, le bugie, chiedetelo a Gino Strada, non cercate di fare i signori e di camminare con la punta dei piedi per non sporcare il vostro bel vestito. Entrate, entrate e cercate di comportarvi da veri cristiani o da laici onesti, qui di merda si vive e si muore da anni. E chi si scandalizza o parla di religione è male informato o in malafede. Molti che si fanno saltare in aria non sanno nemmeno da che parte sia La Mecca; per loro un inferno è uguale a un altro.

giovedì 29 marzo 2007

I prossimi 100 anni

Nel dicembre del 2001, in occasione del centesimo anniversario del premio Nobel, un vasto gruppo di vincitori del prestigioso riconoscimento si è riunito a Stoccolma e Oslo e cento di loro hanno firmato una solenne Dichiarazione intitolata "I prossimi cento anni", che metteva in guardia l'umanità rispetto a due questioni fondamentali: da un lato che le armi di distruzione a disposizione dell'uomo non solo continuano a diffondersi, ma creano di per se stesse un pericolo crescente di guerra, e, dall'altro, la constatazione, drammatica, che tutte le tensioni naturali e ambientali rimangono al di fuori delle decisioni e della sfera d'interesse dei potenti.
Il documento afferma:
"Il maggiore pericolo per la pace mondiale negli anni a venire non deriverà da atti irrazionali di Stati o persone, ma dalla domanda legittima di coloro che vivono in questo mondo e che sono stati depredati delle loro speranze, i poveri e gli emarginati che vivono un'esistenza marginale nei climi equatoriali. Il riscaldamento globale, che non è stato causato da loro, ma che è prodotto dai pochi ricchi del pianeta, colpirà prima di tutto le loro fragili ecologie e la loro situazione sarà non solamente disperata, ma manifestamente ingiusta. Non ci si può aspettare che essi saranno contenti, in ogni caso, di aspettare la beneficenza dei ricchi. Se noi permetteremo che il potere devastante delle armi moderne si estenda e si diffonda ulteriormente su questo panorama umano, già pronto all'esplosione, organizzeremo e ci renderemo responsabili di una conflagrazione che potrà coinvolgere sia i ricchi che i poveri. La sola speranza per il futuro è collocata in un'azione internazionale cooperativa legittimata e fondata sulla democrazia. E' tempo di voltare le spalle — e abbandonarla — alla ricerca unilaterale della sicurezza, con la quale cerchiamo di nasconderci dietro mura altissime. Dobbiamo, invece, persistere nella richiesta di un'azione unitaria per fronteggiare sia il riscaldamento globale che un mondo pieno di armi. Questi due compiti costituiranno le componenti vitali della stabilità futura del mondo, nel momento in cui ci muoviamo verso un più alto grado di giustizia sociale, che è l'unica possibilità di costruire la pace. […]Come cittadini preoccupati, noi sollecitiamo tutti i governi a dedicare le loro energie a questi scopi, che costituiscono un necessario passaggio sulla via della sostituzione della guerra con la legge. Per sopravvivere nel mondo che abbiamo già cambiato, dobbiamo imparare a pensare in un altro modo. Come mai prima d'ora, il futuro di ciascuno di noi dipende dal bene di tutti".

[in G. Chiesa, Cronache marxziane, a c. di M. Panarari, Fazi ed., Roma 2005, pp. 211-213]

martedì 27 marzo 2007

Biffi

Se spezziamo con piena consapevolezza il Pane eucaristico, dobbiamo preoccuparci di chi non ha pane ne' casa. Se presentiamo la materia dell'offertorio, frutto del lavoro dell'uomo, non possiamo disinteressarci dei problemi del lavoro umano, della sua dignita', della sua sicurezza. Se ci scambiamo il segno della pace, dobbiamo farci operatori di pace contro tutte le lotte tra le genti, tra le classi sociali, tra le varie categorie, tra gli individui.
Chi stacca Gesu' dalla storia concreta, alla fine lo perde. Dal momento che il Verbo si e' fatto carne ed e' venuto ad abitare in mezzo a noi, noi proprio nelle vicissitudini umane, nelle pene, nelle preoccupazioni, nelle tensioni degli uomini potremo davvero incontrarlo
(Omelia nella Messa del giorno di Natale 25 Dicembre 1988)

