E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra

mercoledì 26 novembre 2008

Armi, Guerra e Polizia

Rapporto SIPRI sulle armi: andiamo sempre peggio.
Finche' la nostra economia si basera' in larga parte sulla produzione e vendita di armi, non si potra' fare molto per migliorare il mondo.
Italia ottava per spesa militare, settima per export.
Finmeccanica quinto posto nel mondo e primo in Europa per profitti legati al settore militare.
Come possiamo sperare di fare qualcosa se le società statunitensi e dell’Europa Occidentale realizzano il 92% delle vendite di armamenti nel 2006?
Come possiamo ritenerci innocenti delle sciagure mondiali se produciamo e vendiamo armi ogni anno di piu'?
Un'economia di morte. Le nostre ricchezze grondano sangue.
Spesso penso che in fondo io non faccio nulla contro il terzo mondo, che sono loro che non si sanno governare, che non conoscono la democrazia e si uccidono per rivalse tribali.
Poi leggo questi rapporti e capisco che le cose sono un po' piu' complesse, capisco che tenere nell'ignoranza e nella poverta' milioni di persone ci fa comodo.
Il 20% del mondo consuma l'80% delle ricchezze: ormai e' una frase che non mi fa neppure piu' effetto, sono numeri un po' vuoti, ma se mi fermo a pensarci mi vengono i brividi, anche perche' io sono in quel 20%.
Bisogna cominciare a tagliare le spese militari, a riconvertire l'industria bellica, a mettere fuori legge la vendita di armi, solo dopo questo si potra' parlare di pace, di sviluppo, di cooperazione di democrazia, senza questo sono parole vuote, illusioni.


Cambiano argomento (ma non molto) ho trovato su FaceBook questo gruppo
Numero di matricola sui caschi delle forze dell'ordine! con queste tre proposte:
1. Numero di matricola ben visibile su caschi e divise
2. Responsabilità diretta ed automatica dei superiori nei riguardi delle azioni dei loro sottoposti
3. Sospensione immediata dal servizio in caso di condanna anche di primo grado
Assolutamente condivisibili

venerdì 21 novembre 2008

Capitan Uncino


Gian Piero Steccato, “Capitan Uncino” ha scritto una lettera aperta sul “Caso Eluana” all’On. Eugenia Maria Roccella, sottosegretario di Stato al lavoro, alla salute e alle politiche sociali.

Ho 59 anni e sono affetto da Locked-in Syndrome. Sono rimasto molto colpito dalla decisione di sospendere la nutrizione a Eluana Englaro. Mi sono venuti i brividi quando ho ascoltato la motivazione di questa presa di posizione. Eluana, in salute, aveva ripetutamente detto che avrebbe voluto vivere la sua vita a pieno, altrimenti avrebbe preferito morire. Ma è facile esprimersi così, a vent’anni si è nel pieno delle proprie forze e si crede di essere invincibili. Anch’io quando ero in salute ho ripetuto più volte questa frase, ma quando mi sono trovato “in trappola” e non riuscivo a comunicare, avrei voluto gridare “Fatemi vivere!”.Questo per dire come possono cambiare le cose; quante volte ho sentito genitori dire: “Se mio figlio beve o si droga lo butto fuori casa!”. Per fortuna le cose non vanno così, ci sono milioni di genitori che fanno di tutto per aiutare i figli in queste situazioni e vivono ancora nelle loro famiglie. Quante madri, mogli, famiglie vivono quotidianamente con le disabilità dei loro cari con sacrificio e tanto rispetto e amore? Direi che queste prese di posizione che tendono all’eutanasia non portano rispetto alle “carcasse umane” prodotte dalle gravi disabilità che non possono dire la loro, e a coloro che si prodigano con progetti ed attività (vedi “Casa dei Risvegli”) ad aiutare i pazienti e le loro famiglie. Mi sento anche di affermare che la società odierna, pronta a scoprire la luna o l’impossibile, è la società del “bello”, del “superfluo” e non dell’utile e del rispetto. Dico questo anche in merito alla trasmissione “Porta a Porta” del 13 novembre dove ho sentito le sue parole, onorevole Roccella, ed ho apprezzato e condiviso i suoi messaggi, ma di nuovo rabbrividendo alle affermazioni in trasmissione. Mi sono reso conto che per Eluana non c’è via di scampo. Lei ha avuto la colpa di dire venti anni fa “a gamba sana” (e senza testimoni o scritti), “se non vivo a pieno lasciatemi morire …”. Non credo neanche che il “Testamento biologico” possa essere una soluzione ottimale: che valore avrebbe decidere “ora per allora”? Quando si apre un testamento, prima che venga beneficiato il patrimonio, si guardano mille cavilli e poi si fanno le divisioni, trattandosi di soldi o beni tramutabili in euro. La vita dell’uomo vale meno: nessuna divisione, si sospende la nutrizione e il padre (che rispetto per il suo dolore), i gruppi fanatici, i giudici, non hanno dubbi. Questo mi spaventa e mi fa pensare: io che nella grande sfortuna chiedo di vivere, fino a quando riuscirò a farlo? Fino a che è viva mia moglie che mi vuole ancora bene e mi accudisce senza mai lamentarsi? Se si prova disprezzo nel vedere il filmato di un paziente in coma (in trasmissione hanno chiesto chiarimenti sul consenso della persona non in grado alla decisione) fin quando potrò uscire con la mia carrozzina e godermi il sole, i rumori e l’affetto degli amici e i buffetti dei passanti? Sono una persona cresciuta nell’onestà e nel rispetto delle persone e voglio poter uscire come tutti, non devo scontare nessuna pena e non mi vergogno della mia disabilità.
Carissima onorevole, mi rivolgo alla sua autorevole persona affinché possa aiutarmi a vivere, in questa società che predilige il “bello” e il “comodo” e che non rispetta i valori della vita. Vorrei che i casi come il mio venissero alla luce, che il popolo italiano accogliesse i disabili nella vita di tutti i giorni, in strada, a teatro, nelle feste, nella televisione, perché anche noi abbiamo bisogno di emozioni, della gente, della normalità.

