E io ti ho sollevata figlia per vederlo megilo, io che non parto e sto a guardarti finche' rimango sveglio R.Vecchioni - Stranamore Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte. Nicolás Gómez Dávila Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno N.N. Ho una collezione di conchiglie immensa. La tengo sparsa per le spiagge di tutto il mondo. Steven Wright Mettere in ordine la casa mentre i tuoi figli sono ancora piccoli è come spalare il viale prima che smetta di nevicare. Phyllis Diller Le mie opinioni possono essere cambiate, ma non il fatto che ho ragione Ashleigh Brillant Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo Woody Allen Non temere che la fine del mondo arrivi oggi. In Australia è già domani Charles Schultz Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista. Poi vennero per i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa. Martin Niemöller I vescovi cubani a Roma, striscione in piazza San Pietro: Dio c'e' guevara Fiorello Baldini - Viva Radio 2 Senti che fuori piove, senti che bel rumore V. Rossi - Sally La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni. Ghandi Sei cattivo? Mangia le cipolle Gioia "Come... Come ho fatto ad arrivare qui?" "Ci vorrebbe un altro terrestre per spiegarlo. I terrestri sono bravissimi a spiegare le cose, a dire perchè questo fatto è strutturato in questo modo, o come si possono provocare o evitare altri eventi. Io sono un talfamadoriano, e vedo tutto il tempo come lei potrebbe vedere un tratto delle Montagne Rocciose. Tutto il tempo è tutto il tempo. Non cambia. Non si presta ad avvenimenti o spiegazioni. E' e basta. Lo prenda momento per momento, e vedrà che siamo tutti, come ho detto prima, insetti nell'ambra." "Lei mi ha l'aria di non credere nel libero arbitrio" disse Billy Pilgrim Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d'acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Kurt Vonnegut - Mattatoio N. 5 La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci I. Asimov - Salvor Hardin, Foundation Col. Kurtz: Lei e’ un assassino? Cap. Willard: Sono un soldato. Col. Kurtz: Ne’ l' uno ne’ l' altro. Lei e’ un garzone di bottega che e’ stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi Apocalypse Now Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro’ che, nel vostro senso io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. don Milani La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza G. Orwell - 1984 Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore Tiziano Terzani La religione non e' verita', la verita' e' religione Ghandi Avete notato che tutti coloro che sono a favore del controllo delle nascite sono gia' nati? Benny Hill E risuona il mio barbarico yawp sui tetti del mondo W. Wytman - Leaves of grass C'è chi sale e c'è chi scende e c'è chi, come me, sta sdraiato in mezzo a una strada N.N Sono rimasto con un pugno di mosche morte in mano Steve I believe in God And I believe that God Believes in Claude Hair - Manchester England England Come ti senti ragazzo? Cattivo e figlio di puttana signore! Apocalypse now Dio interamente si fece uomo, ma uomo fino all'infamia, uomo fino alla dannazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino infimo: fu Giuda J.L. Borges - Finzioni: Tre versioni di Giuda Poi riflettei che ogni cosa, a ogniuno, accade precisamente, precisamente ora. secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell'aria, sulla terra e sul mare, etutto ciò che arealmete accade, accade a me J.L. Borges - Finzioni: Il giardino dei sentieri che si biforcano Richy: Ho preso 8 nel compito di francese, per questo ho studiato tutta notte Potsy: Io invece sono andato male, ma ho dormito benissimo Happy days Egoista, certo, perchè no, perchè non dovrei esserlo, quando c'ho il mal di stomaco con chi potrei condividerlo? V. Rossi - Cosa succede in città Gli uomini di Bologna sono i più gentili, mordaci e dabbene di tutta Italia, per cui anche avendoli amici, e amici di tutita prova, bisogna permetter loro di dir male e di prendersi beffe di voi, almeno un paio di volte al mese. Senza questo sfogo creperebbero; voi ne perdereste degli amici servizievoli e devoti, ed il mondo degli spiritni allegri e frizzanti. Quanto alle donne sono le più liete e disimpacciate che si possono desiderare.... I. Nievo - Le memorie di un ottuagenario Umano è quello che fannno gli uomini Soprannaturale è quello che fanno i santi No Umano è quello che fai tu Soprannaturale è quello che dovresti fare tu Kyra Bene, voi lo spate quanto me, le ragazze non sono realmente morali. Sa il cielo che noi abbiamo abbastanza nella testa per riuscire ad essere a un tempo queste due difficili cose: pratiche e romantiche. Sono assolutamente certa che non è mai vissuta una sola ragazza in possesso di una vera coscienza. I ragazzi hanno una morale, le ragazze hanno canoni standard. Questa è pressapoco l'unica grande e profonda differenza che esiste fra ragazzi e ragazze. Forse ecco perchè tutte le grandi religioni le hanno inventate i ragazzi, mentre le ragazze, a quanto pare, non sono destinate a inventare altro di più bello delle lettere d'amore e delle liste della spesa! D.Grubb - Le voci di Glory La donna non è una fortezza da espugnare, ma un giardino in cui passeggiare Kyra Ciò che apparente non ha senso è un po' difficile da spiegare, ma forse solo perchè ha ragioni più profonde di ciò che apparentemente il senso ce l'ha M.di Franco - 54 giorni sulla cima del monte bianco Il prossimo sono quelle persone che Dio ha mandato sulla terra per ricordarci che siamo soli Frate indovino Sono cose che si possono perdonare ma non dimenticare Kyra Lontano è ciò che lo è e profondo il profondo chi lo può toccare? Ecclesiaste 7-24 NULLI SE DICIT MULIER MEA NUBERE MALLE QUAM MIHI NON SE JUPITER IPSE PETAT DICIT: SED MULIER CUPIDO QUOD DICIT AMANTI IN VENTO ET RAPIDA SCRIBERE OPORTET AQUA La mia donna dice che preferisce concedere il suo amore a me che a chiunque altro, anche se la richiedesse lo stesso Giove. Dice: ma ciò che una donna dice all'amante impazzito di amore è meglio scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre Catullo - Poema 70 Dopo un viaggio lungo e duro sono come una corda sfibrata e logora. Mi siedo e mi intreccio con nuovi fili... restando immobile sogno e ricordo i consigli di mio padre e le parole dei canti e le grida di tutti gli uccelli. Non parlo perchè ogni parola è una fibra che si strappa. Nessuno mi può toccare perchè ogni contatto porta via un pezzo di me. Anche tu devi imparare a fare altrettanto. Impara a stare in silenzio. Tracciati attorno un cerchio e non permettere anassuno di entrarvi M. West - Il navigatore Mi dici di avere pochi amici ma buoni. La dichiarazione, sta pur certo, è per la massa e per i bambini. E' una dichiarazione che vale per tutti quelli che non possono imporsi all'ambiente che li circonda. Per te, uomo valoro, apostolo deciso, la consegna è quest'altra: molti amici e cattivi- uanti umoni "cattivi" devono tornare a Cristo per l'amicizia di un apostolo di Dio J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma lei non capì cosa intendevo e io detesto spiegare una metafora. O mi si capisce oppure no. Non sono mica un'esegeta H. Boll - Opinioni di un clown Quello che sta fuori, a questo mondo ciascuno "sta fuori" rispetto agli altri, trova una cosa sempre peggiore o migliore di quello che ci sta dentro, sia la "cosa" felicitrà o infelicità, pena d'amore o "decadenza artistica" H. Boll - Opinioni di un clown il suo sguardo, al risveglio, è come un uccello che muore all'improvviso in pieno volo e precipita, precipita nell'iimensità delle disperazione H. Boll - Il treno era in orario "Senza di me non potresti più vivere?" "Si" risponde lui, e il suo cuore è così pesante che non ce la fa a ridere, e pensa: ora dovrei aggiungere perchè ti amo, il che sarebbe vero e non vero. Se lo dicessi dovrei baciarla, e sarebbe una menzogna, tutto sarebbe una menzogna, eppure potrei dire in piena coscienza: Ti amo, ma dovrei poi dare una lunga, lunga spiegazione, una spiegazione che non conosco ancora io stesso. Ecco ancora i suoi occhi, molto dolci e amorevoli e felici, il contrario degli occhi che ho tanto desiderato... che tanto desidero... e ancora una volta egli dice, guardando in fondo a quegli occhi: "Senza di te non potrei più vivere" e adesso sorride... H. Boll - Il treno era in orario Io le cose, forse, le vedo troppo oggettivamente in astratto e troppo soggettivamente in concreto Kyra Si può realizzare qualcosa di veramente serio con uomini che hanno paura dell'acqua fredda in una mattina d'inverno? J.U. Loidi - Il valore divino dell'umano ...ma non si è soli quando un altro ti ha lasciato, si è soli se qualcuno non è mai venuto R. Vecchioni - Ultimo spettacolo Je ne cherche pas. Je trouve N.N. VOCATUS ATQUE NON VOCATUS, DEUS ADERIT Chiamato o no (il) dio sarà presente M.West - Un mondo di vetro Je crie l'amour sur le mur N.N. Io vorrei rivederti per fare l'amore, non sognarti quando il sogno comincia a finire R.Vecchioni - Vorrei Ma anche nel peccato, l'atto dell'amore, compiuto con amore, si adombra della divinità M.West - L'avvocato del diavolo (Noi) trascendiamo dai limiti umani per svaporare nella sfera dell'infinito e dell'indefinito ORA CI CHIAMIAMO SPAZIO la luce della rivelazione dell'Uno ci ha resi non più uomini della terra, ma componenti peculiari dell'incommensurabile infinità dello spazio Kyra