Afghanistan, rifinanziamo questo

Da Pacereporter http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=7625

I racconti dei civili vittime della guerra, ricoverati nell'ospedale di Emergency a Lashkargah
Dal nostro inviato
Enrico Piovesana


Lashkargah, provincia di Helmand. Oggi, dopo i feroci combattimenti dei giorni scorsi, la situazione è tornata calma. Ma qui in città il clima è ancora molto teso. Per le strade, polverose e assolate, il traffico è quasi nullo e si vede pochissima gente a piedi. Abbondano invece i pick-up dell'esercito afgano, carichi di soldati in mimetica con i lanciarazzi in spalla e i kalashnikov spianati. In città le forze militari della Nato non si vedono, ma si sentono, nella forma dell'incessante rumore degli elicotteri da combattimento 'Apache' che sorvolano ad alta quota il centro abitato.

Per vedere gli effetti della guerra che in questi giorni ha infuriato nella provincia basta fare un salto all'ospedale di Emergency – dove tutti sono in terribile ansia per la sorte di Rahmatullah Hanefi, il manager della struttura preso una settimana fa dai servizi segreti afgani. Le corsie sono strapiene di feriti: civili vittime dei bombardamenti dell'aviazione e dell'artiglieria della Nato e dei mitra dei soldati afgani. Le testimonianze dei sopravvissuti e dei loro parenti sono infatti concordi: dopo aver messo in fuga i talebani dai villaggi, i soldati del governo Karzai appoggiati dalle forze Isaf hanno fatto il tiro a segno sulla popolazione civile, sparando contro tutti: anziani, donne e bambini. Chiunque si trovasse a tiro.


Zarghona ha 25 anni, ma ne dimostra almeno il doppio. Viene dal piccolo villaggio di Malgir, a nord di Lashkargah. Ha il viso completamente fasciato, la mascella fracassata da una pallottola. La stessa pallottola che, prima di entrare nella sua guancia, è entrata e uscita dalla testa del suo bambino di un anno e mezzo, uccidendolo. Parla con un filo di voce, fissando le lenzuola: "Prima hanno iniziato a sparare, poi sono iniziate a cadere le bombe. Tutte le donne del villaggio, come me, sono uscite di casa, fuggendo con i bambini in braccio. Io correvo tenevo mio figlio stretto a me, poi i soldati afgani ci hanno sparato. La stessa pallottola…". Il pianto interrompe il bisbiglio della donna, che si copre il volto per non farsi vedere.


Zadran ha 16 anni. Viene dal villaggio di Loi Manda, nei pressi di Grishk. Gli hanno tolto dalla gamba cinque proiettili. "E' iniziata una sparatoria, poi gli inglesi, dal deserto, hanno iniziato a prendere a cannonate il villaggio. Sono corso fuori di casa, volevo scappare. I soldati afgani mi hanno sparato con i mitra, colpendomi alla gamba. In questo modo sono morte, nel mio villaggio, almeno quattro persone, tra cui due bambini e due uomini: questi due sono stati giustiziati dai militari governativi dopo essere stati arrestati senza alcun motivo. Li conoscevo, non erano talebani. Quelli se ne erano già andati".


Rokhana, 32 anni, sempre di Loi Manda, conferma il racconto del ragazzino. Anche lei è ferita a una gamba, che nasconde sotto le coperte per pudore. Per lo stesso motivo si copre anche il volto con le lenzuola mente parla. "Fuori di casa la guerra si è scatenata d'improvviso. Mi sono precipitata in cortile per portare dentro i miei figli. Appena ho varcato la soglia mi hanno sparato. Hanno sparato anche a mio figlio Askar, ferendolo a un braccio. Due degli altri bambini con cui stava giocando sono morti. Erano i soldati del governo a sparare contro la gente normale, quando i talebani erano già scappati dal villaggio".


Mirwais ha 12 anni, viene dal villaggio di Choar Kuza, sempre vicino a Grishk. Giace sdraiato su un fianco, immobile, e resterà così per tutta la vita. La scheggia di un proiettile di mortaio che ha centrato la sua casa gli è entrata nel collo, ledendogli la colonna vertebrale e condannandolo così alla tetraplegia. A parlare è suo padre Zalmay, occhi tristi, pelle scura e rugosa, barba sale e pepe e turbante nero. "Gli inglesi sparavano sul nostro villaggio con i cannoni, da lontano, i soldati afgani sparavano con i fucili, da vicino. Un colpo, forse di mortaio, è caduto fuori dalla nostra casa, uccidendo tutte le nostre bestie e ferendo mio figlio al collo e mia moglie alla gamba. Siamo stati fortunati: un altro colpo è caduto sulla casa dei nostri vicini, radendola al suolo e uccidendo due persone".