martedì 18 novembre 2008

Ancora Presepe



Nemmeno quest'anno si farà il presepe alla materna Arcobaleno.
Ero partito con grande entusiasmo e fiducia: alla prima riunione dell'anno avrei proposto il presepe! Prima avevo tastato il terreno con qualche genitore e avevo avuto risposte positive.
Arriva finalmente la riunione e quando stanno per parlare le insegnanti di religione Rossella (mia moglie) chiede se è possibile fare il presepe. Subito interviene una mamma dicendo che lei e' atea, quindi contraria, anzi canta perfino in un coro anticlericale!!! (chissà' cosa cantano!) Interviene poi la pedagogista spiegando che non si può imporre a tutti un certo credo, che la scuola deve essere laica e che si devono cercare simboli del Natale validi per tutti.
Cerco di spiegare che vorrei fare il presepe non come simbolo religioso, ma culturale, come l'albero, i regali, babbo natale ecc. Tutti si affrettano a precisare che il presepe è ben diverso e chiaramente confessionale.
Le insegnanti di religione subito intervengono per dire che non vogliono imporre niente a nessuno, allora proviamo a proporre il presepe almeno nelle ore di religione e ci viene detto che se ne parlerà perchè comunque le cose fatte nelle ore di religione vengono appese nella scuola e non si vorrebbe offendere qualcuno appendendo simboli religiosi.
Azz non ce l'ho fatta neanche quest'anno!!!!!!
A parte gli scherzi ciò che mi ha colpito non e' la posizione della mamma atea che comprendo e accetto è quella della pedagogista e delle maestre (anche di religione) che non mi piace.
Mi pare il risultato di un eccessiva paura della religione e in generale di tutto ciò che non e' 'neutro'.
Provo a spiegarmi: sono d'accordo sul non mettere simboli religiosi o politici nelle scuole, su non presentare idee religiose o politiche, sul mantenere l'educazione su idee generalmente condivise, come la tolleranza, il rispetto degli altri ecc. ecc.
In particolare capisco che la religione cattolica sia stata per lungo tempo un po' invasiva, anche perchè una grande maggioranza vi si riconosceva, ma togliere ogni riferimento religioso in tutto ciò che accade mi pare eccessivo.
Il Natale nasce come festa religiosa, perchè negarlo? come già dicevo l'anno scorso sarebbe come festeggiare la primavera il 25 aprile.
Fra le nostre radici culturali c'è anche la religione: cattolica, ma anche gli dei romani e greci, ora anche le influenze islamiche si faranno sentire, perchè escluderle a priori?
Il Natale ha vari simboli: il presepe simbolo religioso che ricorda da dove nasce la festa, l'albero simbolo nordico di rinascita e di forza, Babbo Natale simbolo che nasce religioso (san Nicola) e diventa commerciale (coca cola) di felicita', di dono, di premio per i bambini buoni, poi ci sono le luci segno di festa e allegria, c'è il pranzo famigliare riunione di tutta la famiglia ecc. ecc. perchè dobbiamo toglierne uno?
"Glielo dica lui" diceva la mia dada perche' dare dei lei ad un uomo era inconcepibile dato che in bolognese si usa il voi: ipercorezione dialettale la chiamava la mia prof di italiano.
Ipercorrezione laica vogliama chiamarla?