giovedì 27 novembre 2014

Elezioni regionali Emilia-Romagna 2014: qualche considerazione

Elezioni regionali in Emilia Romagna

Partiamo dall'affluenza
Regionali 2010: 68,06%
Regionali 2014: 37,70% (-30,36!!!)

Un disastro!
Però è davvero ridicolo sentire gli esponenti del PD che si disperano per questo risultato.
E' chiaro che non gliene importa nulla, anzi!
Hanno fatto tutta la campagna elettorale sperando che in pochi andassero a votare, sanno di avere in Emilia uno zoccolo duro che li vota comunque e che se vanno in pochi a votare quei pochi sono del PD; infatti raggiungono il 44,5% dei consensi come partito e il 49% come presidente.
Li hanno votati in pochi? E chissenefrega intanto hanno vinto e governano la regione.
Più onesto e chiaro, come al solito Renzi che dichiara: “5 a 0 per noi!!!! L'affluenza bassa è una brutta cosa ma non la più importante”. Lui che ha fatto del potere senza voti una scienza, non può che rallegrarsi di queste percentuali.
Ci stiamo avviando verso un modello anglo-sassone: percentuali bassissime di voto e partiti quasi uguali. Da anni ci vendono il modello protestante nord europeo come una manna, la soluzione a tutti i problemi! In germania si che fanno bene!!! In america non sarebbe successo ecc. ecc.
Ma la democrazia è morta già da tempo. (ne parlerò in un altro post)

Passiamo ai risultati
Errani prese 1.197.789 voti
Bonacini ne raccoglie solo 615.723 (quasi la metà)

Ma anche a destra non va molto meglio
La Bernini prese 844.915
Fabbri, il grande vincitore, ne raccoglie solo 374.736 (meno della metà)

Ma peggio le percentuali:
La Bernini, che in pochi ormai ricordano, prese il 36,73%
mentre Fabbri si ferma al 29,9% quasi 8 punti percentuali!

