E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra

giovedì 29 novembre 2012

Bersani vs Renzi

Eccomi qui a commentare il confronto televisivo Bersani-Renzi.
Premetto che ho perso una decina di minuti per leggere ai miei figli L'ultimo elfo.

Cominciamo dalle cose positive.
Bel confronto, molto corretto, bella la formula, molto brava la moderatrice, Monica Maggioni, precisa, sicura, sorridente.
Bravi i candidati, sempre corretti, preparati, veloci nelle risposte e, diciamolo, allegri.
Un bel esempio di politica, di televisione (servizio pubblico), di confronto senza scontro.

Quello che mi ha convinto meno sono state le domande: non sufficientemente cattive anche quelle dei comitati. Non ci voleva molto a mettere in imbarazzo Bersani su molte scelte del governo Monti da lui appoggiato o Renzi sulle sue idee poco di sinistra o le sue frequentazioni sociali.
Anche le risposte non mi hanno soddisfatto molto. Si è parlato poco di idee e di programmi, i due candidati hanno più che altro tracciato la situazione dell'Italia e di cosa non va ed è da cambiare, ma hanno dato poche risposte.
Infatti alla fine esco molto dubbioso.
A me Bersani e Renzi sono parsi uguali.
Molte volte la moderatrice ha detto:”Certo sono primarie del centro sinistra per cui sarete entrambi sensibili a questo argomento...”, e infatti entrambi dicevano cose simili.
Pochissime le differenze.
Sulle alleanze, Renzi non si vuole alleare con Casini (ribadito pù volte), ma guarda con sospetto a Vendola che richiama anche all'ordine.
Bersani è più disponibile verso Casini ma è sicuramente alleato di Vendola che non vuole assolutamente Casini.
Per la scuola Bersani dice che comunque soldi non ci sono, Renzi che bisogna premiare il merito.
Sulle pensioni Renzi più esplicito dice che non si può tornare indietro, Bersani che bisognerebbe farlo in modo più soft.
Sull'Europa entrambi sono per potenziarla.
All'ipotetico incontro con Obama Bersani spara che parlerà di Afganistan e di F-35, ma Renzi per non restare tagliato fuori nell'unico argomento veramente di sinistra, afferma che non dipenda da Obama l'acquisto di aerei ma dall'idea che abbiamo di difesa europea.
Nessuno si stacca dal modello liberista, nessuno dei due propone cose un po' nuove, ma in realtà non propongono proprio nulla.
Al primo turno ho votato Vendola e resto convinto che solo lui avrebbe potuto portare un po' di rinnovamento.
L'unica vera differenza viene detta nell'appello finale: entrambi vogliono rinnovare, ma Renzi per farlo parte dal cambiamento della classe politica, Bersani dall'esperienza coniugata con la novità.
Almeno sentendo il dibattito di ieri non capisco l'avversione di Vendola per Renzi.
Anzi io voterò come già detto, Renzi perchè anch'io credo nella necessità di rinnovamento.
E poi alle politiche voterò chi vince le primarie e SEL come partito.

giovedì 8 novembre 2012

Obama - Four more years

Sono contento che abbia vinto Obama, ma come alla prima elezione non mi unirò al coro osannante per la grande lezione di democrazia degli Stati Uniti e la grande innovazione e speranza che porta al mondo.
Questi argomenti mi appaiono frutto di una ingenuità a due livelli e in alcuni casi di malafede.

Perfino io sapevo prima del primo dibattito in TV che avrebbe vinto Obama.