venerdì 14 novembre 2008

Giustizia












Due notizie importanti oggi:
Eluana Englaro: la corte di cassazione ha respinto il ricorso alla sentenza che permette il distacco del sondino che la alimenta.
Scuola Diaz: condannati alcuni poliziotti, ma non i capi.

Sul primo caso ho gia' scritto e ripeto che mi e' difficile pronunciarmi. La Englaro e' in SVP, ma non attaccata ad una macchina, per vivere ha bisogno solo del sondino, di essere alimentata, pero' sono 16 anni che e' in questa condizione, quante speranze ci sono di una ripresa? nessuna.
E' eutanasia? e' accanimento terapeutico? e' una vita da salvaguardare?
Io sono sempre per la vita in ogni sua forma ed in ogni condizione, ma questa e' vita vegetale. Certo che interromperla volontariamente fa tremare, staccare il tubo e aspettare che muoia fa impressione, ma anche continuare questo calvario fa pensare.
La medicina ci ha posto difronte a situazioni estreme come questa (per fortuna poche) e non sappiamo che fare, la legge non c'e' e la cosa tocca problemi molto profondi difficili da risolvere e difficile conciliare le posizioni. Anche il testamento biologico mi pare uno strumento debole: si puo' decidere di non essere rianimati? di non essere curati?
Lo stato deve salvaguardare la liberta' della persona o alcuni principi fondanti?

Anche sulla polizia e alcuni abusi commessi da poliziotti ho gia' scritto.
In questo caso per quanti riguarda i capi mi rimetto alla sentenza dei giudici, anche se il non sapere e' certo una colpa meno grave ma comunque da punire. Io sono stato nell'esercito e mi hanno insegnato che se un soldato sbaglia la colpa va da lui fino al generale, in gradi diversi tutti i superiori sono colpevoli.
Per quanto riguarda i poliziotti invece mi paiono ridicole le pene comminate: dai 3 ai 5 anni.
Mi pare ci sia un buco legislativo
: sono accusati di violenza privata e falso ideologico, reati che prevedono queste pene. Ma un conto e' se io prendo un bastone picchio il mio vicino, un altro se un dipendente dello stato, armato e autorizzato ad esercitare violenza, si approfitta della sua posizione, degli strumenti di offesa che gli sono stati forniti e durante una manifestazione attacca in modo violento, eccessivo ed indiscriminato persone indifese.
In questo processo c'era poco da provare, sono evidenti a tutti le modalita' del blitz della polizia: 'macelleria messicana' e' stata definita da un funzionario di polizia.
Ma cio' che mi infastidisce davvero e' l'mpunita' con cui queste cose vengono fatte.
Nel nostro ordinamento giudiziario non sono previste le pene corporali, ma sono di fatto applicate, nelle manifestazioni, nelle carceri, nei commissariati, vengono accettate come un male necessario: allora introduciamole per legge almeno non sara' l'arbitrio di chi mi arresta ma una regola precisa. I violentatori in carcere vengono puniti dagli altri carcerati, lo sanno tutti e a tutti sta bene, se lo meritano.
Ma questo non e' uno stato di diritto!
Abbiamo visto tutti le immagini dei pestaggi in strada, del funzionario che strattona e prende a calci un ragazzino con lo zaino in spalla, abbiamo visto uscire dalla Diaz persone sanguinanti ancora nel sacco a pelo egli altri con le mani sulla testa come fossero dei terroristi, anche sul pullman in cui erano stati caricati dovevano tenere le mani sulla testa, chissa' avrebbero potuto picchiare qualcuno!!
83 feriti di cui 3 in prognosi riservata, ma questo deve fare la polizia?
Le forze dell'ordine sono autorizzate ad usare la violenza per frenare la folla scatenata, per bloccare chi delinque, ma sempre senza eccessi, devono impedire di commettere un reato, accanirsi sulle persone a terra non rientra in queste cose, picchiare persone nel sacco a pelo nemmeno. Potrei capire durante degli scontri di piazza qualche eccesso, anche se pure questi andrebbero puniti, ma all'interno di una scuola? senza alcuna resistenza! e se anche ci fosse stata, e' necessario picchiare fino al sangue, spezzare gambe e braccia? lo sfollagente serve per disperdere la folla, per riattaccare chi attacca con armi simili, per rendere inoffensivo un violento, non per renderlo in fin di vita!
Bisogna chiarire questi punti, non e' possibile andare avanti cosi', deve essere chiaro cosa puo' o non puo' fare un poliziotto e chi sbaglia deve pagare, come prima cosa deve essere espulso dalla polizia, possiamo tenere per strada persone che perdono la testa e massacrano degli innocenti, che non riescono a valutare le situazioni e il tipo di risposta da dare, che non hanno la capacita' di fermarsi???
Invece e' entrato nella normalita' il poliziotto violento, il carcere fisicamente punitivo, le percosse. E nessuno che dica: "chi ha sbagliato paghi chi e' innocente venga scagionato". No o si dice: "polizia fascista!" o "i poliziotti hanno fatto solo il loro dovere".
Penso ci voglia veramente una rifondazione della polizia, un ripensamento generale che coinvolga tutti e porti a decisioni serie e concrete