Il successo è della Lega che passa dal 13,68% al 19,4% (+5,72) ma successo relativo infatti ruba tutti i pochi voti al Forza Italia che passa dal 24,56% all'8,4% (-16) !!!!
Il saldo è quindi negativo infatti la coalizione prese 38,32% mentre quella odierna raggiunge solo il 29,7% (-8,62).

Un po' meglio il centro sinistra che passa dal 51,93% al 49,7% (-2,23).

Come sempre leggerei risultati evita affermazioni di tipo calcistico (5-0 zero per noi).

Lo so in democrazia chi ha la maggioranza governa e quindi può dire di aver vinto, ma ricordo sempre che la democrazia non è la dittatura della maggioranza ma la valorizzazione delle minoranze.

Non ho fatto il mio solito outing:
ho votato l'altra emilia romagna che raggiunge un dignitoso 4%.

Ma la mia regione con la lega al 19,4% e l'altra emilia al 4% mi fa tristezza per non dire schifo.

venerdì 23 maggio 2014

Outing e previsioni

Credo che tutti ormai sappiano che voterò Tsipras per cui è un outing da poco.
Cerco di motivare il mio voto.
Ad ogni elezione cerco di trovare chi mi può rappresentaree a questo giro ero piuttosto disperato: a destra non voto per convinzione ma anche se lo facessi la siuazione è disperata, fra Berlusconi pregiudicato, Alfano poco credibile, Scelta europea poco convincente, Frateeli d'Itlaia nemmeno parlarne....
a sinistra il PD, oddio a sinistra?
Debbo di dire che Renzi non mi dispiace del tutto, certo è un liberista, e non credo che il liberismo possa salvarci, però qualcosa mi pare stia facendo, rispetto a Berlusconi o a Monti, mi pare più concreto e contro alcuni poteri forti, forse nelle liste del PD potevo trovare qualche nome da votare.
Grillo mi ha deluso moltissimo come ho già detto e scritto, molto rumore per nulla, l'utile idiota per il mantenimento dello status quo.
Poi è comparsa questa lista per Tsipras: la solita accozzaglia di sinistri senza casa, però almeno è contro le politiche di austerità dell'Europa, con un leader greco, cioè europeo, che nel suo paese devastato dalla politiche assurde di risanamento dell'economia dettate dalla troika, è riuscito a unire tutti i movimenti di sinistra e arrivare oltre il 20% dei consensi, un movimento che almeno vuole provare a cambiare le cose.
Non so se supererà lo sbarramento al 4%, o cosa concretamente potrà fare, ma almeno è una speranza.


E ora le previsioni:
PD 30% Lo so forse sparo alto, le europee sono elezioni di protesta, ricordo sempre il PCI che superò la DC, e chi è al governo ha sempre perso, però vedo bene Renzi
5 stelle 15% Contrariamente ai sondaggi io prevedo un tonfo, tutti gli elettori del PD e di FI che lo hanno votato alle politiche rientreranno e resterà la sua base (10-15%).
FI 15% Partito inesistente e impresentabile, ma che conserva sempre uno zoccolo duro
NCD 10% Novità a destra, penso che un po' di voti li prenderà
Tsipras 5% Speranza più che analisi
Scelta europea 3% Forse anche meno
Lega 3% Speriamo scompaia, mi confortano i risultati deludenti degli euroscettici xenofobi inglesi e olandesi
Fratelli d'Italia 2% Mha!!
Verdi 2% I geni della lampada, presentarsi da soli a un'elezione con sbarramento al 4%!!!!
Altri … 15%


Lunedì vedremo se ho indovinato

martedì 19 marzo 2013

Il grillismo è finito


Sono anni che seguo Grillo tramite il suo blog.
Quando aprii questo nel lontano 2005 tra i primi siti linkati c'era proprio il suo che era esploso proprio in quegli anni.
Condivido molte idee col comico genovese e mi piace anche il suo modo irruento e dissacrante di porle. Mi sono sempre opposto a chi diceva che Grillo era solo protesta e non proposta.
Dal suo blog sono partite molte idee, molte campagne: conto il nucleare, gli inceneritori, gli abusi della polizia. E poi la critica all'economia selvaggia con i sui traffici illeciti, il crack Parlmalt, i consigli di amministrazione di cui fanno parte sempre le stesse persone.
Mi è piaciuto anche quando è entrato in politica, partendo dai comuni, poi provincie e regioni e infine il parlamento. Grillo non candidato ma supporter, garanzia, ideatore del movimento.
A queste elezioni le prime a cui si presenta prende il 25% dei voti come PD e PDL.
A questo punto però non riesco più a seguirlo.
Finalmente può fare qualcosa, può portare idee nuove, leggi efficienti, una vera rivoluzione in parlamento. E' aiutato anche dall'euforia della vittoria, perchè, diciamolo, in realtà ha solo il 25% dei voti, come PD e PDL, non tutti gli italiani sono d'accordo con lui, ma tutti sentono il vento del rinnovamento, le richieste del popolo ecc. ecc.e allora via approfittiamone!
Il PD è con le spalle al muro, o tratta o scompare, il PDL è ormai muto, Monti ha perso, Casini ridimensionato, la Lega dimezzata, Fini scomparso!!!! E allora?????
'Non mi alleo con nessuno' 'Noi siamo diversi!' 'L'unico governo buono è quello grillino' e via così.
Ma come è possibile? Paura di governare? Collusione coi poteri forti? Totale incapacità politica? E no questo no, fin qui si è mosso benissimo. Ignoranza? Nemmeno questo.
'Voteremo le leggi una per una' E chi le fa? Un governo deve avere la fiducia.
Pensa che PD e PDL facciano leggi sulle riduzione degli stipendi ai parlamentari o sul conflitto di interesse o sugli inceneritori?
Anche gli eletti del movimento poi, fanno quasi tenerezza per l'ingenuità.
Voteremo on line ogni legge,
e come? Con quale piattaforma informatica? E chi vota? Gli iscritti?
Infatti al primo voto (presidente della camera e del senato, non hanno saputo che fare, non sono riusciti a mettere qualcuno dei loro e si sono trovati a dover appoggiare il candidato del PD.
E il voto on-line? Non c'è stato tempo hanno ammesso. E allora l'uno vale uno dove è andato? Gli altri politici sono esperti, se li mangiano in 15 giorni.
Alla camera il PD ha il 55% dei voti e non ha bisogno di nessuno, al senato ha sparato un nome importante e i grillini sono stati presi in contropiede e non hanno potuto astenersi.
E ancora Grllo tuona contro i traditori. Ma non dovrebbe essere contento che finalmente abbiamo due candidati presentabili e non prettamente politici? E non dovrebbe prendersi il merito di questo invece di lamentarsi?
Secondo me subito dopo le elezioni doveva andare da Bersani e dire:”Io ti appoggio ma solo se facciamo queste cose” e poi un bell'elenco, preciso, puntuale. E poi con le sue capacità dialettiche e tecniche monitorava tutto l'iter delle leggi e al primo sgarro: sfiducia, tutti a casa e sputtanamento internet.
Se continua così io prevedo una scomparsa precoce del movimento.
Qualcuno si ricorda ancora di Mariotto Segni e del periodo referendario?
Poteva diventare primo ministro, cambiare l'Italia, ogni referendum anche il più assurdo passava con percentuali altissime. Poi non è riuscito a gestire il successo, a cogliere l'occasione e adesso chi lo ricorda più?
Ho paura che il grillismo farà la stessa fine e mi dispiace, speriamo che prima di sparire possa portare un po' di novità