Il primo livello di ingenuità.
È credere che le elezioni americane siano decise dal popolo, come peraltro quelle europee.
Sono i poteri economici forti che decidono.
Ricordo una simpatica commedia con Micheal Keaton e Geena Davis (“Ciao Julia sono Kevin”) in cui i due protagonisti scrivevano i discorsi per due candidati uno repubblicano e l'altro democratico. Alla fine del film si scopriva che uno dei due candidati aveva preso soldi da un mafioso e si doveva quindi ritirare dalla competizione. Allo stupore dei protagonisti veniva risposto che entrambi i candidati avevano accettato soldi dal mafioso e che questo aveva deciso chi doveva vincere rivelando il finanziamento all'altro. Film del 1994.
Il secondo livello di ingenuità.
È che anche se non vogliamo credere che siano direttamente i poteri forti a decidere, dobbiamo notare come i due candidati siano entrambi molto ricchi, entrambi ex-studenti di Harvard e appoggiati a suon di milioni di dollari da svariati gruppi e singoli.
La leadership americana si forma quindi in precisi luoghi di potere ed è finanziata direttamente (e legalmente) da lobby, gruppi e potentati. Venirmi quindi a parlare di voto ispanico mi fa un po' ridere.
La malafede.
Dicevo che anch'io sapevo che avrebbe vinto Obama. Per puro caso prima del primo dibattito sentii un servizio non ricordo più su quale tg in cui si diceva come la campagna elettorale avesse perso smalto, ci fosse poco interesse, la vittoria di Obama ormai certa e Romney fiacco.
Primo dibattito e a sorpresa (!) vince Romney, Obama fiacco, indeciso, a occhi bassi.
Servizio al TG3 dei Giovanna Botteri, giornalista che appresso anche per la sua preparazione e onestà, tutto incentrato sugli errori di Obama, sulla necessità di rivedere le strategie, sull'importanza del prossimo confronto e nulla, dico nulla, sulla prevedibilità dell'accaduto.

Perchè allora sono contento? Perchè non cado nemmeno nel gioco “Sono tutti uguali”.
Ricordo anni fa due elezioni quasi in contemporanea: Clinton in America e Chirac in Francia. Dopo poco Clinton riuscì a portare israeliani e palestinesi ad un tavolo di pace mentre Chirac sperimentò la bomba atomica a Mururoa. Una bella differenza.

Credo quindi che la vittoria di Obama sia un'ottima notizia, che porterà buoni frutti e se non altro non ci farà ricadere un guerre su guerre.
Credo che la pressione popolare abbia il suo effetto. Dice padre Zanotelli: “Voti ogni volta che fai la spesa” e credo che questo valga più del voto nella cabina elettorale.
Ma non venite a parlarmi di democrazia compiuta!!!!

P.S. Però Obama che abbraccia la moglie è una delle più belle foto del secolo

giovedì 24 maggio 2012

[pa3] - Campione statistico non significativo


Il mio campione statistico non è attendibile.
Feci questa considerazione molti anni fa, quando a Bologna il PCI raggiungeva percentuali intorno al 51% e io non conoscevo nessuno, dico nessuno, che votasse PCI, al massimo social-democratici.

Quella che mi accingo a fare dunque non è un'analisi statistica ma un gioco per ribaltare alcuni luoghi comuni e notare come, almeno nel mio ambiente, le cose non siano come spesso si credono.

Voglio analizzare uomini e donne fra i 35 e i 50 anni con figli in età scolare (al massimo primi anni delle superiori).

LE DONNE
Lavorano tutte, la maggior parte part-time o comunque nello stato, ma ci sono anche medici e avvocati. Si occupano molto dei figli ma non solo senso classico, fanno infatti le rappresentati di classe, si interessano attivamente dei problemi della scuola, si occupano di politica soprattutto a livello locale.
Quando parlano fra di loro non affrontano mai temi quali i vestiti, la forma fisica, le creme di bellezza, ma parlano di problemi dei figli, della scuola, della società. Non sono angosciate dagli anni che passano, ma anzi sono sicure di sé, decise, concrete e...belle.
Il lavoro e la maternità coniugati non senza sforzo ma con ottimi risultati, le rendono positive, attive, concrete.
Si occupano della casa ma in condivisione coi mariti e non è il loro principale problema.
I figli sono al primo posto, ma partendo da questo arrivano ad interessarsi della società in toto, a seguire i lavoro nel parco come le manovre finanziarie del governo.
Se lavorano meno degli uomini è perchè la maternità occupa un posto preminente nei loro interessi e perchè le scelte famigliari spingono ovviamente a far lavorare meno chi comunque deve astenersi dal lavoro per periodi che variano dai 5 mesi obbligatori all'anno, per ogni figlio.
GLI UOMINI
Lavorano nei più diversi settori e solitamente più delle mogli, ma soprattutto per il motivo sopra spiegato.
Si occupano intensamente della cura e soprattutto dell'educazione dei figli, partecipando alle attività scolastiche, accompagnandoli nelle attività extra-scolastiche o semplicemente ludiche.
Sono papà presenti soprattutto nei giochi, nelle letture, nello studio.
Condividono i lavori di casa anche perchè le mogli lavorano quasi quanto loro e diventa difficile non cucinare quando la mogli torna a casa dopo di te.
Quando parlano fra di loro parlano di politica, soprattutto rapportata alle condizioni economiche personali, di figli, di vacanze e di progetti futuri.
Non si interessano assolutamente di calcio, se non in casi rarissimi, e si trovano per vedere l'Italia solo se si fa una grigliata.
Si trovano spesso in contrasto o meglio in competizione con le mamme per la gestione dei bambini, per due motivi principali.
Il primo è perchè sono nuovi in questo argomenti e con pochi esempi da seguire, sono quindi un po' casuali e le mamme poco disponibili a concedere spazi nel loro mondo affettivo-educativo fino a ieri assolutamente esclusivo.
Il secondo è che vedono l'educazione in modo più diretto, meno dolce e più fisico. Sono disposti a giocare, ad insegnare ad andare in pattini o bici, a leggere e raccontare storie, meno a curare febbri, ad ascoltare gnole o preparare vestiti.