Khan Gul di anni ne ha 13. Viene da Dehe Adam Khan, appena fuori Grishk. Una scheggia di bomba aerea gli ha fracassato la gamba, ma con le stampelle è riuscito a trascinarsi fino alla corsia delle donne, dov'è ricoverata sua madre, Zibagul Jan, di 35 anni, che non parla più. Vuole tenerle compagnia. Nessun familiare è venuto a far loro visita, perché sono tutti morti sotto le macerie della loro casa, bombardata dall'aviazione Nato. "Eravamo in casa, era sera tardi. Fuori sparavano, c'erano i talebani nel nostro villaggio. A un certo punto è scoppiato tutto. Mio papà e i miei due fratelli sono morti. Io, la mamma, le mie sorelle e i nonni siamo rimasti feriti".


Sarwar ha 30 anni. E' di Lashkargah e fa il tassista: possiede, anzi possedeva, un pulmino con cui trasportava la gente dal capoluogo a Grishk, ogni giorno, avanti e indietro. "Stavo guidando verso Grishk con quattro passeggeri. Ho incrociato un blindato Isaf, inglese o americano, non so. Ho avuto paura e non mi sono fermato. Ci hanno sparato addosso con i mitragliatori. Io sono stato colpito allo stomaco. Due dei passeggeri, due uomini, sono morti. Il mio pulmino, la mia unica ricchezza, è andato distrutto, ridotto a un colabrodo".

Sadikha ha 22 anni. Viene dal villaggio di Zumbelay, a est di Grishk. La sua triste storia la conosciamo già: una bomba della Nato ha centrato e distrutto la sua casa. Una scheggia le è entrata in pancia, uccidendo il bambino di cinque mesi di cui era incinta. La incontriamo nel reparto di terapia intensiva, nascosta dietro una tenda. Sta seduta sul bordo del letto, nonostante sia fasciata dalla testa ai piedi. Fissa il vuoto e bisbiglia parole senza senso attraverso la maschera a ossigeno. Forse racconta la storia di questa guerra schifosa.

lunedì 26 marzo 2007

Che vergogna!!!!

Che angoscia, che tristezza, che vergogna!!!! Non c'e' mai fine al dolore e all'ingiustizia. Mi pare di vedere due modi di vita opposti: chi si prodiga per gli altri e chi si interessa solo del potere e considera gli uomini delle pedine. Gino Strada e' stato bellamente usato per fini politici: prima fatto intervenire per salvare delle vite, e lui non si e' fatto pregare, poi abbandonato quando un suo collaboratore e' stato arrestato del governo 'democratico' che lo tortura per avere informazioni sui talebani. Gli uomini di buona volonta' si adoperano per migliorare il mondo, si fanno in quattro, lavorano con tutti e poi i soliti furbetti (ma sarebbe meglio dire malvagi) se ne approfittano. Che ci importa di un afgano? ne muoiono tanti! il nostro giornalista si che valeva, il governo non poteva certo fare una figuraccia facendo uccidere un inviato in un luogo dove c'e' la guerra e i nostri soldati ma bisogna dire che siamo in missione di pace. Adesso che lui e' libero le notizie tornano sui siti di 'controinformazione', nel passa parola, ma escono dai circuiti ufficiali. E pensare che una persona che si e' prodigata per far salvare una vita ora sia, per questo, sotto tortura mi getta in un profondo stato di angoscia.
Prego per lui e per i suoi aguzzini

Riporto l'appello di Teresa Sarti

Rahmatullah torturato: il governo italiano deve agire
Dalla presidente di Emergency un accorato appello al Presidente del Consiglio Prodi

Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani.

Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando "con i cavi elettrici".
Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Oggi, domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un "alto meeting sulla sicurezza nazionale" presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.
Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi cinque giorni, di impegnarsi per l'immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l'avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Teresa Sarti Strada
Presidente di Emergency

A questo link l'appello per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi
http://www.emergency.it/appello/


linko anche questo interessantissimo intervento del Gen. Fabio Mini
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7603