venerdì 15 marzo 2013

Papa Francesco



Sono molto contento di questa elezione.
Quando è stato letto il nome italiano ho tremato (“No un italiano no!”), poi la scoperta della nazionalità argentina mi ha fatto esultare: un papa sud-americano.
E ci voleva!!!
Poi la prima apparizione.
All'inizio mi è parso un po' freddo, forse emozionato, ma poi le semplici parole mi hanno conquistato.
E poi un pater ave gloria e un minuto di preghiera silenziosa! Per un vecchio cattolico come me è stato commovente.
Simbolo di un papa rinnovatore, ma molto spirituale. La preghiera prima di tutto e poi l'azione. Impressionante e bellissimo il silenzio nella piazza gremita: ok le feste, gli applausi, le grida e lo spettacolo, ma prima di tutto il papa prega; la sua elezione non è un momento mondano, mediatico, ma spirituale.
La scelta del nome, come già detto da molti, bellissima e impegnativa. Il primo papa che osa utilizzare il nome del santo più radicale e più lontano dagli intrighi curiali.
Molte aspettative pesano su di lui, probabilmente troppe. Ieri Almodovar diceva:”E ora matrimoni gay!”. Papa Francesco mi pare invece un uomo veramente evangelico e dal vangelo viene la preferenza per i poveri, il rifiuto della violenza, l'amore per la natura, il rispetto per tutti. Non credo che farà rivoluzioni, ma cercherà di riportare la Chiesa alla sua vera natura, senza rinnegare nulla, senza abbandonare tradizioni e dottrina, ma riportandole alla loro verità.
Buon pontificato Francesco!!!! Preghiamo con te.

giovedì 29 novembre 2012

Bersani vs Renzi

Eccomi qui a commentare il confronto televisivo Bersani-Renzi.
Premetto che ho perso una decina di minuti per leggere ai miei figli L'ultimo elfo.

Cominciamo dalle cose positive.
Bel confronto, molto corretto, bella la formula, molto brava la moderatrice, Monica Maggioni, precisa, sicura, sorridente.
Bravi i candidati, sempre corretti, preparati, veloci nelle risposte e, diciamolo, allegri.
Un bel esempio di politica, di televisione (servizio pubblico), di confronto senza scontro.

Quello che mi ha convinto meno sono state le domande: non sufficientemente cattive anche quelle dei comitati. Non ci voleva molto a mettere in imbarazzo Bersani su molte scelte del governo Monti da lui appoggiato o Renzi sulle sue idee poco di sinistra o le sue frequentazioni sociali.
Anche le risposte non mi hanno soddisfatto molto. Si è parlato poco di idee e di programmi, i due candidati hanno più che altro tracciato la situazione dell'Italia e di cosa non va ed è da cambiare, ma hanno dato poche risposte.
Infatti alla fine esco molto dubbioso.
A me Bersani e Renzi sono parsi uguali.
Molte volte la moderatrice ha detto:”Certo sono primarie del centro sinistra per cui sarete entrambi sensibili a questo argomento...”, e infatti entrambi dicevano cose simili.
Pochissime le differenze.
Sulle alleanze, Renzi non si vuole alleare con Casini (ribadito pù volte), ma guarda con sospetto a Vendola che richiama anche all'ordine.
Bersani è più disponibile verso Casini ma è sicuramente alleato di Vendola che non vuole assolutamente Casini.
Per la scuola Bersani dice che comunque soldi non ci sono, Renzi che bisogna premiare il merito.
Sulle pensioni Renzi più esplicito dice che non si può tornare indietro, Bersani che bisognerebbe farlo in modo più soft.
Sull'Europa entrambi sono per potenziarla.
All'ipotetico incontro con Obama Bersani spara che parlerà di Afganistan e di F-35, ma Renzi per non restare tagliato fuori nell'unico argomento veramente di sinistra, afferma che non dipenda da Obama l'acquisto di aerei ma dall'idea che abbiamo di difesa europea.
Nessuno si stacca dal modello liberista, nessuno dei due propone cose un po' nuove, ma in realtà non propongono proprio nulla.
Al primo turno ho votato Vendola e resto convinto che solo lui avrebbe potuto portare un po' di rinnovamento.
L'unica vera differenza viene detta nell'appello finale: entrambi vogliono rinnovare, ma Renzi per farlo parte dal cambiamento della classe politica, Bersani dall'esperienza coniugata con la novità.
Almeno sentendo il dibattito di ieri non capisco l'avversione di Vendola per Renzi.
Anzi io voterò come già detto, Renzi perchè anch'io credo nella necessità di rinnovamento.
E poi alle politiche voterò chi vince le primarie e SEL come partito.