Insomma coppie in cui la cura dei figli e della casa viene equamente distribuita, con le dovute differenze date dal lavoro, dalla società, dalle inclinazioni personali. Uomini e donne che affrontano insieme la difficile gestione della vita e della famiglia.

Analisi, ripeto, senza alcuna valenza statistica, ma secondo me interessante per vedere le cose che ci circondano con occhi diversi. Non tutti sono come nel mio ambiente, ma nemmeno tutti siamo come le statistiche nazionali. Troppo abituati alle percentuali tendiamo ad attribuire a tutti quello che fa la maggioranza e quindi a comportarci o lamentarci di conseguenza. Penso che veder i lati positivi della nostra società possa solo farci bene.

martedì 24 aprile 2012

Diaz


L'altra sera colpo di vita, con altri due papa' sono andato a vedere Diaz. Film davvero duro ma molto bello.
Ha pregi e difetti ma nel complesso è un film da vedere.

I difetti
La parte iniziale del film, pur lunga, non è molto curata.
Non inquadra bene le giornate di Genova, nè dalla parte del movimento nè dalla parte dei poliziotti.
La struttura molteplice e disorganizzata del movimento è evidenziata solo in una riunione in cui ognuno pensa solo alle proprie difficoltà vuoi di logistica, o di rapporti con la stampa o di 'compagni arrestati'. La complessità del movimento, che andava dalle suore ai black block, non viene assolutamente evidenziata, si perdono lunghi minuti in telefonate, in logistica, in dialoghi poco significativi.
Anche dalla parte dei poliziotti non viene assolutamente evidenziata la durezza delle giornate di scontri, di insulti, di cariche e contro-cariche. Non si capisce il perchè di tanta tensione, vengono solo evidenziate diversità di vedute sull'utilizzo della forza ma senza una reale spiegazione.
Questo manca molto quando si giunge all'irruzione nella scuola.
O si saltava completamente e si lasciava al pubblico informarsi sui precedenti o si spiegava meglio.
I pregi
La parte dell'irruzione alla Diaz è veramente ben fatta: drammatica, angosciante, durissima.
La parte di Bolzaneto poteva forse essere più approfondita, ma quello che c'è è davvero shockante.
La ricostruzione 'storica' ottima: tutta basata sugli atti processuali e sulle testimonianze.
Le scene violente durissime, ma non fini a sè stesse.
Gli attori veramente in parte: dai ragazzi, fino ai poliziotti e ai dirigenti.
Insomma un film che davvero cattura, che ti fa vivere quello che purtroppo è successo veramente. L'equidistanza fra le varie posizioni è ottima: certo i poliziotti non fanno una gran figura ma così è stato, nemmeno i black block la fanno, prima devastano e poi se ne vanno quando sentono l'aria che tira.

E dopo la visione le domande e la rabbia.