lunedì 10 novembre 2008

Promesse elettorali


Ecco la lista di 10 promesse fatte in campagna elettorale da Obama che riguardano il mondo intero:
  1. Ridurre le emissioni di anidride carbonica degli Usa dell’80% entro il 2050 e svolgere un ruolo forte e positivo nel negoziare un trattato vincolante per rimpiazzare il Protocollo di Kyoto in scadenza
  2. Ritirare le truppe dall’Iraq entro 16 mesi, senza mantenere basi permanenti nel paese
  3. Stabilire l’obiettivo chiaro di eliminare le armi nucleari dal pianeta
  4. Chiudere il centro detentivo di Guantanamo Bay
  5. Raddoppiare gli aiuti Usa per dimezzare la povertà estrema entro il 2015 ed accelerare la lotta a Aids/Hiv, tubercolosi e malaria
  6. Aprire relazioni diplomatiche con paesi come Iran e Siria, per perseguire la pacifica risoluzione delle tensioni
  7. De-politicizzare i servizi segreti in modo che non si ripetano mai piu’ manipolazioni come quelle che hanno spinto gli Usa in Iraq
  8. Lanciare uno sforzo diplomatico all’altezza di fermare le stragi in Darfur
  9. Accettare di negoziare solo nuovi accordi commerciali che contengano protezioni ambientali e del lavoro
  10. Investire 150 miliardi di dollari in 10 anni per supportare le energie rinnovabili e raggiungere un milione di auto elettriche in strada entro il 2015
Promesse ambiziose, chissà se ce la farà.
Comunque salta all'occhio come siano innovative rispetto alle promesse alle nostre elezioni, anche Veltroni proponeva sviluppo, infrastrutture, inceneritori, guerra. Finalmente qualcosa di nuovo.

Non voglio con questo unirmi al coro osannante per l'elezione di Obama, per essere eletti in america (ma anche da noi) occorrono alle spalle poteri forti, dire che gli americani hanno scelto per il cambiamento mi pare un po' ingenuo. Intanto ha votato il 64% e di questi la maggioranza ha scelto Obama, quindi circa il 40% della popolazione ha scelto il cambiamento. La cosa positiva secondo me è che i poteri forti dietro ad Obama non sono più i petrolieri, ma esponenti delle energie alternative. La notizia buona è che l'America (non gli americani) ha capito che la guerra continua, il capitalismo selvaggio, le disuguaglianze troppo forti, l'inquinamento, non portano frutti per nessuno, ne' per i ricchi, ne' tantomeno per i poveri.
Qualcosa di buono quindi potrà venire da tutto questo, ma smettiamo di parlare del colore della pelle, importante anche questo, ma chiaramente frutto di uno studio di immagine: proporre un giovane, self made man, nero è stata una scommessa, ma ben studiata.
Sono però molto felice di questa elezione, dopo tante cattive notizie finalmente si muove qualcosa, finalmente si può sperare in tempi migliori.
Forza Obama