giovedì 8 novembre 2012

Obama - Four more years

Sono contento che abbia vinto Obama, ma come alla prima elezione non mi unirò al coro osannante per la grande lezione di democrazia degli Stati Uniti e la grande innovazione e speranza che porta al mondo.
Questi argomenti mi appaiono frutto di una ingenuità a due livelli e in alcuni casi di malafede.

Perfino io sapevo prima del primo dibattito in TV che avrebbe vinto Obama.

Il primo livello di ingenuità.
È credere che le elezioni americane siano decise dal popolo, come peraltro quelle europee.
Sono i poteri economici forti che decidono.
Ricordo una simpatica commedia con Micheal Keaton e Geena Davis (“Ciao Julia sono Kevin”) in cui i due protagonisti scrivevano i discorsi per due candidati uno repubblicano e l'altro democratico. Alla fine del film si scopriva che uno dei due candidati aveva preso soldi da un mafioso e si doveva quindi ritirare dalla competizione. Allo stupore dei protagonisti veniva risposto che entrambi i candidati avevano accettato soldi dal mafioso e che questo aveva deciso chi doveva vincere rivelando il finanziamento all'altro. Film del 1994.
Il secondo livello di ingenuità.
È che anche se non vogliamo credere che siano direttamente i poteri forti a decidere, dobbiamo notare come i due candidati siano entrambi molto ricchi, entrambi ex-studenti di Harvard e appoggiati a suon di milioni di dollari da svariati gruppi e singoli.
La leadership americana si forma quindi in precisi luoghi di potere ed è finanziata direttamente (e legalmente) da lobby, gruppi e potentati. Venirmi quindi a parlare di voto ispanico mi fa un po' ridere.
La malafede.
Dicevo che anch'io sapevo che avrebbe vinto Obama. Per puro caso prima del primo dibattito sentii un servizio non ricordo più su quale tg in cui si diceva come la campagna elettorale avesse perso smalto, ci fosse poco interesse, la vittoria di Obama ormai certa e Romney fiacco.
Primo dibattito e a sorpresa (!) vince Romney, Obama fiacco, indeciso, a occhi bassi.
Servizio al TG3 dei Giovanna Botteri, giornalista che appresso anche per la sua preparazione e onestà, tutto incentrato sugli errori di Obama, sulla necessità di rivedere le strategie, sull'importanza del prossimo confronto e nulla, dico nulla, sulla prevedibilità dell'accaduto.

Perchè allora sono contento? Perchè non cado nemmeno nel gioco “Sono tutti uguali”.
Ricordo anni fa due elezioni quasi in contemporanea: Clinton in America e Chirac in Francia. Dopo poco Clinton riuscì a portare israeliani e palestinesi ad un tavolo di pace mentre Chirac sperimentò la bomba atomica a Mururoa. Una bella differenza.

Credo quindi che la vittoria di Obama sia un'ottima notizia, che porterà buoni frutti e se non altro non ci farà ricadere un guerre su guerre.
Credo che la pressione popolare abbia il suo effetto. Dice padre Zanotelli: “Voti ogni volta che fai la spesa” e credo che questo valga più del voto nella cabina elettorale.
Ma non venite a parlarmi di democrazia compiuta!!!!

P.S. Però Obama che abbraccia la moglie è una delle più belle foto del secolo

giovedì 24 maggio 2012

[pa3] - Campione statistico non significativo


Il mio campione statistico non è attendibile.
Feci questa considerazione molti anni fa, quando a Bologna il PCI raggiungeva percentuali intorno al 51% e io non conoscevo nessuno, dico nessuno, che votasse PCI, al massimo social-democratici.

Quella che mi accingo a fare dunque non è un'analisi statistica ma un gioco per ribaltare alcuni luoghi comuni e notare come, almeno nel mio ambiente, le cose non siano come spesso si credono.

Voglio analizzare uomini e donne fra i 35 e i 50 anni con figli in età scolare (al massimo primi anni delle superiori).