Come è possibili che simili cose accadano in una democrazia occidentale nel 2001? Come mai gli uomini riescono a raggiungere simili livelli di abiezione? La violenza è insita in noi? La pietà c'è solo quando si sta bene? In guerra tutto è permesso e il nemico è sempre e comunque un sub-umano?
Per parlare più concretamente, io credo che la polizia debba servire a difenderci. Se qualcuno mi assale, mi deruba, mi offende, chiamo la polizia. Ma se sono i poliziotti a fare questo chi chiamo i carabinieri?! Noi permettiamo ad alcune persone di usare la forza, la violenza, le armiamo, le dotiamo di strumenti di offesa che possono provocare ferite, contusioni e anche la morte.
Noi li paghiamo, noi li autorizziamo. Va da se che dovrebbero essere controllati in maniera totale. Non possono esserci sbavature nemmeno piccole. L'abuso, l'errore, l'eccesso possono sempre esserci, ma vanno puniti e repressi in nodo esemplare.
Invece la polizia violenta fa gioco a tutti, al potere e al contro-potere.
E poi persone che fanno quello che hanno fatto alla Diaz andrebbero al manicomio criminale non in giro armati.
Quante volte nella vita abbiamo desiderato colpire qualcuno, e quante volte l'avremmo fatto se fossimo stati armati e non avessimo avuto paura delle conseguenze. Ma se anche ne avessimo avuto la possibilità avremmo continuato fino a vedere il sangue? Avremmo colpito giovani ragazze inermi per minuti e minuti fino a farle svenire? Avremmo spaccato braccia, teste gambe a persone inermi? Ancora peggio a Bolzaneto, dove non c'è neppure la scusante della foga, della velocità, della rabbia. Lì a freddo si insultano, umiliano, percuotono, persone inermi, colpevoli forse di aver fatto casino in città, si torturano sistematicamente per ore e ore.
Pensiamo a cosa vuol dire essere arrestati in italia se si è stranieri o drogati o comunque in fondo alla scala sociale.
Torniamo alla Diaz.
C'è chi dice che i poliziotti in fondo sono uomini, che erano stressati, caricati, al limite della sopportazione.
E allora? E' il loro mestiere. Dovrebbero essere addestrati per questo.
Anch'io mi stresso con i miei studenti, ma questo non mi permette si essere, non dico violento, ma nemmeno scorretto.
Il poliziotto deve fermare i violente, non massacrarli.
E se nell'impeto della carica è impossibile distinguere i violenti dai pacifici, appena si rallenta deve intervenire il ragionamento.
Si trovano su youtube filmati di Genova in cui rappresentati delle forze dell'ordine (sigh) si accaniscono su persone a terra, continuano a picchiare per tempi incredibili. Ricordate il filmato del dirigente in borghese che prende a calci un ragazzino con lo zaino?
Mentre scrivevo questo cose ho guardato la puntata di Lucarelli sui fatti di Genova e ho capito un più le dinamiche degli scontri.
In linea di massima è andata così: corteo pacifico, i black block si infiltrano e fanno casino poi scappano, la polizia carica il corteo pacifico. Fin qui ci può stare, ma la carica non solo è indiscriminata come è da aspettarsi, ma violentissima, lunghissima, con inseguimento strada per strada dei manifestanti, arresti indiscriminati, percosse alle persone arrestate, e poi 'l'inferno Bolzaneto'.
Una cosa che mi ha colpito nelle testimonianze su Bolzaneto è che nessuno dice “Mi sono ribellato e allora hanno infierito ancora di più” lo shock era talmente alto che nessuno si è ribellato.
Ho letto da poco Un giorno della mia vita di Bobby Sands, attivista dll'IRA morto nelle carceri inglesi, e lì si racconta di tutte le proteste messe in atto dai detenuti. Ma la loro era una lotta politica, erano pronti ed abituati alla violenza che praticavano anche loro.
Ma in Italia nel 2001 non pensiamo sia possibile. Dice una testimone:”Non riuscivo a crederci, credevo di essere in un incubo”. Viviamo tranquillamente la nostra vita, sicuri dei nostri diritti, ci preoccupiamo della scuola, della spesa, della macchina. E invece niente è sicuro, i nostri diritti possono essere calpestati impunemente da un gruppo di pazzi. Oltre a Genova molti, anzi troppi fatti di cronaca ci riportano a questa realtà: Aldrovandi, Cucchi, Uva...
Sono fresco di lettura di 1984 e a Genova si è realizzato il Ministero dell'Amore, dove la persona viene completamente annullata, umiliata, distrutta. La violenza della Diaz è così estrema che non ti permette nemmeno di farti forza, di pensare “sono dei bastardi ma io resto un uomo”, non permette di aiutarsi, di stringersi la mano, di consolarsi. A Bolzaneto tutti in piedi faccia al muro per 10-12 ore senza poter parlare, continuamente colpiti o insultati.
Il fatto che sia chi ti dovrebbe difendere che fa queste cose rende ogni protesta, ogni ribellione vana anzi impossibile, anche a posteriori perchè lo stato difende sé stesso.
C'è qualcosa che non va.
Bisogna rimettere l'uomo al centro delle cose. E bisogna riformare dal profondo le forze anti-sommossa. Non è una guerra è ordine pubblico, ripeto ordine. Ancora queste persone credono alla divisione fascisti-comunisti. “Zecche comuniste” li chiamano e fra questi un pensionato CGIL, un giornalista del Carlino... e in piazza: rete lilliput, emergency, scout, tute bianche, sindacati ecc. ecc. Almeno un po' di notizie su chi si va a controllare. Una cultura di base! Il muro di Berlino è crollato nel 1989!!!
Linko il bel articolo di Marco travaglio su il Fatto