P.S. L'immagine è presa dal sito dell'Associazione Sarda per lo studio alla Sindrome di Marfan

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama

Impensabile fino a qualche anno fa: un nero presidente e un bianco vice sul palco a festeggiare la vittoria con le mogli

lunedì 27 ottobre 2008

Kossiga

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

mercoledì 22 ottobre 2008

Pochi bambini down arrivano alla nascita


Uno dei problemi dell'attuale legge sull'aborto, secondo me, è quello che riguarda la malformazione del feto, perchè induce nelle persone il pensiero che sia normale ricorrere all'aborto se il feto è malformato.

Riporto dalla legge
L. 22 maggio 1978, n. 194
Norme per la tutela sociale della maternità
e sull'interruzione volontaria della gravidanza.

4. Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico

6. L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:
a)(...)
b)quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

Il problema è che non si distinguono i vari livelli di malformazione: ci sono malattie che portano alla morte del bambino in poche ore o al massimo mesi dalla nascita, ci sono malattie che rendono invalidi per sempre, ci sono malformazioni che rendono completamente incapaci di ragionare.
Ma è chiaro che le differenze sono moltissime: se non si può costringere una donna a portare in grembo un bambino che morirà sicuramente, è altrettanto orribile sopprimere un bambino che avrà cero problemi, ma potrà condurre una vita serena, come ad esempio con la sindrome di Down, che rende la vita difficile, ma non impossibile, non porta a morte precoce (ormai nemmeno in giovane età) e può dare una qualità della vita eccellente.
La salute psichica della donna (non parlo ovviamente di quella fisica) potrà correre seri pericoli in caso di malformazione mortale ma assai meno in caso di sindrome di Down, però molte madri si sottopongono all'amniocentesi anche per accertare questa sindrome e vengono spesso consigliate per l'IVG se presente.
E' facile cadere nell'eugenetica, nel rifiuto del diverso e nell'equazione salute=felicità.


Copio dal sito Pro-Vita
ROMA, domenica, 28 settembre 2008 (ZENIT.org).- In seguito alla candidatura repubblicana del Governatore Sarah Palin alla vicepresidenza degli Stati Uniti è riemerso l’interesse per la sindrome di Down. Il 18 aprile, Palin ha dato alla luce Trig Paxon Van Palin, pur avendo saputo dai medici, nel dicembre scorso, che il bimbo era affetto dalla sindrome di Down, come riferito dall’Associated Press il 3 maggio. Secondo un articolo dell’opinionista Michael Gerson, pubblicato sul Washington Post del 10 settembre, quando le analisi prenatali rivelano la presenza della sindrome di down, il 90% delle volte si decide per l’aborto. Ma il numero degli aborti di bambini affetti dalla sindrome potrebbe ulteriormente aumentare se la raccomandazione emanata lo scorso anno dalla American College of Obstetricians and Gynecologists venisse applicata, ha aggiunto. Il College ha infatti invitato a sottoporre precocemente all’analisi per la sindrome di Down tutte le donne in gravidanza e non solo quelle al di sopra di una certa età, i cui bambini hanno quindi maggiori probabilità di esserne affetti. Gerson ha tuttavia sostenuto che i figli nati con sindrome di Down “generalmente non vengono considerati dai loro genitori come una maledizione ma come una complessa benedizione”. Molti medici e consiglieri, tuttavia, invitano le madri ad abortire. Questa tendenza a voler porre fine a vite “imperfette”, ha proseguito Gerson, non può essere tenuta distinta rispetto al nostro generale atteggiamento nei confronti dei disabili. “Questa tendenza alimenta un darwinismo sociale in cui il più forte è considerato migliore, la persona dipendente come avente un valore inferiore e in cui i deboli debbono talvolta essere oggetto di selezione”, ha concluso. Verità profonde Nonostante le difficoltà di chi si trova con un figlio down, molti quotidiani hanno raccontato casi in cui i genitori che si sono trovati in queste situazioni hanno vissuto esperienze positive. Crescere un figlio down può portare alla luce molte verità profonde per i genitori e i loro figli, secondo il Washington Post del 14 settembre. Nell’articolo si descrive il caso di Adrianne Pedlikin, madre di tre figli, tra cui un bambino di 10 anni affetto dalla sindrome di Down. Pur riconoscendo le difficoltà e le sfide legate al dover crescere un figlio down, l’articolo sottolinea che, allo stesso tempo, sia Adrianne che suo marito Philip non nascondono il loro amore per questo figlio e affermano che la sua nascita ha cambiato la loro visione del mondo in senso positivo. L’articolo riferisce anche dell’esperienza di altre famiglie, che spesso si confrontano con la reticenza degli istituti scolastici ad accettare bambini down. Queste famiglie si trovano anche spesso ad essere tagliate fuori dalle altre famiglie ed i loro figli down spesso non vengono invitati a giocare con i loro coetanei. Un’altra testimonianza positiva di chi è genitore di un bimbo down è stata pubblicata il 2 giugno sul quotidiano britannico Guardian. Annie Rey racconta della repulsione che provava, quando era giovane, nei confronti dei disabili. Poi, arrivata ai 40 anni, ha scoperto di essere incinta di un bambino con la sindrome di Down.“Durante la gravidanza passavo dall’ottimismo alla disperazione: ottimismo nella speranza che il bambino, che all’età di 20 settimane abbiamo appreso essere maschio, non avesse veramente la sindrome di Down, e disperazione al pensiero che invece l’avesse”, ha scritto. Suo figlio Paddi ha ora 2 anni e lei ha accettato l’idea di avere un bambino down. Ha detto di aver scoperto che suo figlio non è “una diagnosi”, ma un bambino con molte qualità. “Sono fermamente convinta che se il mio prezioso bambino non esistesse, il nostro mondo, e forse il mondo intero, sarebbe un posto più povero”, ha concluso.
Padre John Flynn, LC
zenit 28 settembre 2008