LE DONNE
Lavorano tutte, la maggior parte part-time o comunque nello stato, ma ci sono anche medici e avvocati. Si occupano molto dei figli ma non solo senso classico, fanno infatti le rappresentati di classe, si interessano attivamente dei problemi della scuola, si occupano di politica soprattutto a livello locale.
Quando parlano fra di loro non affrontano mai temi quali i vestiti, la forma fisica, le creme di bellezza, ma parlano di problemi dei figli, della scuola, della società. Non sono angosciate dagli anni che passano, ma anzi sono sicure di sé, decise, concrete e...belle.
Il lavoro e la maternità coniugati non senza sforzo ma con ottimi risultati, le rendono positive, attive, concrete.
Si occupano della casa ma in condivisione coi mariti e non è il loro principale problema.
I figli sono al primo posto, ma partendo da questo arrivano ad interessarsi della società in toto, a seguire i lavoro nel parco come le manovre finanziarie del governo.
Se lavorano meno degli uomini è perchè la maternità occupa un posto preminente nei loro interessi e perchè le scelte famigliari spingono ovviamente a far lavorare meno chi comunque deve astenersi dal lavoro per periodi che variano dai 5 mesi obbligatori all'anno, per ogni figlio.
GLI UOMINI
Lavorano nei più diversi settori e solitamente più delle mogli, ma soprattutto per il motivo sopra spiegato.
Si occupano intensamente della cura e soprattutto dell'educazione dei figli, partecipando alle attività scolastiche, accompagnandoli nelle attività extra-scolastiche o semplicemente ludiche.
Sono papà presenti soprattutto nei giochi, nelle letture, nello studio.
Condividono i lavori di casa anche perchè le mogli lavorano quasi quanto loro e diventa difficile non cucinare quando la mogli torna a casa dopo di te.
Quando parlano fra di loro parlano di politica, soprattutto rapportata alle condizioni economiche personali, di figli, di vacanze e di progetti futuri.
Non si interessano assolutamente di calcio, se non in casi rarissimi, e si trovano per vedere l'Italia solo se si fa una grigliata.
Si trovano spesso in contrasto o meglio in competizione con le mamme per la gestione dei bambini, per due motivi principali.
Il primo è perchè sono nuovi in questo argomenti e con pochi esempi da seguire, sono quindi un po' casuali e le mamme poco disponibili a concedere spazi nel loro mondo affettivo-educativo fino a ieri assolutamente esclusivo.
Il secondo è che vedono l'educazione in modo più diretto, meno dolce e più fisico. Sono disposti a giocare, ad insegnare ad andare in pattini o bici, a leggere e raccontare storie, meno a curare febbri, ad ascoltare gnole o preparare vestiti.

Insomma coppie in cui la cura dei figli e della casa viene equamente distribuita, con le dovute differenze date dal lavoro, dalla società, dalle inclinazioni personali. Uomini e donne che affrontano insieme la difficile gestione della vita e della famiglia.

Analisi, ripeto, senza alcuna valenza statistica, ma secondo me interessante per vedere le cose che ci circondano con occhi diversi. Non tutti sono come nel mio ambiente, ma nemmeno tutti siamo come le statistiche nazionali. Troppo abituati alle percentuali tendiamo ad attribuire a tutti quello che fa la maggioranza e quindi a comportarci o lamentarci di conseguenza. Penso che veder i lati positivi della nostra società possa solo farci bene.

martedì 24 aprile 2012

Diaz


L'altra sera colpo di vita, con altri due papa' sono andato a vedere Diaz. Film davvero duro ma molto bello.
Ha pregi e difetti ma nel complesso è un film da vedere.

I difetti
La parte iniziale del film, pur lunga, non è molto curata.
Non inquadra bene le giornate di Genova, nè dalla parte del movimento nè dalla parte dei poliziotti.
La struttura molteplice e disorganizzata del movimento è evidenziata solo in una riunione in cui ognuno pensa solo alle proprie difficoltà vuoi di logistica, o di rapporti con la stampa o di 'compagni arrestati'. La complessità del movimento, che andava dalle suore ai black block, non viene assolutamente evidenziata, si perdono lunghi minuti in telefonate, in logistica, in dialoghi poco significativi.
Anche dalla parte dei poliziotti non viene assolutamente evidenziata la durezza delle giornate di scontri, di insulti, di cariche e contro-cariche. Non si capisce il perchè di tanta tensione, vengono solo evidenziate diversità di vedute sull'utilizzo della forza ma senza una reale spiegazione.
Questo manca molto quando si giunge all'irruzione nella scuola.
O si saltava completamente e si lasciava al pubblico informarsi sui precedenti o si spiegava meglio.
I pregi
La parte dell'irruzione alla Diaz è veramente ben fatta: drammatica, angosciante, durissima.
La parte di Bolzaneto poteva forse essere più approfondita, ma quello che c'è è davvero shockante.
La ricostruzione 'storica' ottima: tutta basata sugli atti processuali e sulle testimonianze.
Le scene violente durissime, ma non fini a sè stesse.
Gli attori veramente in parte: dai ragazzi, fino ai poliziotti e ai dirigenti.
Insomma un film che davvero cattura, che ti fa vivere quello che purtroppo è successo veramente. L'equidistanza fra le varie posizioni è ottima: certo i poliziotti non fanno una gran figura ma così è stato, nemmeno i black block la fanno, prima devastano e poi se ne vanno quando sentono l'aria che tira.

E dopo la visione le domande e la rabbia.