venerdì 18 novembre 2011

Governo Monti: la fine della democrazia

Ritrono a scrivere sul mio blog dopo molto tempo, ma questo è un argomento che non posso tralasciare-

Non ho niente contro Monti, anche perchè di lui so davvero poco, ma il suo governo è davvero poco democratico.

Ci sono due motivi che mi spingono a dire ciò.

Primo: Il governo Berlusconi, per quanto poco mi piacesse, era stato scelto dagli elettori ed è crollato sotto la spinta dei mercati.
L'Italia si è dimostrata un'economia debole non perchè non produce ma perchè è attaccabile dalla speculazione finanziaria. Il governo è caduto proprio sulle riforme volute dai mercati e l'Europa (cioè le banche) non ci ha lasciato il tempo di fare nuove elezioni.
Peggio è andata alla Grecia che aveva fatto le riforme, ma poi alla proposta di un referendum per l'approvazione popolare i mercati sono caduti nel panico, fino a che il referendum è stato revocato, il governo è caduto e il premier regolarmente eletto è stato sostituito da un banchiere.
Così anche da noi ora un banchiere guiderà la nazione. L'Europa (cioè le banche) vogliono riforme in fretta, vogliono stabilità politica, vogliono economisti al potere.

L'altro motivo è che non amo i governi tecnici. Questo non è il primo e ce li hanno sempre venduti come grandi bazze. Anche molti elettori, stanchi dei giochetti della politica, spesso hanno visto questi governi come una valida alternativa ai politici.
Però sono i politici che debbono guidare lo stato.
I tecnici debbono aiutarli, ma le scelte vanno fatte non in base ai calcoli, ma in base alle idee.
Se ad esempio servono 55 milioni di euro, il tecnico potrà proporre di prendere un euro da ogni cittadino italiano, ma il politico saprà chi deve pagare e chi no, escluderà le fasce deboli, farà pagare di più chi ha più soldi.