P.S. Per chi volesse documentarsi meglio linko il testo della legge 194

martedì 21 ottobre 2008

Perche’ la sinistra sostiene berlusconi?

Ancora da Jacopo Fo un'intervento sul rifiuto di Berlusconi di adeguarsi agli accordi dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di Anidride Carbonica. Come sempre preciso, chiaro e pratico

Perche’ la sinistra sostiene berlusconi?

mercoledì 15 ottobre 2008

CGIL: perchè lascio

Dopo lungo pensare ho deciso di dare disdetta dall'adesione alla CGIL.
Vari sono i motivi che mi hanno spinto a questa scelta.
Mi ero iscritto in un momento di crisi della ditta in cui lavoro: cassa integrazione, non rinnovo dei contratti formazione, blocco degli stipendi. Certo per motivi utilitaristici quindi, ma anche per appoggiare una struttura che ritenevo necessaria per i lavoratori.
Passati vari anni prevale però la delusione.
A livello di ditta non si e' riusciti a fare niente: non e' tutta colpa dei sindacalisti, i colleghi non sono stati molti attivi e la dirigenza si e' mossa molto bene, ma assai poco, per non dire nulla, e' stato fatto per portare avanti le rivendicazioni dei dipendenti. Sono stati eletti i rappresentanti sindacali interni che erano ovviamente inesperti e pochissimo sono stati aiutati a confrontarsi con la dirigenza. Ora il loro ruolo e' di divulgare ai colleghi le scelte imposte dall'alto. Le assemblee sindacali, all'inizio gremite, si sono via via svuotate, sia per la ripresa della ditta, sia per l'incapacità dei sindacalisti di portare idee valide e presentarle con decisione.
A livello nazionale, poi, non ho visto una grande attività, l'impressione che danno i sindacati confederati e' di essere 'un'altra casta' (come titola un libro a loro dedicato) che fa più i propri interessi che quelli dei lavoratori e quando anche li fa si ferma sempre ai dipendenti e non riesce ad arrivare a quella ormai purtroppo grande massa di contratti atipici.
Infine il costo: circa 120 euro all'anno che in questo momenti di crisi mi paiono troppi per un'istituzione finora inutile.
Lascio con rammarico perché ancora credo che il sindacato sia una necessita', un'istituzione che deve esserci, ma non questo sindacato, forse le RdB potranno portare avanti le giuste rivendicazioni dei lavoratori, ma in questo mondo del lavoro così cambiato così globalizzato bisogna inventare forme di rappresentanza nuove.