Come è possibili che simili cose accadano in una democrazia occidentale nel 2001? Come mai gli uomini riescono a raggiungere simili livelli di abiezione? La violenza è insita in noi? La pietà c'è solo quando si sta bene? In guerra tutto è permesso e il nemico è sempre e comunque un sub-umano?
Per parlare più concretamente, io credo che la polizia debba servire a difenderci. Se qualcuno mi assale, mi deruba, mi offende, chiamo la polizia. Ma se sono i poliziotti a fare questo chi chiamo i carabinieri?! Noi permettiamo ad alcune persone di usare la forza, la violenza, le armiamo, le dotiamo di strumenti di offesa che possono provocare ferite, contusioni e anche la morte.
Noi li paghiamo, noi li autorizziamo. Va da se che dovrebbero essere controllati in maniera totale. Non possono esserci sbavature nemmeno piccole. L'abuso, l'errore, l'eccesso possono sempre esserci, ma vanno puniti e repressi in nodo esemplare.
Invece la polizia violenta fa gioco a tutti, al potere e al contro-potere.
E poi persone che fanno quello che hanno fatto alla Diaz andrebbero al manicomio criminale non in giro armati.
Quante volte nella vita abbiamo desiderato colpire qualcuno, e quante volte l'avremmo fatto se fossimo stati armati e non avessimo avuto paura delle conseguenze. Ma se anche ne avessimo avuto la possibilità avremmo continuato fino a vedere il sangue? Avremmo colpito giovani ragazze inermi per minuti e minuti fino a farle svenire? Avremmo spaccato braccia, teste gambe a persone inermi? Ancora peggio a Bolzaneto, dove non c'è neppure la scusante della foga, della velocità, della rabbia. Lì a freddo si insultano, umiliano, percuotono, persone inermi, colpevoli forse di aver fatto casino in città, si torturano sistematicamente per ore e ore.
Pensiamo a cosa vuol dire essere arrestati in italia se si è stranieri o drogati o comunque in fondo alla scala sociale.
Torniamo alla Diaz.
C'è chi dice che i poliziotti in fondo sono uomini, che erano stressati, caricati, al limite della sopportazione.
E allora? E' il loro mestiere. Dovrebbero essere addestrati per questo.
Anch'io mi stresso con i miei studenti, ma questo non mi permette si essere, non dico violento, ma nemmeno scorretto.
Il poliziotto deve fermare i violente, non massacrarli.
E se nell'impeto della carica è impossibile distinguere i violenti dai pacifici, appena si rallenta deve intervenire il ragionamento.
Si trovano su youtube filmati di Genova in cui rappresentati delle forze dell'ordine (sigh) si accaniscono su persone a terra, continuano a picchiare per tempi incredibili. Ricordate il filmato del dirigente in borghese che prende a calci un ragazzino con lo zaino?
Mentre scrivevo questo cose ho guardato la puntata di Lucarelli sui fatti di Genova e ho capito un più le dinamiche degli scontri.
In linea di massima è andata così: corteo pacifico, i black block si infiltrano e fanno casino poi scappano, la polizia carica il corteo pacifico. Fin qui ci può stare, ma la carica non solo è indiscriminata come è da aspettarsi, ma violentissima, lunghissima, con inseguimento strada per strada dei manifestanti, arresti indiscriminati, percosse alle persone arrestate, e poi 'l'inferno Bolzaneto'.
Una cosa che mi ha colpito nelle testimonianze su Bolzaneto è che nessuno dice “Mi sono ribellato e allora hanno infierito ancora di più” lo shock era talmente alto che nessuno si è ribellato.
Ho letto da poco Un giorno della mia vita di Bobby Sands, attivista dll'IRA morto nelle carceri inglesi, e lì si racconta di tutte le proteste messe in atto dai detenuti. Ma la loro era una lotta politica, erano pronti ed abituati alla violenza che praticavano anche loro.
Ma in Italia nel 2001 non pensiamo sia possibile. Dice una testimone:”Non riuscivo a crederci, credevo di essere in un incubo”. Viviamo tranquillamente la nostra vita, sicuri dei nostri diritti, ci preoccupiamo della scuola, della spesa, della macchina. E invece niente è sicuro, i nostri diritti possono essere calpestati impunemente da un gruppo di pazzi. Oltre a Genova molti, anzi troppi fatti di cronaca ci riportano a questa realtà: Aldrovandi, Cucchi, Uva...
Sono fresco di lettura di 1984 e a Genova si è realizzato il Ministero dell'Amore, dove la persona viene completamente annullata, umiliata, distrutta. La violenza della Diaz è così estrema che non ti permette nemmeno di farti forza, di pensare “sono dei bastardi ma io resto un uomo”, non permette di aiutarsi, di stringersi la mano, di consolarsi. A Bolzaneto tutti in piedi faccia al muro per 10-12 ore senza poter parlare, continuamente colpiti o insultati.
Il fatto che sia chi ti dovrebbe difendere che fa queste cose rende ogni protesta, ogni ribellione vana anzi impossibile, anche a posteriori perchè lo stato difende sé stesso.
C'è qualcosa che non va.
Bisogna rimettere l'uomo al centro delle cose. E bisogna riformare dal profondo le forze anti-sommossa. Non è una guerra è ordine pubblico, ripeto ordine. Ancora queste persone credono alla divisione fascisti-comunisti. “Zecche comuniste” li chiamano e fra questi un pensionato CGIL, un giornalista del Carlino... e in piazza: rete lilliput, emergency, scout, tute bianche, sindacati ecc. ecc. Almeno un po' di notizie su chi si va a controllare. Una cultura di base! Il muro di Berlino è crollato nel 1989!!!
Linko il bel articolo di Marco travaglio su il Fatto

venerdì 18 novembre 2011

Governo Monti: la fine della democrazia

Ritrono a scrivere sul mio blog dopo molto tempo, ma questo è un argomento che non posso tralasciare-

Non ho niente contro Monti, anche perchè di lui so davvero poco, ma il suo governo è davvero poco democratico.

Ci sono due motivi che mi spingono a dire ciò.

Primo: Il governo Berlusconi, per quanto poco mi piacesse, era stato scelto dagli elettori ed è crollato sotto la spinta dei mercati.
L'Italia si è dimostrata un'economia debole non perchè non produce ma perchè è attaccabile dalla speculazione finanziaria. Il governo è caduto proprio sulle riforme volute dai mercati e l'Europa (cioè le banche) non ci ha lasciato il tempo di fare nuove elezioni.
Peggio è andata alla Grecia che aveva fatto le riforme, ma poi alla proposta di un referendum per l'approvazione popolare i mercati sono caduti nel panico, fino a che il referendum è stato revocato, il governo è caduto e il premier regolarmente eletto è stato sostituito da un banchiere.
Così anche da noi ora un banchiere guiderà la nazione. L'Europa (cioè le banche) vogliono riforme in fretta, vogliono stabilità politica, vogliono economisti al potere.

L'altro motivo è che non amo i governi tecnici. Questo non è il primo e ce li hanno sempre venduti come grandi bazze. Anche molti elettori, stanchi dei giochetti della politica, spesso hanno visto questi governi come una valida alternativa ai politici.
Però sono i politici che debbono guidare lo stato.
I tecnici debbono aiutarli, ma le scelte vanno fatte non in base ai calcoli, ma in base alle idee.
Se ad esempio servono 55 milioni di euro, il tecnico potrà proporre di prendere un euro da ogni cittadino italiano, ma il politico saprà chi deve pagare e chi no, escluderà le fasce deboli, farà pagare di più chi ha più soldi.