In questo governo mi permetto di commentare solo due scelte, ma significative.
Alla difesa è stato messo un militare.
Quale scelta peggiore si poteva fare? Già la difesa è un ministero molto delicato e come fa un militare a fare scelte che sono prettamente politiche?
Mi spiego. Andiamo in Afganistan o no? il militare potrà dire se abbiamo abbastanza uomini e mezzi, ma non se dobbiamo intervenire, questo solo un politico potrà dirlo.
Il militare potrà dire che non ci sonno abbastanza soldi per l'esercito, ma il politico dirà se ce ne sono per la difesa o se servono per altre cose.
All'interno è stata messa la Cancellieri già commissario a Bologna, dove è stata apprezzata proprio in quanto tecnico perchè è riuscita a fare cose da tempo bloccate da veti incrociati.
La stessa però ha anche inserito la famigerata tassa sugli asili e l'aumento delle rette ai nidi. Ma per un tecnico è normale, bisogna fare cassa e come si fa? si prendono i soldi da chi usufruisce di un servizio ed è facilmente individuabile.
Ma la nuova giunta Merola ha subito modificato queste regole perchè non si possono tassare ancora le famiglie e colpire chi ha figli.
Questo è il compito della politica.
Credo ormai che la democrazia abbia fatto il suo tempo. Non abbiamo ancora trovato un sistema alternativo, ma questo comincia a mostrare i segni del tempo.
In troppi hanno imparato a fregarla e poi viene applicata a gruppi di persone troppo grandi.
Ad Atene erano in pochi, tutti si interessavano della cosa pubblica, alcune cariche erano estratte a sorte!!!
Ma ora con una connessione mondiale, economica prima di tutto, ma anche sociale, linguistica, elettronica, diventa davvero difficile guidare un paese con elezioni e parlamenti. Ora i mercati valgono molto più dei governi ed è difficile uscire da questo circolo vizioso. Dovremmo separare l'economia dalla finanza, dovremmo smettere di cercare la crescita continua e a misurare il nostro benessere con il pil.
Se produco lo yogurt in casa il pil cala, mentre se sto in fila con la macchina per andare al mare il pil cresce. E' questo il benessere che vogliamo?
In questo momento è davvero difficile uscire dalla crisi, sganciarsi da questa economia folle ormai chiaramente crollata sotto le sue stesse affermazioni impossibili.
Dovremo fare sacrifici (ancora???!!!!!), obbedire all'Europa (cioè alle banche) e seguire questo affabile signore.
Anche in sudafrica dopo la fine dell'apparthaid credevano di poter fare riforme politiche a favore delle fasce più deboli della popolazione, ma quando il governo è stato in carica si è accorto che l'economia era autonoma e che comandava, che non si potevano fare certe riforme, pena il crollo della borsa, la recessione e la fame. Fare riforme avrebbe peggiorato la condizione dei più poveri.
Così noi ora non possiamo che accodarci ai sistemi forti e sperare di non uscirne troppo male. Oppure bisognerebbe davvero cambiare il sistema, fare scelte coraggiose, modificare il concetto di Europa, di euro, di lavoro e di economia. Partire dalla decrescita, dal risparmio, dalle energie pulite, dal lavoro, dalla soddisfazione delle persone.
E' questo il tempo giusto, se non è troppo tardi.

giovedì 18 agosto 2011

La ragazza con l'orecchino di perla



E' sempre sbagliato vedere un film dopo aver letto il libro e anche in questo caso e' stato cosi'.
In verita' sia il libro che il film sono belli, simili ma diversi
Tutti e due lenti, introspettivi con bellissime immagini (o descrizioni di immagini). 
Le differenze sono dovute ai due mezzi.Soprattutto i rapporti fra i personaggi mi sono sembrati diversi.
Griet e l'altra serva faticano molto nel libro a comprendersi, forse e' la peggior nemica che ha in casa alemno all'inizio, mentre nel film legano quasi subito e la vecchia serva e' di grande aiuto.
Griet e la figlie piu' grande si detestano, ma nel film non si capisce bene perche'.
Griet nel film sta con il figlio del macellaio pare solo per ripicca contro Vermeer: si fa baciare quando lui la evita, si concede quando lui ha messo incinta la moglie. Nel libro il loro rapporto pare piu' normale: il ragazzo la corteggia e lei si concede perche' attratta, ma non si decide a sposarlo perche' invaghita di Vermeer
Il rapporto piu' difficile ovviamente e' quello fra Griet e Vermeer. Nel libro mi era parso moto piu' sbilanciato dalla parte della ragazza. Vermeer resta sempre un figura di sfondo, che apprae e scompare, duro, completamente assorbito dalla sua arte, dai suoi colori. L'attrazione per Griet e' dovuta soprattutto alla comprensione della ragazza per i colori. Nel film invece pare davvero ammaliato: la difende, le parla, solo nella scena finale volta la testa quando lei viene cacciata.
La differenza piu' grande pero' fra libro e film e che davvero manca e' la descrizione della maniacalita' del pittore. Griet quando pulisce la stanza di Vermeer inventa un modo per rimettere gli oggetti nella stessa identica posizione in cui erano prima di pulirli e, soprattutto, nella scena dell'orecchino Vermeer le fa mettere anche l'altro, anche se non si vede, perche' deve essere reale, simmetrico.
Il film e' comunque un buon film, forse un po' lento per i miei gusti. 
La Johansson bellissima e molto espressiva, Firth affascinante, trasandato al punto giusto, padrone nel suo laboratorio ma sottoposto in casa.