In questo governo mi permetto di commentare solo due scelte, ma significative.
Alla difesa è stato messo un militare.
Quale scelta peggiore si poteva fare? Già la difesa è un ministero molto delicato e come fa un militare a fare scelte che sono prettamente politiche?
Mi spiego. Andiamo in Afganistan o no? il militare potrà dire se abbiamo abbastanza uomini e mezzi, ma non se dobbiamo intervenire, questo solo un politico potrà dirlo.
Il militare potrà dire che non ci sonno abbastanza soldi per l'esercito, ma il politico dirà se ce ne sono per la difesa o se servono per altre cose.
All'interno è stata messa la Cancellieri già commissario a Bologna, dove è stata apprezzata proprio in quanto tecnico perchè è riuscita a fare cose da tempo bloccate da veti incrociati.
La stessa però ha anche inserito la famigerata tassa sugli asili e l'aumento delle rette ai nidi. Ma per un tecnico è normale, bisogna fare cassa e come si fa? si prendono i soldi da chi usufruisce di un servizio ed è facilmente individuabile.
Ma la nuova giunta Merola ha subito modificato queste regole perchè non si possono tassare ancora le famiglie e colpire chi ha figli.
Questo è il compito della politica.
Credo ormai che la democrazia abbia fatto il suo tempo. Non abbiamo ancora trovato un sistema alternativo, ma questo comincia a mostrare i segni del tempo.
In troppi hanno imparato a fregarla e poi viene applicata a gruppi di persone troppo grandi.
Ad Atene erano in pochi, tutti si interessavano della cosa pubblica, alcune cariche erano estratte a sorte!!!
Ma ora con una connessione mondiale, economica prima di tutto, ma anche sociale, linguistica, elettronica, diventa davvero difficile guidare un paese con elezioni e parlamenti. Ora i mercati valgono molto più dei governi ed è difficile uscire da questo circolo vizioso. Dovremmo separare l'economia dalla finanza, dovremmo smettere di cercare la crescita continua e a misurare il nostro benessere con il pil.
Se produco lo yogurt in casa il pil cala, mentre se sto in fila con la macchina per andare al mare il pil cresce. E' questo il benessere che vogliamo?
In questo momento è davvero difficile uscire dalla crisi, sganciarsi da questa economia folle ormai chiaramente crollata sotto le sue stesse affermazioni impossibili.
Dovremo fare sacrifici (ancora???!!!!!), obbedire all'Europa (cioè alle banche) e seguire questo affabile signore.
Anche in sudafrica dopo la fine dell'apparthaid credevano di poter fare riforme politiche a favore delle fasce più deboli della popolazione, ma quando il governo è stato in carica si è accorto che l'economia era autonoma e che comandava, che non si potevano fare certe riforme, pena il crollo della borsa, la recessione e la fame. Fare riforme avrebbe peggiorato la condizione dei più poveri.
Così noi ora non possiamo che accodarci ai sistemi forti e sperare di non uscirne troppo male. Oppure bisognerebbe davvero cambiare il sistema, fare scelte coraggiose, modificare il concetto di Europa, di euro, di lavoro e di economia. Partire dalla decrescita, dal risparmio, dalle energie pulite, dal lavoro, dalla soddisfazione delle persone.
E' questo il tempo giusto, se non è troppo tardi.

giovedì 18 agosto 2011

La ragazza con l'orecchino di perla



E' sempre sbagliato vedere un film dopo aver letto il libro e anche in questo caso e' stato cosi'.
In verita' sia il libro che il film sono belli, simili ma diversi
Tutti e due lenti, introspettivi con bellissime immagini (o descrizioni di immagini). 
Le differenze sono dovute ai due mezzi.Soprattutto i rapporti fra i personaggi mi sono sembrati diversi.
Griet e l'altra serva faticano molto nel libro a comprendersi, forse e' la peggior nemica che ha in casa alemno all'inizio, mentre nel film legano quasi subito e la vecchia serva e' di grande aiuto.
Griet e la figlie piu' grande si detestano, ma nel film non si capisce bene perche'.
Griet nel film sta con il figlio del macellaio pare solo per ripicca contro Vermeer: si fa baciare quando lui la evita, si concede quando lui ha messo incinta la moglie. Nel libro il loro rapporto pare piu' normale: il ragazzo la corteggia e lei si concede perche' attratta, ma non si decide a sposarlo perche' invaghita di Vermeer
Il rapporto piu' difficile ovviamente e' quello fra Griet e Vermeer. Nel libro mi era parso moto piu' sbilanciato dalla parte della ragazza. Vermeer resta sempre un figura di sfondo, che apprae e scompare, duro, completamente assorbito dalla sua arte, dai suoi colori. L'attrazione per Griet e' dovuta soprattutto alla comprensione della ragazza per i colori. Nel film invece pare davvero ammaliato: la difende, le parla, solo nella scena finale volta la testa quando lei viene cacciata.
La differenza piu' grande pero' fra libro e film e che davvero manca e' la descrizione della maniacalita' del pittore. Griet quando pulisce la stanza di Vermeer inventa un modo per rimettere gli oggetti nella stessa identica posizione in cui erano prima di pulirli e, soprattutto, nella scena dell'orecchino Vermeer le fa mettere anche l'altro, anche se non si vede, perche' deve essere reale, simmetrico.
Il film e' comunque un buon film, forse un po' lento per i miei gusti. 
La Johansson bellissima e molto espressiva, Firth affascinante, trasandato al punto giusto, padrone nel suo laboratorio ma sottoposto in casa.

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