Trovi questa recensione anche su Questa sera niente popcorn

venerdì 12 agosto 2011

Biblioteche...


...grandissima invenzione

Ieri sono stato in Sala Borsa e ho preso:
5 libri
Italiani brva gente? di Angelo del Boca
Un giorno della mia vita di Bobby Sands
L'antico regno del silenzio di Martin Hocke
Il palazzo delle pulci di Elif Shafak
La strategia dell'ariete di Kaizen 

2 DVD 
Pomi d'ottone e manici di scopa (che cercavo da tempo)
The Rocky Horror picture show  

Tutto gratis!!!! restituzione entro un mese.

Forse con l'avvento degli e-book (ma avvera' mai?) le biblioteche scompariranno e forse gia' ora sono un po' anacronistiche. 
Avevano un senso particolare quando i libri erano pochi e non esisteva internet, per documentarsi quindi ci si recava presso le biblioteche per cercare dati, nozioni, racconti. 
Ora torppi libri vengono pubblicati, molte più persone leggono. La gestione della Sala Borsa ad esempio è piuttosto complessa: catalogazione, gestione dei prestiti, catalogo su internet...

Però finchè ci sono: EVVIVA LE BIBLIOTECHE

giovedì 11 agosto 2011

[Pa3] - Giocattoli




Qualche tempo fa, anche per mettere un po' a posto la stanza, abbiamo contato e diviso per tipo i peluches e le barbie.
Risultati:

Peluches
Orsi 21
Cani 19
Felini 17
Rane 12
Pesci 11
Cavalli 8
Elefanti 8
Papere 8
Topi 8
Coccodrilli 6
Conigli 6
Draghi 4
Mucche 4
Giraffe 3
Ippopotami 3
Pecore 3
Scimmie 3
Castori 2
Procioni 2
Puzzole 2
Scoiattoli 2
Cicogne 1
Ermellini 1
Fenicotteri 1
Giufi 1
Lemming 1
Maiali 1
Ricci 1
Strizzi 1
Talpe 1
Totale 161

Le barbie sono solo 51

martedì 9 agosto 2011

[Pa3] - Proud to be a dad


Scrivo due righe per segnalare questo bellissimo sito Proud to be a dad - riflessioni e sfoghi di una categoria tanto necessaria

E' il diario di un papa' oroglioso. Scrive quasi tutti i giorni, considerazioni semplici ma profonde, che condivio in pieno. E' il primo sito che trovo che parli dei papa', delle loro speranze, dei loro desidere, delle loro fatiche, dell'oroglio di essere padri.
Trovo invece molti siti delle mamme, molti gruppi di discussione. Noi uomini siamo forse meno portati a parlare dei nostri sentimenti, e la societa' che ci circonda ancora poco pronta recepire i nostri sfoghi.
Il padre e' ancora considerato  il capo famiglia, duro, severo, che insegna a comportarsi bene, mentre la mamma e' la dolceza e l'amore. E se in questo qualcoda di vero c'e' e' pero' anche vero che i papa' provano ina varitea' e una intensita' di sentimenti ancora inesplorati.
Avanti cosi' allora Pa3!!!!

martedì 19 luglio 2011

150 anni unità d'Italia

Arrivo un po' tardi, ma cito Gaber per dire la mia sui 150 anni dell'Unità d'Italia


io GG sono nato e vivo a milano
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
non e' per colpa mia
ma questa nostra patria
non so che cosa sia
puo' darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia
mi scusi presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno
in quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno piu' pudore
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza
e tranne garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi
mi scusi presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo
da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
questo bel paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
e' la periferia
mi scusi presidente
ma questo nostro stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato
e' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto e' calcolato
e non funziona niente
sara' che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione
persino in parlamento
c'e' un'aria incadescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire
a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo
mi scusi presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini
allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli spacco sulla faccia
cos'e' il rinascimento
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
questo bel paese
forse poco saggio
ha le idee confuse ma
se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio
mi scusi presidente
ormai ne ho dette tante
c'e' un'altra osservazione
che credo sia importante
rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo e' un teatrino
mi scusi presidente
lo so che non gioite
se il grido italia italia
c'e' solo alle partite
ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'europa
facciamo anche l'italia
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono